[Bergamo] Cacciare il governo dei ricchi, dei guerrafondai, dell’impunità per la casta e delle bugie

Parliamo di un simbolo: 0,86€ è quanto costerebbe un litro di benzina senza tasse: invece oggi lo paghiamo in media almeno 1,95€ ovvero più del doppio. Solo in una settimana lo Stato incassa un extragettito di 2,2 miliardi dalla vendita di carburante. Questo prelievo è tra l’altro incostituzionale perchè uguale per tutti e non calibrato sulla base del reddito percepito. Ma i vari governi delle Larghe Intese si sono prodigati nel tempo per favorire la demolizione della tassazione per i ricchi, le imprese, le banche, nascondendola con la “riduzione delle tasse per tutti” e “per favorire la crescita”. Poi ci troviamo a pagare 150€ per non fare la fila al Pronto Soccorso o per la visita sanitaria privata perché non funziona la Sanità pubblica, o dover fare il mutuo per mandare i figli a scuola. Mentre ci rapinano su ogni cosa, calano le mutande nei confronti delle banche e della UE, alla faccia della sovranità nazionale e ci dicono che non ci sono soldi per le spese sociali: IMBROGLIONI!

La Meloni, il Salvini e il resto della loro cricca hanno fatto chiasso per anni promettendo tagli delle accise: tutte chiacchiere! Una volta al governo, hanno addirittura eliminato il bonus carburante introdotto da Draghi! A dimostrazione che anche loro come ogni partito e governo delle Larghe Intese non faranno mai gli interessi delle masse popolari. Un’ulteriore prova che siamo noi a doverci mobilitare per difenderci, ora cacciando il governo Meloni.

Al caro-benzina, unito al caro-affitti, al caro scuola, al caro-bollette, al caro-spesa (l’inflazione per i consumi di massa è del 9% mentre per il lusso è del 4%) si aggiunge lo smantellamento di tutti i servizi pubblici (guardie mediche al minimo, 20.000 infermieri e 15.000 medici fatti scappare all’estero dal caos organizzativo e dai salari schifosi, mentre ministri e parlamentari prendono 27.000€ al mese e le grandi imprese moltiplicano i fatturati), l’eliminazione delle misure di sostegno come il Reddito di Cittadinanza alla parte più povera della popolazione, le condizioni di lavoro e salari sempre peggiori e, non ultima, la guerra della NATO contro la Federazione Russa e la Cina che coinvolge sempre di più il nostro paese portando all’aumento delle spese militari. E oggi sono sempre di più gli operai a salario ulteriormente ridotto per gli effetti della crisi e della speculazione.

Basta con il carovita, salario e lavoro dignitoso per tutti!

Dove e quando si sviluppa la mobilitazione e l’organizzazione dal basso dei lavoratori, degli studenti e del resto dei cittadini le cose prendono un’altra piega e ci mostrano che sono la classe operaia e le masse popolari a lottare per il progresso sociale mentre i padroni e i loro governi se ne fregano anche dei morti sul lavoro.

Ci ricordiamo del ruolo delle Brigate di Solidarietà durante il periodo del Covid: se non fosse stato per loro, migliaia di persone non avrebbero potuto fare fronte al completo abbandono delle “istituzioni competenti”. E oggi “l’emergenza” si è trasformata in “normalità” e molte brigate continuano e sviluppano il loro lavoro nell’assistenza e nella tutela dei diritti. È dagli organismi popolari come questi e dagli organismi operai nei luoghi di produzione a tutela della sicurezza e della salute, del salario, dei diritti che dobbiamo ripartire e sviluppare la mobilitazione!

Cominciare a prendere le misure che servono – dal non pagare le bollette, all’occupazione degli immobili, dagli scioperi alle “spese proletarie”, alla garanzia dei salari, al blocco della produzione  per la sicurezza e salari dignitosi – sono i primi passi per rendere ingovernabile il paese ai vertici padronali del paese e creare le condizioni per imporre dal basso un governo di emergenza delle masse popolari e dei lavoratori organizzati formato dagli esponenti che già oggi godono della loro fiducia. Un governo con cui sostituire quello dei padroni e degli imbroglioni.

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