Il 3 settembre, gli operai della Sanac di Massa hanno indetto un presidio per denunciare lo stato di abbandono e disinteresse verso il futuro della fabbrica [vedi l’articolo su Resistenza n. 9/2022]. Erano presenti esponenti del consiglio comunale, ma anche candidati alle prossime elezioni politiche, in particolare una nutrita rappresentanza di Unione Popolare.
A dispetto della realtà , però, il giornale locale La Nazione ha pubblicato in cronaca un articolo in cui venivano messe in bocca degli operai parole (e pensieri) mai espressi. In particolare titola il giornale: “I lavoratori chiedono aiuto a Giorgia Meloni”.
Giustamente è arrivata tempestiva la smentita degli operai. Ma la frittata è stata fatta.
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Sulla loro pagina Facebook gli operai hanno chiarito: “Questo articolo non ci rappresenta le strumentalizzazioni sulla nostra vertenza non ci riguardano. Sabato mattina abbiamo dimostrato con i fatti cosa pensiamo di questi politicanti. Prendiamo distanza da questo articolo e da chi lo ha scritto”
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Ecco spiegato, in piccolo, il “fenomeno mediatico” di Giorgia Meloni, simile a “fenomeni” che abbiamo già visto in passato Renzi, Salvini, Draghi… palloni gonfiati dalla propaganda di regime!

