Piena solidarietà dalla sezione di Firenze Rifredi del Partito dei CARC al Movimento di Lotta per la Casa, alla Rete Antisfratto e a tutte le famiglie occupanti per lo sgombero avvenuto ieri dell’occupazione in via Vittorio Emanuele 89, che da pochi giorni dava un tetto a molte persone. È il quarto sgombero che viene fatto dall’amministrazione Nardella nell’ultimi due mesi e quest’ultimo in piena emergenza Covid. Non ci sono giorni di festa per attaccare le masse popolari, nel momento in cui queste si organizzano per rispondere alle esigenze concrete delle politiche “lacrime e sangue” del governo Draghi: sfratti, licenziamenti, aumento del carovita, depotenziamento del sistema sanitario nazionale a favore di quello privato, precarizzazione e repressione.

Lo stabile occupato è di un istituto religioso, le Piccole Sorelle dei Poveri vuoto oramai dall’inizio del 2019, che hanno denunciato e chiesto lo stratto delle famiglie per “flagranza di reato” quando invece erano dentro da giorni: il pretesto è servito per intervenire in forze e cacciarli, alla faccia del sostegno ai poveri! Ma cosa aspettarsi da una istituzione del Vaticano, che detiene il 20% del patrimonio immobiliare italiano, vive nel lusso e proclama la giustizia sociale per gli altri, ma si comporta all’esatto opposto di quanto predica, si smaschera da solo per la sua profonda ipocrisia? Questa è la giustizia sociale che intendono: sfratti e denunce e ancora guerra tra e ai poveri, questo è il loro vero volto reazionario! L’occupazione, come quella del palazzo dei gesuiti di via Spaventa del 2017 mostra ancora una volta che la città è piena di case e spazi vuoti che spesso e volentieri sono di proprietà di quella Chiesa, magnificata da Bergoglio per la sua bontà e altruismo praticate nella povertà: povertà di animo di sicuro, non certo di portafoglio!

Grande merito va oggi come nel 2017 al Movimento di Lotta per la Casa, che con testardaggine e continuità mostra quali sono le soluzioni concrete alla marea di sfratti a cui lo sblocco del governo Draghi (di cui il PD di Nardella e Giani è asse portante) ha dato il via libera.

Il Comune ha invece “fatto la sua parte” rendendosi totalmente irreperibile, come se la questione fosse puramente di ordine pubblico. Al posto di impiegare risorse, uomini e forze per contenere la quarta ondata dal virus Covid -19, l’amministrazione Nardella sbatte ancora una volta decine di famiglie per la strada e dà il via libera al proliferare di student hotel per ricchi; Vaticano istituzioni non fanno altro che sfrattare le famiglie che non riescono a pagare l’affitto per i salari da fame e la precarietà perenne, provvedendo con misure parziali e precarie come fatto in questo caso funzionali a fiaccarle e dividerle.

Dopo anni in cui continuano questi attacchi repressivi, è evidente che le amministrazioni non hanno la minima intenzione di sostenere concretamente le famiglie in difficoltà per l’aggravarsi della crisi generale, di cui rincari di bollette e materie prime sono la punta dell’iceberg. Gli attacchi, le multe e le denunce sono le uniche risposte che offrono a chi una casa la vuole avere ma non può permettersela di sicuro non per colpe proprie, dimostrando la loro debolezza e l’asservimento ai palazzinari di ogni tipo e religione. All’interno del sistema capitalista, gli interessi tra le masse popolari e la borghesia sono sempre più inconciliabili.

Non è la borghesia ad essere forte, sono le masse popolari che devono ancora dimostrare la loro forza! Che nascano in ogni quartiere, via e paese comitati per la mappatura, requisizione e l’occupazione degli immobili sfitti, che si leghino alla classe operaia minacciata di fare la stessa fine per le continue e chiusure, nessuno può dirsi al sicuro: questa è la via maestra per far fronte alle migliaia di sfratti che incombono su Firenze e il resto del paese!

Dobbiamo fare di ogni situazione come quella di via Vittorio Emanuele un’occasione di organizzazione e mobilitazione popolare, organizzando banchetti in piazza, volantinaggi e iniziative di solidarietà, allargando così il fronte della mobilitazione popolare e la sua organizzazione e rendendo ingovernabile la situazione alle istituzioni della classe dominante e ai loro servi prezzolati, che non esitano a sbattere al freddo decine di uomini, donne e bambini.

Ribadiamo la solidarietà ai compagni e alle compagne che lottano per l’emergenza abitativa.

La sezione “Elio Chianesi” di Firenze Rifredi del P.CARC

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