La sezione Umbra del Partito dei CARC esprime solidarietà e appoggio agli operai dello stabilimento chimico che ieri 9 febbraio hanno occupato la fabbrica per opporsi alla chiusura imposta dalla multinazionale Jindal, la cui bussola punta solo ed esclusivamente a delocalizzare e chiudere.
Gli operai della Treofan non devono lasciare in mano ai padroni né a governi a questi asserviti il destino della loro fabbrica ma, devono organizzarsi affinché l’occupazione, fatta per impedire che quanto necessario alla produzione venga portato via, si trasformi in lotta per la nazionalizzazione e nella pretesa di un piano di reindustrializzazione per la fabbrica.
Agli operai della Treofan diciamo di mantenere il proprio posto di combattimento, e di chiamare alla solidarietà e alla lotta gli operai delle aziende del ternano ad esempio quelli dell’AST e gli operai della Sangemini, ma anche i toscani della ex Lucchini di Piombino, pedine anch’essi del gioco di Jindal.
Agli operai della Treofan diciamo anche di unirsi alla brigata di solidarietà Terni Solidale e ai comitati a difesa dell’ambiente affinchè la battaglia dei lavoratori Treofan rappresenti la scintilla che farà divampare l’incendio della lotta per la difesa dei posti di lavoro e tutela dell’apparato produttivo umbro.
Partito dei CARC Umbria

![[Perugia] Pace o condizionatore? Intanto alla Colussi 300 operai in cassa integrazione](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2022/04/xlogo_colussi1.jpg.pagespeed.ic_.PXr4ynjR4a.jpg?fit=700%2C503&ssl=1)

![[Terni] La AST agli operai! Costruire il coordinamento nazionale degli operai siderurgici, imporre il proprio governo!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2020/05/ast.jpg?fit=1200%2C630&ssl=1)