La sezione Umbra del Partito dei CARC esprime solidarietà e appoggio agli operai dello stabilimento chimico che ieri 9 febbraio hanno occupato la fabbrica per opporsi alla chiusura imposta dalla multinazionale Jindal, la cui bussola punta solo ed esclusivamente a delocalizzare e chiudere.

Gli operai della Treofan non devono lasciare in mano ai padroni né a governi a questi asserviti il destino della loro fabbrica ma, devono organizzarsi affinché l’occupazione, fatta per impedire che quanto necessario alla produzione venga portato via, si trasformi in lotta per la nazionalizzazione e nella pretesa di un piano di reindustrializzazione per la fabbrica.

Agli operai della Treofan diciamo di mantenere il proprio posto di combattimento, e di chiamare alla solidarietà e alla lotta gli operai delle aziende del ternano ad esempio quelli dell’AST e gli operai della Sangemini, ma anche i toscani della ex Lucchini di Piombino, pedine anch’essi del gioco di Jindal.

Agli operai della Treofan diciamo anche di unirsi alla brigata di solidarietà Terni Solidale e ai comitati a difesa dell’ambiente affinchè la battaglia dei lavoratori Treofan rappresenti la scintilla che farà divampare l’incendio della lotta per la difesa dei posti di lavoro e tutela dell’apparato produttivo umbro.

Partito dei CARC Umbria

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