L’esperienza del Covid-19 ha messo ancora più in evidenza le falle di un sistema ormai in putrefazione, un sistema in cui ciò che conta è il profitto di una manciata di speculatori.  Con promesse di assistenza di vario tipo (bonus spesa, CIG, 600 euro per le partite IVA ecc.) già di per sé insufficienti e nella stragrande maggioranza dei casi rimaste tali, le istituzioni hanno di fatto abbandonato a loro stesse le masse popolari che sono riuscite (letteralmente) a sopravvivere solo laddove si sono organizzate. Ed è questo il più grande insegnamento che traiamo dall’esperienza della disastrosa gestione dell’epidemia da Coronavirus: solo se le masse popolari si organizzano per far fronte ai loro problemi andrà davvero tutto bene.

A Colle Val d’Elsa i ragazzi di Giovani in Solidarietà hanno dimostrato non solo che non è vero che i giovani sono apatici ed egoisti ma che hanno voglia di aiutare chi ne ha bisogno e di mettere mano ai problemi del territorio in cui vivono per cambiare questa società e questo sistema economico e politico che non fa altro che produrre distruzione e miseria per le masse popolari: vanno in questa direzione il video che hanno girato in solidarietà ai lavoratori Whirlpool e agli studenti, la lettera scritta all’amministrazione comunale, i questionari proposti alle famiglie che sono state costrette a ricorrere al loro aiuto per capire i problemi che le affliggono, le numerose prese di posizione e le assemblee nazionali in cui si sono confrontati con altre Brigate e via dicendo. E’ questa la base per costruire dal basso una rete di organizzazioni operaie e popolari che diventano nella pratica delle nuove autorità per le masse popolari, la base per la costruzione di una nuova governabilità che faccia i loro interessi e non quelli di affaristi e speculatori. L’emergenza Covid ha infatti dimostrato su larga scala che gli interessi della classe dominante e delle masse popolari sono opposti e inconciliabili.

Convinti dell’importanza che Giovani in Solidarietà ha avuto durante il lockdown, sta continuando ad avere (la crisi economico-sociale non è affatto terminata) e avrà per Colle Val d’Elsa, invitiamo caldamente la cittadinanza a partecipare all’assemblea pubblica “Nessuno si salva da solo” chiamata da loro e che si terrà a Colle Val d’Elsa domani 30 luglio dalle 18:00 presso il circolo Arci all’Agrestone.

Nessuno si salva da solo! Avanti Brigate!

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