Operai!

La crisi sanitaria legata al Covid-19 ha fatto emergere in modo dirompente il vostro ruolo nella società. La situazione è grave per il nostro paese e voi siete chiamati a mettere in campo tutto il vostro senso di responsabilità di fronte alle masse popolari e alla situazione di emergenza. Imporre la chiusura generalizzata di tutte le attività non essenziali è l’imperativo del momento, abbiamo aspettato già troppo!

Confindustria si oppone strenuamente alla chiusura generalizzata delle attività non essenziali (e tutte le attività in questo momento sembrano esserlo…) e il governo tergiversa e la asseconda. I padroni non vogliono fermare la produzione e il governo finge di lavorare alla tutela della salute pubblica, mentre in realtà lavora per garantire che la macchina del profitto per i capitalisti non si fermi o lo faccia il meno possibile. Nonostante tutte le chiacchiere che ci hanno propinato per anni sulla fine della classe operaia e sugli operai sostituiti dai robot, i fatti hanno la testa dura e la realtà dimostra che l’economia capitalista si basa sul vostro sfruttamento! Tutto si può fermare, ma non le fabbriche. L’economia speculativa, la Borsa, e via dicendo si basano sull’economia reale, sulla produzione di beni e servizi: se si fermano le fabbriche crolla il circo della finanza, se non possono sfruttarvi anche la valorizzazione dei titoli finanziari e la speculazione sono a repentaglio.

In una fase di emergenza sanitaria bisogna sospendere la produzione di tutti i beni e i servizi non essenziali e per quelli che vanno garantiti devono essere garantite anche le misure di sicurezza: la vita dei lavoratori vale più del profitto dei padroni!

Questo grave momento per il paese dimostra quanto gli interessi della borghesia imperialista siano antisociali, dannosi e opposti a quelli delle masse popolari. Nel sistema capitalista pensare di fermarsi, anche se temporaneamente, è un problema, la legge della concorrenza non conosce tregua e altri capitalisti sono pronti ad approfittare del temporaneo arresto delle aziende italiane.

Per valorizzare il loro capitale i capitalisti sono disposti a passare sopra a tutto e a tutti. Questo è il criterio che dirige la società capitalista e che ci ha portato a questo punto. Gli interessi della borghesia imperialista sono opposti ai vostri interessi e a quelli delle masse popolari tutte. La proprietà privata dei mezzi di produzione ormai è una camicia di forza che ci ingabbia.

La chiusura temporanea delle aziende che non producono beni essenziali, in questo senso, non è abbastanza: serve un cambiamento radicale e complessivo che metta mano a tutte le emergenze preesistenti al Coronavirus: la disoccupazione, lo smantellamento dell’apparato produttivo, i morti sul lavoro, la devastazione ambientale, lo sfacelo della sanità pubblica e dell’istruzione. Passata l’emergenza Covid-19, i problemi resteranno e anzi si approfondiranno.

A voi operai il ruolo da protagonisti nel cambiamento necessario!

Tocca a voi assumere la direzione delle masse popolari. Voi producete quanto è indispensabile alla vita quotidiana di tutta la popolazione e quello che accade dentro le aziende riguarda tutta la società: se vi fermate voi, si ferma tutto, ma se siete voi a spingere in avanti per i i vostri interessi, allora tutta la società avanza.

Operai,

Finché permane questo sistema sociale, la rovina dei capitalisti si trasforma necessariamente in rovina vostra e dell’intera società. L’emergenza che affrontiamo oggi aggrava la crisi generale già in corso, una crisi alla quale la borghesia imperialista non ha altro rimedio che la guerra e la devastazione del pianeta. L’emergenza Coronavirus è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso ormai colmo.

Usate il ruolo sociale che avete e che l’emergenza Coronavirus ha reso ancora più evidente! Fate valere tutta la vostra forza nella lotta in corso e in quella futura. Imparate a prendere voi in mano la produzione senza il padrone per far ripartire le aziende nell’interesse della collettività. Quelle aziende che, approfittando della situazione, quei padroni che fanno carte false per non chiudere oggi, domani vorranno ridimensionare, ristrutturare, delocalizzare. “rilanciare sul mercato” sulla pelle vostra, delle vostre famiglie e del paese intero.

Siete voi che potete imporre al governo di prendere in carico le fabbriche che verranno abbandonate mobilitandovi e coordinandovi assieme a tutti quei collettivi operai che avranno ognuno il vostro stesso problema.

Se il governo non accetterà di fare quanto con determinazione chiedete, allora dalla vostra organizzazione e mobilitazione arriverà la spinta necessaria a sostituirlo, a costituirne uno nuovo che sia realmente espressione della vostra forza e che risponda direttamente a voi del suo operato.

Non torneremo più alla vita precedente. E non possiamo più stare ad aspettare risposte da chi ci ha sprofondati in questo marasma e non ha interesse alcuno a tirarcene fuori

Operai!

Il futuro può essere radioso, ma dipende in gran parte da voi, dalla vostra generosità, dalla vostra capacità di mobilitarvi e organizzarvi attorno al partito comunista.

Il comunismo è il futuro dell’umanità, la rivoluzione socialista è l’unica soluzione positiva all’incubo in cui la borghesia ci ha cacciati e la lotta immediata per un governo di emergenza popolare è il modo più rapido per farla avanzare!

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