A dicembre abbiamo lanciato la campagna abbonamenti a Resistenza per il 2019; ogni sezione e federazione è stata mobilitata per il rinnovo ai membri del Partito e a coloro che erano abbonati lo scorso anno. Questo lavoro è in concatenazione con la campagna congressuale, conclusasi il 26 e 27 gennaio a Firenze; abbiamo fatto degli incontri con cui proponevamo ai compagni di abbonarsi un’ulteriore occasione di discussione: dei contenuti del giornale, dello stesso Congresso, delle altre questioni e problemi che quotidianamente “impegnano” gli elementi a noi più vicini, dei compiti dei comunisti. A gennaio sono stati riconfermati praticamente tutti gli abbonamenti e abbiamo sottoscritto i primi ad altri compagne e compagni che non lo avevano ancora: questo sarà il filone principale su cui lavoreremo nei prossimi mesi, con l’obiettivo di raddoppiare il numero di abbonati rispetto al 2018.

Una particolare attenzione la dedicheremo ai vari organismi di massa presenti sui territori, alle case del popolo dove alcune nostre sezioni hanno sede, ai circoli ARCI, alle sezioni di altri partiti, associazioni e organizzazioni con cui sviluppiamo la politica da fronte o che si richiamano al movimento comunista, ai collettivi studenteschi, ai centri di documentazione e di aggregazione popolare. Stiamo proponendo e proporremo loro di sottoscrivere abbonamenti collettivi perché abbonarsi a riviste di altre forze politiche è un’antica prassi del vecchio movimento comunista che noi stessi pratichiamo e incoraggiamo, serve per sostenere anche economicamente il lavoro redazionale che c’è dietro Resistenza e in cui sono impegnati diversi compagni come espressione del Partito tutto: il lavoro di inchiesta e analisi lo riportiamo poi nelle fabbriche, nelle scuole e nei quartieri per alimentare il dibattito fra compagni, per rafforzare tutto il campo delle masse popolari e la classe operaia grazie al dibattito politico e ideologico, che per noi è centrale. La redazione si sta sforzando di elevare il lavoro qualitativo, elaborando articoli dove si scende nel particolare e nel concreto del “che fare”, in cui si mostrano i passi che le organizzazioni operaie delle aziende capitaliste e le organizzazioni popolari nelle aziende pubbliche, le organizzazioni giovanili, i singoli elementi avanzati possono compiere per contrastare i peggiori effetti della crisi. Sono sempre più numerosi gli articoli in cui riportiamo le esperienze di queste organizzazioni e da cui attingiamo a piene mani per mostrare, alla luce della concezione comunista del mondo, la strada per arrivare a costituire un proprio governo di emergenza e avanzare verso il socialismo, imparando anche dagli errori.

In questo è anche molto utile il contributo che riceviamo dai nostri lettori sotto forma di commenti, lettere, ecc. e che ci fornisce un importante feedback e uno stimolo a migliorare, a lavorare e discutere a un livello superiore.

Per questo stiamo proponendo a tutti questi circoli, organismi, associazioni e partiti di abbonarsi a Resistenza, oppure di sostenere la pubblicazione del giornale realizzando iniziative pubbliche di presentazione nelle loro sedi, in cambio dell’invio gratuito di alcune copie. Sostenere Resistenza e la stampa comunista ha un valore non da poco perché significa dare in primis un contributo alla rinascita del movimento comunista, tramite uno strumento antico quanto moderno come quello della stampa. Noi vogliamo dare al giornale massima diffusione, in modo che sia letto, commentato e discusso tra i compagni e non solo, che sia uno strumento utile e uno stimolo per alimentare il dibattito franco e aperto nel movimento comunista: Resistenza parla di attualità, della crisi, delle sue cause e del socialismo come prospettiva per uscirne, della mobilitazione operaia, studentesca e delle masse popolari, dei compiti dei comunisti, della storia della rivoluzione proletaria e di come farla rinascere nel nostro paese, del patrimonio culturale e teorico del movimento comunista internazionale, delle attività delle sezioni sui territori e di quelle del (nuovo)PCI.

Chiediamo quindi un sostegno “logistico” e politico a questi compagni perché (anche) in questo modo vogliamo rendere Resistenza ancora di più uno strumento e un patrimonio per tutti: uno stimolo alla discussione viva con chiunque sia disposto a sostenerla, a dimostrazione del fatto che il movimento comunista sempre più avanza e ognuno può dare il suo contributo!

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