martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Palermo. Nota di bilancio di “L’ora della Riscossa Popolare è ora”

Compagno A by Compagno A
Dicembre 24, 2025
in P.Carc Palermo
A A
0
0
SHARES
31
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Lo scorso 30 novembre abbiamo tenuto l’iniziativa “Studenti e lavoratori contro guerra e genocidio”, presso lo spazio sociale di Zona Aut.

L’iniziativa rientrava nella campagna “L’ora della Riscossa Popolare è ora”, con cui il Partito dei Carc organizza nei territori in cui è presente iniziative di bilancio delle ultime mobilitazioni e di definizione delle linee di sviluppo, e nella fattispecie quelle di settembre-ottobre.

Nell’iniziativa è emerso il ruolo decisivo dell’avanguardia della classe operaia organizzata nell’esito positivo degli scioperi generali di settembre e ottobre, in particolare del Calp di Genova. Ruolo altrettanto positivo ha avuto l’Usb, che ha tradotto nei due scioperi generali la parola d’ordine “Blocchiamo tutto” lanciata dal Calp e ha generalizzato la mobilitazione in tutto il paese. In ultimo, l’unità della Cgil e del sindacalismo di base nella data del 3 ottobre. Altri fattori sicuramente hanno concorso, ma sono secondari, come il coinvolgimento e il fatto che alcuni esponenti della società civile, sinceri democratici e altre personalità che godono di una certa autorevolezza fra le masse popolari, si sono fatti portavoce dell’operazione della Global Sumud Flotilla. Questo dimostra che il movimento popolare quando esonda, sposta a sinistra l’asse politico.

Un movimento quello delle scorse settimane che è andato aldilà di ogni previsione di attivisti e militanti del Movimento e che è stato eterogeneo e che ha visto scendere in piazza in particolare studenti delle scuole e delle università e docenti, ma anche operai, sanitari e lavoratori delle aziende e delle istituzioni pubbliche, a dimostrazione che i lavoratori sono disposti a mobilitarsi anche per ragioni che non riguardano direttamente i loro portafogli. Di contro ai timori della repressione del Movimento (Ddl 1236), abbiamo avuto la dimostrazione dalle masse popolari che se indirizzate su obiettivi comuni, mettono a repentaglio qualsiasi legge.

In quelle settimane in tutto il paese, e anche a Palermo, alcune realtà si sono rafforzate, nuovi collettivi di studenti, docenti e sanitari sono nati e una buona parte di loro continua a mobilitarsi e a portare il tema della lotta in solidarietà alla resistenza palestinese nel proprio ambito di vita sociale (scuola, lavoro, università, ecc…).

Oggi quel movimento è refluito perché non sorretto da un numero adeguato di organizzazioni popolari e si sono moltiplicati gli interrogativi su come riprendere quella spinta alla mobilitazione e svilupparla sino ad invertire la direzione che i vertici della Repubblica Pontificia danno al corso delle cose nel nostro paese, in una parola su come dargli uno sbocco politico.

Su questa domanda si è sviluppata una buona parte della discussione nel corso dell’iniziativa. Siamo convenuti sul fatto che non bisogna canalizzare la mobilitazione alle prossime tornate elettorali, ma è necessario dare forma organizzativa e coordinamento a quelle realtà che lottano contro il governo Meloni e a quelle che gestiscono i territori in maniera alternativa. Le elezioni non bastano per governare il paese, ma sono uno strumento per rafforzare l’organizzazione di chi è sceso in piazza e si interessa di politica, ma ha sfiducia nelle prassi e nelle liturgie con cui la classe dominante ha imbrigliato e contenuto la mobilitazione delle masse popolari.

In ultimo siamo convenuti sul fatto che non bisogna autocensurarsi, ma pensare l’alternativa e in questo senso ci sono già nel nostro paese varie associazioni che mettono al centro della loro attività l’elaborazione di piani alternativi di funzionamento dei territori e dell’industria del paese: questi piani restano carta straccia senza il coinvolgimento attivo dei lavoratori che nelle aziende lavorano e senza un governo che abbia la forza e la volontà di attuarli.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Pisa. Ma quali ispezioni? Da ogni scuola un focolaio di lotta contro la guerra e il Governo Meloni!

Next Post

Abbiamo querelato i parlamentari di Fratelli d’Italia

Related Posts

Palermo. Intervista a Serafino Biondo, Rsu FIOM alla Fincantieri
In breve

Palermo. Intervista a Serafino Biondo, Rsu FIOM alla Fincantieri

by Teresa Noce
Novembre 26, 2025
0

...

P.Carc Palermo

Palermo. Sosteniamo la lotta di Francesco Loria

by P.Carc Palermo
Settembre 23, 2024
0

...

Di cosa hanno paura le forze dell’ordine di Palermo?

Settembre 8, 2024

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d