11 settembre: repressione preventiva a Milano per impedire contestazioni a Meloni

da Milano in Movimento

Il comunicato della Rete Studenti Milano:

VIA VIA FASCISTI E POLIZIA

Mentre la leader fascista Giorgia Meloni conduceva indisturbata un comizio elettorale nel cuore di Milano, la Polizia di Stato ha pensato bene, come sempre, di impedire a un folto gruppo di studenti e studentesse medi/e di esprimere il proprio dissenso e di negare loro il diritto di manifestare.

Per oltre due ore siamo statə trattenutə in stato di fermo a causa di un “ingolfamento dei terminali” della Questura di Milano, dovuto “ai troppi controlli in atto”, magicamente però nel momento esatto in cui la leader del partito Fratelli d’Italia ha finito il suo comizio i terminali sono tornati subito all’efficienza di sempre e, dopo le dovute scuse, abbiamo potuto riprendere possesso dei nostri corpi e abbiamo potuto lasciare il luogo dei controlli.

Da segnalare in tutto questo la presenza intimidatoria di una camionetta del reparto Celere per tutta la durata del fermo, così come il tentativo fallito di sequestro assolutamente illecito e grottesco del nostro striscione da parte della Digos.

Si ripropone un grande classico della nostra “democrazia”, chi sputa falsi ideali basati su odio e discriminazione ha porte aperte ovunque, mentre per lə studentə esiste come unica risposta la repressione e il controllo, fuori e dentro le scuole.

Ma non finisce qui. Anche dopo le elezioni, scuola per scuola, comizio per comizio, Milano rimarrà con forza antifascista.

FUORI I FASCISTI DA MILANO!
FUORI I FASCISTI DALLE SCUOLE!

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