lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Appello 25 Aprile – Via dalle manifestazioni del 25 Aprile i guerrafondai e gli affaristi della guerra

Teresa Noce by Teresa Noce
Luglio 24, 2024
in Comunicati nazionali | 2024
A A
0
0
SHARES
17
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il cuore della Resistenza batte in ogni mobilitazione per cacciare il governo Draghi, servo della NATO e della UE

Via dalle manifestazioni del 25 Aprile i guerrafondai e gli affaristi della guerra, via chi fa gli interessi degli sfruttatori, degli stragisti del Ponte Morandi e dei devastatori dell’ambiente, via chi ha riabilitato i “ragazzi di Salò” e calpesta la Costituzione del 1948! Per una nuova Liberazione!

I vertici del Partito Democratico sono i principali sostenitori e promotori delle misure antipopolari del governo Draghi: dallo smantellamento dell’apparato produttivo (delocalizzazioni) al carovita, dall’eliminazione del Reddito di Cittadinanza alle grandi opere speculative, dai tagli alla sanità all’aumento delle spese militari. Sono i principali sostenitori dell’ingresso dell’Italia in guerra al servizio degli imperialisti USA e della NATO; incuranti delle conseguenze immediate e future per le masse popolari del nostro e degli altri paesi, hanno interessi diretti nella produzione ed esportazione di armi poiché controllano le principale aziende belliche del paese.

In ragione della storia del nostro paese, i vertici del Partito Democratico – che non hanno nulla a che vedere con il vecchio movimento comunista, con il movimento operaio, con i partigiani e con la Resistenza – usurpano il ruolo di “eredi della Resistenza” fin dalla nascita del PD. Hanno usato e usano questo ruolo per piegare la storia, la tradizione e i valori di cui pretendono di essere figli agli interessi della classe dominante.

Nei trent’anni che abbiamo alle spalle i governi delle Larghe Intese, tra PD e polo Berlusconi, hanno eliminato o snaturato molte delle conquiste che le masse popolari avevano strappato quando il movimento comunista era forte nel mondo: dalla giusta causa per i licenziamenti individuali (art. 18 dello Statuto dei Lavoratori abolito dal governo Renzi), al Servizio Sanitario Nazionale, alle pensioni, alle case popolari, all’equo canone, all’istruzione pubblica di qualità. Hanno privatizzato gran parte del settore pubblico dell’economia dall’IRI in giù, una parte importante dei servizi pubblici, dei mezzi di trasporto e delle vie di comunicazione (e quelle che non hanno privatizzato le hanno date in concessione a Benetton e ad altri criminali simili). Hanno contribuito all’aggravamento della crisi ambientale. Hanno dato il via alle grandi opere pubbliche inutili quando non dannose (TAV, TAP, ecc.). Hanno permesso la riduzione e la delocalizzazione di molte aziende e di interi settori produttivi (computer, autoveicoli, elettrodomestici, siderurgia e altri). Hanno dato il via al riarmo, all’esportazione di armi, alla partecipazione di militari italiani alle guerre promosse da NATO, USA e UE. Partecipano alle sanzioni finanziarie e commerciali contro i paesi che non accettano di lasciare campo libero alle scorrerie dei grandi gruppi imperialisti. Hanno asservito l’Italia, già sottomessa alla NATO dal regime DC, anche alle istituzioni comuni dei gruppi imperialisti europei (UE, BCE, ecc.).

I vertici del PD sono stati tra i principali sdoganatori dei fascisti e dei repubblichini (con Violante e “i ragazzi di Salò”); hanno contribuito in mille modi, direttamente e indirettamente, al revisionismo storico (vedi la balla della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe americane, raccontata nel film “La vita è bella”); sono stati i promotori delle infiltrazioni sioniste nelle celebrazioni del 25 Aprile (in particolare a Milano, sostenendo l’operazione “Brigata ebraica”); sono stati fra i principali promotori e sostenitori dell’equiparazione del comunismo al nazismo, operazione riassunta nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019. Oggi i vertici del Partito Democratico cercano di piegare la storia, e in particolare la Resistenza, all’obiettivo di trascinare l’Italia nella guerra in Ucraina, trasformando le celebrazioni del 25 Aprile in parate a sostegno della guerra, della NATO, dei battaglioni nazisti ucraini.

Le celebrazioni del 25 Aprile NON sono manifestazioni del PD, dei guerrafondai, dei sionisti e dei produttori e trafficanti di armi, di quanti sostengono le guerre della NATO-USA. NON sono manifestazioni a sostegno di Draghi, del suo governo e delle sue misure che riportano il paese indietro di 100 anni.
Le manifestazioni del 25 Aprile non devono essere strumentalizzate da chi tradisce ogni giorno i valori della Resistenza, la memoria dei partigiani, la Costituzione del 1948 e usa le masse popolari come carne da macello e da cannone.

Facciamo appello a tutti i comunisti – organizzazioni, partiti, singoli – a tutti i sinceri democratici, a tutti gli antifascisti, all’ANPI, ai sindacati di base, ai centri sociali e ai movimenti di dare vita in ogni città a una “presenza partigiana” organizzata che estrometta il PD dalle piazze del 25 Aprile.

In alcune città esistono già appelli in questo senso (ad esempio Catania) e in altre appelli simili stanno per essere diffusi. Ognuno di essi è espressione del fatto che il 25 Aprile non è solo una ricorrenza, ma il riferimento più vivo alla lotta vittoriosa della classe operaia e delle masse popolari del nostro paese contro i nazifascisti.

Appello 25 Aprile

Fra le tante manifestazioni, ha un valore particolare quella di Milano che è stata “capitale della Liberazione” e non a caso è la città in cui le manovre degli esperti del revisionismo storico si sono susseguite con maggiore frequenza e vigore.
È soprattutto a Milano che non bisogna lasciare campo libero ai promotori della guerra, ai sostenitori di Draghi, ai mercanti di armi.
Siamo disponibili a confrontarci e coordinarci con ogni partito, organizzazione, comitato, intenzionato a non lasciare lo storico corteo del 25 Aprile in mano al PD.
Il 25 Aprile la Resistenza non si isola, si mobilita per riprendere il suo ruolo nella storia e, soprattutto, nel presente e nel futuro!

– NON un uomo, non un soldo, non un’arma, non un lembo di terra per le guerre degli imperialisti USA e della NATO.

– NESSUN sacrificio per mandare armi al governo di Kiev che usa la popolazione ucraina come carne da macello pur di assecondare le manovre di guerra degli imperialisti USA contro la Federazione Russa.

– CACCIARE il governo Draghi servo della NATO e della UE, CACCIARE il governo della guerra, del carovita, dei licenziamenti e delle delocalizzazioni, della privatizzazione dell’acqua, dello smantellamento dei servizi pubblici, della devastazione ambientale, della repressione.

– PER una nuova Liberazione, PER portare a compimento l’opera dei nostri partigiani.

Appello 25 Aprile – Via dalle manifestazioni del 25 Aprile i guerrafondai e gli affaristi della guerra

Appello 25 Aprile

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Perugia] Pace o condizionatore? Intanto alla Colussi 300 operai in cassa integrazione

Next Post

[Bologna] Intervista a Fabio Perretta (USB): “nella saldatura tra operai e studenti c’è qualcosa che dà fastidio e che fa paura al nemico”.

Related Posts

[Italia] 25 novembre: mobilitazione in tutto il paese e ora organizzarsi nelle aziende
Comunicati nazionali | 2024

Fare dello sciopero del 13 dicembre una grande giornata di mobilitazione

by Teresa Noce
Dicembre 9, 2024
0

...

Questioni di lotta di classe
Comunicati nazionali | 2024

Questioni di lotta di classe

by Teresa Noce
Dicembre 4, 2024
0

...

Serve un salto. Sulla mobilitazione del 30 novembre in solidarietà al popolo palestinese

Serve un salto. Sulla mobilitazione del 30 novembre in solidarietà al popolo palestinese

Novembre 27, 2024
[FIRENZE] ORGANIZZARSI DAL BASSO PER LA DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA!

Sull’esito delle elezioni in Liguria, Emilia Romagna e Umbria

Novembre 20, 2024

Risultati delle elezioni europee. Una scintilla può incendiare la prateria

Luglio 24, 2024
Libertà per Alex Saab! Viva la rivoluzione bolivariana!

Elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Indicazioni di voto del P.Carc

Luglio 24, 2024

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d