Il 23 febbraio le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo scenderanno in 20 piazze in tutta Italia. A Roma sono stati lanciati due appuntamenti, alle ore 14:00 davanti al Teatro Argentina e alle 15:30 in Piazza Montecitorio.

A un anno esatto dai provvedimenti di contenimento della pandemia che hanno sancito la chiusura dei luoghi dello spettacolo dal vivo, migliaia di operatrici e operatori del settore sono senza lavoro e senza reddito.
Mentre un nuovo governo si appresta a giurare e insediarsi ufficialmente, i problemi restano gli stessi che vengono denunciati ormai da mesi: l’inconsistenza dei provvedimenti una tantum presi dal governo Conte, l’assenza di una misura universale che garantisca continuità di reddito, lo stato di salute delle piccole realtà che generano cultura nei territori e la necessità di una riforma strutturale del settore, in grado di guardare oltre l’emergenza e superare le storture già presenti ben prima dell’esplosione della pandemia.

In più di 20 città italiane lavoratrici e lavoratori chiederanno la convocazione di un Tavolo Interministeriale con la presenza del Ministero del Lavoro, del MEF e del MIBAC, in modo da coinvolgere tutti i soggetti e affrontare ogni questione con i diretti protagonisti e con chi può e deve prendere le giuste decisioni per invertire la rotta.
Annunciamo fin da subito che non abbiamo intenzione di lasciare la piazza fino a quando una delegazione non verrà ricevuta e verrà calendarizzato da subito il confronto necessario.
Non siamo disposti ad accettare altri silenzi e tentennamenti e non accetteremo altri equilibrismi politici sulla pelle di chi da un anno si ritrova senza reddito.
Reddito, diritti, salute: Whatever it takes!
La mobilitazione è promossa da una lunga lista di sindacati di base e organismi autorganizzati di lavoratrici e lavoratori

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