RACCOLTA FONDI IN SOLIDARIETÀ AD ALESSANDRO E ANDREA!
LA SOLIDARIETÀ È UN’ARMA, USIAMOLA!


Lo scorso 30 settembre la Questura di Torino ha fatto irruzione nelle abitazioni di due compagni della sezione di Torino del Partito dei CARC, Andrea Gozzi ed Alessandro Della Malva. Con la pretestuosa motivazione della “ricerca di armi e esplosivi”, sono state perquisite le abitazioni dei due compagni ed è stato sequestrato loro (in maniera arbitraria ed immotivata) materiale politico, supporti digitali, i propri computer, quaderni e persino una macchina da scrivere. A seguito della perquisizione i compagni sono stati portati in Questura e qui trattenuti per diverse ore con il pretesto della notifica dei verbali della perquisizione e della denuncia per “minacce aggravate” Art. 612 comma 2 C.P.
I compagni erano stati fermati la sera prima in possesso di “secchio e colla” e i solerti investigatori non hanno perso un attimo per imbastire una provocazione nello stile che contraddistingue la Questura torinese. L’equazione è presto fatta: “volantini affissi a firma (nuovo)PCI, bossoli recapitati per posta al Giudice Bonu solo qualche giorno prima, abbiamo gli estremi per una perquisizione alla ricerca di armi ed esplosivi e per una campagna di intossicazione mediatica!”.
Dopo la notifica di questa denuncia il compagno Alessandro è venuto a conoscenza dell’esistenza di altri 4 procedimenti penali a suo carico, non notificati da parte della Questura, nei quali gli si contesta la sola presenza o partecipazione a iniziative e presidi del movimento NO TAV in Valsusa. Questo è il trattamento speciale che le Questure, in questo caso quella di Torino,riservano a lui e a tutti coloro, del Movimento NO TAV e di tutte le altre realtà a livello nazionale, che si mobilitano per la tutela del proprio territorio contro la speculazione e gli interessi mafiosi. I compagni non hanno ville al mare o santi in paradiso, è tanto se arrivano a fine mese. L’aspetto economico della repressione nei confronti dei compagni è una parte importante dell’apparato repressivo messo in campo da Questura, Prefettura e Magistratura. Così chi ha da difendere interessi mafiosi rimpinza le proprie tasche già colme e tenta di piegare chi si oppone alle loro scorribande.
Facciamo appello a tutti i solidali a sottoscrivere per le spese che i compagni devono affrontare per l’acquisto dei materiali sequestrati!
La lotta alla repressione è un campo della lotta di classe. La solidarietà di classe è un’arma nelle mani delle masse popolari.
Quali che siano le differenze politiche, ideologiche e di condotta, quando lo Stato borghese attacca un compagno, un movimento o un’organizzazione la solidarietà di classe, pubblica, chiara, netta è un dovere di tutti poiché tale solidarietà è la prima e immediata delimitazione di un campo: il campo delle masse popolari da quello dei capitalisti e dei padroni.
Chi tace o tentenna lancia al nemico un messaggio chiaro: fai quello che vuoi!
Che tutti sappiano chi sono gli esponenti delle autorità che in nome della legalità e della sicurezza imperversano contro il movimento NO TAV!
SOSTIENI ANDREA E ALESSANDRO NEL FAR FRONTE ALLA REPRESSIONE CONTRIBUISCI A
SOSTENERE LE SPESE PER I SEQUESTRI SUBITI!

IBAN Gozzi Andrea – Intesa Sanpaolo : IT27Y0306937751100000004907

Toccano uno, toccano tutti!
Si parte e si torna insieme!
Libertà per tutti i NO TAV!
Libertà per tutti i lavoratori in lotta

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