LA CHIAMANO FUSIONE MA E’ SOLO UN ALTRO INGANNO DEL PADRONE!
E’ DA 40 ANNI CHE GLI AGNELLI LAVORANO PER ABBANDONARE L’AUTO!

Operai, non fatevi fregare! Quale che sarà la soluzione che troveranno (se FCA si fonderà con Renault, Peugeot, Hyunday o altri) sarà solo un’altra tappa dei progetti che gli Agnelli portano avanti da 40 anni. Vogliono uscire dal settore industriale e diventare in tutto e per tutto un gruppo finanziario internazionale (già oggi più che industriali sono dei grandi speculatori finanziari). Vogliono smantellare le fabbriche in Italia! Salvini dice “prima gli italiani!”: allora fermi questi affaristi che da 40 anni portano all’estero ricchezze accumulate in Italia, i posti di lavoro e le fabbriche che chiudono in Italia!
Guardate ai fatti, non alle chiacchiere dei sindacati complici del padrone! Guardate alle fabbriche chiuse come l’Alfa Romeo di Arese, la FIAT di Rivalta, la FIAT di Termini Imerese (stabilimento messo in mano al loro compare Ginatta che si è mangiato milioni di euro in aiuti di Stato per tenere la fabbrica chiusa), la Irisbus di Grottaminarda (AV) (in Italia non c’è più una fabbrica che produce autobus). Guardate al calo della produzione e del numero di voi operai nelle fabbriche ex FIAT. Guardate al grande uso della cassaintegrazione da Mirafiori a Grugliasco, da Cassino a Pomigliano, da Pratola Serra a Melfi, ecc. Guardate a cosa è servito il “piano Marchionne” che a parole doveva rilanciare FIAT: a togliere di mezzo i sindacati e le organizzazioni operaie che intralciavano i progetti del padrone, a fare più profitti con il minimo investimento, ad uscire dal CCNL per avere mano libera nello spezzettare la produzione, mandare in rovina gli stabilimenti e peggiorare le condizioni di chi lavora (di voi operai FCA e poi di tutti gli altri operai della catena di appalti e subappalti che lavorano in condizioni degne dei campi di Rosarno). Guardate alle brutali condizioni di lavoro che hanno imposto in SEVEL ad Atessa (oramai il solo stabilimento veramente produttivo tra quelli del gruppo FCA in Italia).
La fusione con Renault è per ora fallita: non aspettiamo che i padroni tornino all’attacco! Bisogna prevenire le mosse del padrone, mobilitarsi e prendere l’iniziativa subito. Stabilimento per stabilimento, reparto per reparto organizzarsi dal basso in comitati di lotta, iniziando con il vedervi fuori dalla fabbrica per discutere e organizzarvi. I delegati sindacali che hanno a cuore gli interessi degli operai devono attivarsi al meglio delle loro possibilità: il sindacato non è lo spicciafaccende del padrone, il sindacato deve dare i mezzi agli operai per organizzarsi, per creare coordinamento tra gli stabilimenti e coinvolgere anche l’indotto, per mobilitarsi contro la situazione rovinosa in cui versano le fabbriche ex-FIAT! Fanno fior di quattrini con le vostre tessere, costringeteli a muoversi per difendere il vostro posto di lavoro, per mettere sempre al centro gli interessi degli operai e non la concorrenza tra sindacati o peggio ancora l’interesse del padrone!

Organizzarsi e mobilitarsi subito, in tutti gli stabilimenti e in tutti i reparti, per resistere al nuovo attacco e rivoltarlo contro gli Agnelli-Elkann!
Organizzarsi e mobilitarsi per costringere il governo M5S-Lega a difendere i posti di lavoro nell’ex FIAT!

Il Partito dei CARC è al fianco e sostiene l’attività di ognuno deciso a percorrere questa strada!

Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (P.CARC)
Sezione Cassino – tel: 3338448606 ; fb: Carc Cassino

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