[CASSINO] Intimidazioni poliziesche contro la nostra partecipazione alla manifestazione di Firenze del 26 marzo

Intimidazioni poliziesche contro la nostra partecipazione alla manifestazione di Firenze del 26 marzo

Anche dalla provincia di Frosinone partirà una delegazione di compagni e compagne alla volta di Firenze, per la nuova manifestazione nazionale convocata per il 26 marzo dal Collettivo di Fabbrica GKN. Di questa delegazione farà parte anche la sezione di Cassino del P.CARC. Abbiamo raccolto l’appello della rete “Insorgiamo a Cassino” e con orgoglio saremo presenti a Firenze. Che sia una grande giornata di lotta che, come la manifestazione del 18 settembre 2021, contribuisca a rafforzare il messaggio di lotta e riscossa che il Collettivo di Fabbrica GKN, fin dall’estate scorsa, diffonde in tutto il paese. Perchè sostenere l’appello del Collettivo di Fabbrica GKN ad insorgere per convergere e a convergere per insorgere è molto di più  che esprimere solidarietà ad una delle tante fabbriche colpite dalla crisi. E’ creare i presupposti  per costruire dal basso la nuova classe dirigente che serve al paese per salvarsi. Per costruire la via d’uscita dalla situazione disastrosa in cui un’altra classe dirigente, quella che oggi domina in Italia, ci ha cacciato. Sono i guerrafondai, i devastatori dell’ambiente, i ladri di apparato produttivo ben rappresentati nella compagine del governo Draghi in carica.

L’importanza dell’appuntamento fiorentino e del ruolo assunto dal Collettivo di Fabbrica GKN non è sfuggita neppure a chi teme che un nuovo movimento operaio possa prendere piede nel paese.  Ne ha avuto prova un nostro compagno, Domenico, operaio comunista e militante della sezione di Cassino del P.CARC. La scorsa settimana Domenico ha ricevuto dei messaggi whatshapp da un non identificato soggetto di nome Gianluca Di Rienzo, che qualificandosi come ispettore della Digos di Frosinone, pretendeva con insistente pressione informazioni e dettagli riguardante l’organizzazione del pullman per Firenze del 26 marzo. Nonché di iniziative future sul territorio cassinate.

Tutto ciò insinuando che tra i partecipanti dell’attività del P.CARC a Cassino ci sarebbero individui non raccomandabili.

Ovviamente il nostro compagno non si è lasciato giocare dal fare prima amichevole e poi intimidatorio di questo provocatore in cerca di confidenti tramite cui controllare le attività politiche ritenute scomode.

Facciamo appello a tutti gli organismi politici e sindacali del territorio, ai comitati e ai movimenti, a denunciare e respingere con decisione tentativi di intimidazione simili a quello maldestro attuato contro il nostro compagno Domenico.

Sono modi come altri per restringere gli spazi di agibilità democratica già compromessi e le libertà di espressione e organizzazione conquistate con la Resistenza.

Esprimiamo vicinanza e solidarietà al nostro compagno Domenico.

Non sottomettiamo il nostro diritto di recarci ad una manifestazione operaia e popolare come quella di Firenze ai controlli e ai diktat della polizia politica!

Difendiamo le conquiste democratiche della Costituzione attuandole!

Anche questo episodio conferma che occorre lottare per un governo d’emergenza popolare tra le cui misure urgenti rientra l’eliminazione e la rieducazione dei membri dei corpi delle forze dell’ordine e delle forze armate dediti ad attività anti-costituzionali e anti-popolari!

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