IL “GOVERNO DEL CAMBIAMENTO” DEVE CAMBIARE LA SITUAZIONE NEGLI STABILIMENTI FCA: MOBILITIAMOCI PER IMPORGLIELO!

Per difendere e creare nuovi posti di lavoro nelle aziende ex Fiat e fermare la spirale della loro morte lenta non servono le chiacchiere e gli annunci. Non servono le chiacchiere della dirigenza FCA (fumo negli occhi per portare avanti il solito obiettivo dello spostamento all’estero della produzione) né quelle dei loro complici (politicanti e sindacati che reggono il gioco al padrone) né quelle del governo (che alla faccia “del cambiamento” si fa prendere a pesci in faccia dagli Agnelli – Elkann alla pari dei suoi predecessori).

Serve invece organizzarsi e mobilitarsi, come i lavoratori ex Fiat hanno dimostrato di saper fare nella loro storia, per fermare i piani del padrone! Chiacchierare di piani d’investimento fasulli o mobilitare i lavoratori per esigere il rilancio della produzione a condizioni di dignità è oggi la linea di demarcazione tra sindacati complici dell’azienda e sindacati al servizio dei lavoratori.

Serve invece organizzarsi e mobilitarsi per costringere il governo in carica a dare seguito alle promesse fatte in campagna elettorale di difesa del tessuto produttivo dal saccheggio e dalle delocalizzazioni promosse dai gruppi multinazionali come FCA! Il 4 marzo non abbiamo votato perché cambiassero le facce degli zerbini dei potenti alla Manley. Il 4 marzo abbiamo votato per un governo del paese che difendesse veramente le nostre condizioni di vita e di lavoro, passando sopra gli interessi dei Manley – Agnelli – Elkann ecc. Adesso esigiamo il rispetto di quel mandato!

Il governo M5S-Lega è frutto dell’indignazione di larga parte delle masse popolari per la politica seguita dai governi borghesi da 40 anni a questa parte. Hanno votato M5S e Lega nella fiducia che facessero cose che non faranno (o che faranno solo in modo parziale) perché, al di là che ne abbiano o no la volontà, non hanno le forze per farle, perché non mobilitano le masse popolarei per farle. Quindi le masse popolari hanno mandato all’aria il corso delle cose che proseguiva da anni. Chi non comprende la novità pensa che era meglio quando governavano Prodi & C, anziché indicare cosa fare oggi per portare le masse popolari sulla via dell’instaurazione del socialismo .
Dobbiamo lottare contro l’inerzia e le malefatte del governo M5S-Lega ma per andare più avanti (andare oltre governi tipo quello Conte), per allargare la breccia aperta con le elezioni di marzo 2018 nel sistema politico borghese, non per tornare ai governi delle Larghe Intese!
Dobbiamo denunciare e lottare senza riserve contro le malefatte del governo M5S-Lega, resistere alle misure antipopolari, incalzare senza tregua ministri, eletti e attivisti M5S e Lega!
Tuttavia dobbiamo lottare con energia ancora maggiore contro gli oppositori di questo governo esponenti delle Larghe Intese, contro i partiti e gruppi che fanno capo a Berlusconi, al PD e alla loro cerchia, i fautori storici e ostinati dell’eliminazione delle conquiste e dei diritti dei lavoratori, della partecipazione dell’Italia alla devastazione dei paesi oppressi e alle guerre NATO che costringono milioni di lavoratori a emigrare, dell’asservimento del nostro paese all’UE, alla NATO e al sistema finanziario internazionale, della degradazione degli edifici, delle infrastrutture e delle terre di cui abbiamo avuto la dimostrazione su grande scala nei giorni di pioggia e di vento, delle grandi opere dannose alle masse popolari.

«Non ho paura di chi ha il coraggio di venire qua, su una barca,
senza nulla, per aggrapparsi agli scogli e cercare una vita migliore.
Ho paura dei ricchissimi, che arrivano, sfruttano il mio lavoro,
mi prendono tutto, e poi mi chiudono lo stabilimento in trenta minuti».
(un lavoratore della Bekaert di Figline Valdarno, azienda di pneumatici chiusa
e delocalizzata nei mesi scorsi da una multinazionale belga).

Partito dei CARC – Sezione di Cassino
Tel. 3385936549 – Mail. cassino.p.carc@gmail.com – fb: Carc Cassino fip-Marzo19 Cassino

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here