Il 3 gennaio 2026, l’imperialismo statunitense ha infine invaso lo Stato popolare antimperialista del Venezuela.
Questo atto criminale di aggressione, sferrato con un attacco a sorpresa alle 2 del mattino, costituisce uno dei più barbari assalti dell’imperialismo volti a saccheggiare le risorse petrolifere del Venezuela e rappresenta una brutale violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
La Piattaforma mondiale anti-imperialista ha chiaramente denunciato, già in occasione della IX Conferenza internazionale anti-imperialista, tenutasi a Caracas il 21-22 ottobre 2025, attraverso molteplici dichiarazioni e la sua conclusione finale, la vera natura dell’aggressione imperialista statunitense e ha affermato la sua determinazione a lottare contro di essa con la massima fermezza.
Di conseguenza, comunichiamo la nostra posizione a tutti i membri della Piattaforma, nonché a tutti i compagni che la sostengono.
1. Tutti i compagni sono chiamati a rilasciare una dichiarazione di condanna dell’invasione statunitense del Venezuela oggi, o il prima possibile.
2. Oggi, 3 gennaio, o, se inevitabilmente ritardato, nella data più vicina possibile, tutti i compagni dovrebbero organizzare manifestazioni di protesta davanti alle ambasciate statunitensi nei rispettivi paesi e consegnare lettere di condanna a tali ambasciate.
3. Da oggi fino alla fine della guerra, in ogni paese devono essere sviluppate le più forti lotte di massa possibili contro l’imperialismo statunitense, contro l’imperialismo nel suo complesso e contro la guerra.
4. Chiediamo di rafforzare ed elevare il ruolo delle Brigate di Difesa in ogni paese già organizzate con l’obiettivo della solidarietà internazionale con il Venezuela.
Le dichiarazioni e le relazioni sulla lotta che ci saranno inviate saranno immediatamente e ampiamente diffuse attraverso il sito web di notizie e i canali dei social media della Piattaforma.
Proprio come l’assalto fascista di novant’anni fa si è spostato dalla Spagna alla Francia, oggi l’attacco imperialista si sposta dal Venezuela a Cuba.
Il Venezuela è in prima linea e i Caraibi sono un altro campo di battaglia.
La Piattaforma, che eredita lo spirito delle Brigate Internazionali formatesi durante la guerra civile spagnola del 1936, e in questo anno 2026, che segna il loro 90° anniversario, lancia lo slogan “¡No Pasarán!”, condanna la guerra imperialista degli Stati Uniti contro il Venezuela e farà ogni sforzo possibile per porvi fine.
No Pasarán!
Viva il Venezuela! Viva Maduro!
Vittoria Siempre! Venceremos!
3 gennaio 2026

