Il Partito Comunista Marxista del Kenya esprime la sua solidarietà militante e incrollabile alla Repubblica Bolivariana del Venezuela, al suo eroico popolo lavoratore, alle sue forze armate patriottiche e al legittimo governo bolivariano guidato dal presidente Nicolás Maduro Moros, di fronte alla criminale aggressione militare scatenata dall’imperialismo statunitense.
Condanniamo con la massima fermezza rivoluzionaria questo barbaro attacco al territorio e alla popolazione venezuelani, che ha preso di mira siti civili e militari a Caracas, Miranda, Aragua e La Guaira. Questa aggressione è una palese violazione del diritto internazionale e un attacco sfrontato alla sovranità di un popolo libero. È un atto di guerra motivato non dalla democrazia o dalla pace, ma dall’avidità, dal saccheggio e dall’arroganza imperialista.
L’imperialismo non ha cambiato la sua natura. Continua a bombardare per rubare. Continua a uccidere per dominare. Continua a mentire per giustificare i crimini. Il cosiddetto reato del Venezuela è quello di rifiutarsi di sottomettersi. Il suo vero crimine agli occhi dell’impero è l’indipendenza, la sovranità e la determinazione del suo popolo a controllare il proprio petrolio, i propri minerali e il proprio futuro.
La storia parla con chiarezza. Da Bolívar e Miranda a Chávez e alla Rivoluzione Bolivariana, il popolo venezuelano ha affrontato gli imperi e li ha sconfitti. Lo stesso spirito che ha espulso il dominio coloniale nel XIX secolo vive oggi nei barrios, nelle fabbriche, nelle campagne e nelle file delle Forze Armate Nazionali Bolivariane. Come ci insegna un proverbio africano, quando i ragni si uniscono, possono legare un leone. L’unità delle masse venezuelane è una forza che nessun impero può sconfiggere.
Affermiamo senza esitazione il pieno e legittimo diritto della Repubblica Bolivariana del Venezuela di difendersi con tutti i mezzi necessari. L’attivazione della mobilitazione popolare, l’armamento e l’organizzazione del popolo e la fusione delle masse con le forze armate rivoluzionarie rappresentano la risposta corretta e scientifica all’aggressione imperialista. Il potere del popolo non è uno slogan. È una forza materiale. È la tomba dell’imperialismo.
La lotta del Venezuela non è isolata. Fa parte della lotta globale delle nazioni oppresse contro l’imperialismo. Le stesse forze che bombardano Caracas saccheggiano l’Africa, impongono sanzioni, finanziano colpi di Stato e sostengono regimi compradori in tutto il Sud del mondo. Un attacco al Venezuela è un attacco a tutti i popoli oppressi. Difendere il Venezuela significa difendere il diritto di tutte le nazioni all’autodeterminazione.
Chiediamo quindi ai partiti rivoluzionari, ai governi progressisti, ai lavoratori, ai contadini, ai movimenti giovanili e studenteschi e agli intellettuali di tutta l’America Latina, dei Caraibi, dell’Africa, dell’Asia e del mondo di alzarsi in una solidarietà attiva e militante. Questo non è un momento per la neutralità. È un momento per la chiarezza, per il coraggio e per l’azione. L’imperialismo deve essere affrontato, smascherato, isolato e sconfitto.
L’imperialismo sembra potente, ma il popolo è più potente. Gli imperi sembrano eterni fino al giorno in cui crollano. Quel giorno è preparato dalla lotta, dall’organizzazione e dalla coscienza rivoluzionaria. Come il compagno Hugo Chávez Frías ha insegnato al mondo, la risposta corretta nei momenti di pericolo è l’unità, la lotta, la battaglia e la vittoria.
Viva la Revolución Bolivariana
Viva el pueblo venezolano
Abbasso l’imperialismo
Avanti verso la vittoria dei popoli
Rilasciato dal Segretario Generale Booker Omole
Partito Comunista Marxista del Kenya
3 gennaio 2026

