L’Autunno Caldo del 1969 segnò nelle aziende capitaliste la fine della stagione di soffocamento della Resistenza iniziata dopo il 1948 (Commissioni Interne votate sotto ricatto, licenziamenti discriminatori, reparti confino, ecc.) che il Luglio ’60 aveva solo incrinato, coincise con lo sviluppo della Rivoluzione Culturale Proletaria del popolo cinese (1966-1976) e aprì la lunga stagione di lotte con cui la classe operaia e le masse popolari strapparono le tutele, i diritti e le conquiste di civiltà e benessere che la classe dominante ancora oggi non ha finito di cancellare.
Una delle conquiste più importanti di quel sommovimento radicale e profondo che durò fino all’inizio degli anni Ottanta fu l’affermazione dei Consigli di Fabbrica (CdF) su scala sempre più estesa. Essi vennero riconosciuti nel 1970 dallo Statuto dei lavoratori come la forma organizzata degli operai della singola azienda al posto delle Commissioni Interne, le precedenti strutture di rappresentanza costituite da operai indicati e patrocinati dai sindacati.
I CdF sono stati lo strumento attraverso cui centinaia di migliaia di operai hanno iniziato a far valere la forza della loro organizzazione in modo autonomo, a legare, senza mediazioni, le mobilitazioni dentro le aziende con le mobilitazioni all’esterno delle aziende, quelle degli studenti, delle masse popolari dei quartieri, contro il carovita, per il diritto alla casa, contro il fascismo e la repressione.
Parte di quella esperienza è stata raccolta in interviste ai lavoratori che vi hanno partecipato in modo attivo e da protagonisti.
Le loro testimonianze sono preziose per tutti gli operai e i lavoratori di oggi, per gli studenti, le donne e tutti coloro che sono mobilitati contro la chiusura, la delocalizzazione e la riduzione delle aziende, che lottano contro le grandi opere dannose e per la tutela dell’ambiente in cui viviamo, che si oppongono allo smantellamento dei servizi ancora pubblici (sanità, scuola, ecc.) e alla cancellazione delle altre conquiste ottenute con le lotte dei decenni passati, quando il movimento comunista era forte in Italia e nel mondo, che vogliono organizzarsi per la riscossa.

Titolo: I Consigli di Fabbrica degli anni Settanta. La parola ai protagonisti
Autore: Autori vari
Anno: 2020
Pagine: 240 pp.
Prezzo: 15,00 euro
Collana: Prima ondata della rivoluzione proletaria e i primi paesi socialisti.
Editore: Edizioni Rapporti Sociali

Richiedilo contattando le Sezioni e Federazioni del Partito dei CARC o scrivendo a: edizionirapportisociali@gmail.com carc@riseup.net.

Può essere acquistato con una soluzione a scelta tra il pagamento diretto alle Federazioni o Sezioni del P.CARC o un versamento su:
– Conto Corrente Bancario
Intestato a Gemmi Renzo, IBAN: IT79 M030 6909 5511 0000 0003 018;
– Ricarica postepay
Postepay n.  5333 1710 9377 5704 intestata a Gemmi Renzo;
– Paypal
Accredito sul Conto https://www.paypal.me/PCARC

Costo della spedizione
4,00 euro
x pacco postale tracciato (consegna entro 6 giorni lavorativi)
7,00 euro x pacco tramite corriere espresso (consegna entro 3 giorni lavorativi)

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here