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Il Partito dei CARC saluta e augura un proficuo lavoro a tutti i delegati e partecipanti al II° Congresso del SGB (Bologna , 19 e 20 settembre)

Teresa Noce by Teresa Noce
Luglio 24, 2024
in Comunicati nazionali | 2024
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Compagni,

il vostro Congresso si svolge in una fase particolare e straordinaria della lotta della classe operaia e delle masse popolari per far fronte all’emergenza economica, sanitaria e sociale che investe il nostro paese e tutti i paesi del mondo.

L’emergenza sanitaria persiste tanto a livello nazionale quanto internazionale: gli effetti disastrosi della pandemia da Covid-19 dipendono dal capitalismo e dalla natura della sua crisi, una crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale, entrata dal 2008 nella sua fase acuta e terminale.

Oggi, siamo arrivati al culmine della barbarie con la pandemia che ha contribuito a “scoperchiare il vaso di Pandora” della gestione della società da parte della borghesia, inasprendo le condizioni di vita delle masse popolari sotto ogni aspetto collettivo (politico, economico, sanitario, morale e ambientale). Infatti, la crisi economica è deflagrata con maggior estensione e virulenza, sconvolgendo l’intero sistema di relazioni sociali, approfondendo la crisi del sistema politico della borghesia (ha indebolito cioè la capacità della borghesia imperialista di dare un indirizzo unitario e coerente all’attività del suo Stato e della Pubblica Amministrazione e di imporre alle masse popolari l’obbedienza a leggi e ordinanze delle sue autorità pubbliche) e aprendo ampie possibilità di sviluppo al sistema politico di gestione della società da parte delle masse popolari organizzate.

Questo il contesto in cui si svolge il vostro II° Congresso: condizioni oggettive che costringono ogni organizzazione, sia essa sindacale o politica e ogni lavoratore avanzato a dover mettere sempre più compiutamente al centro della propria opera il lavoro per farla finita con il capitalismo e contribuire alla costruzione dell’unica soluzione possibile, il socialismo: la società organizzata e diretta dai lavoratori.

Nessuno si salva da solo. Solo la mobilitazione della classe operaia e del resto delle masse popolari può invertire la rotta, stante anche l’elevato livello di interdipendenza strutturale tra ambiti e settori della nostra società che costringe, oggettivamente, a costruire una rete di organismi operai e popolari che vada oltre la singola rivendicazione o vertenza, che si occupano del futuro delle aziende che producono beni e servizi, della gestione dei servizi necessari alle masse popolari (sanità, scuola, trasporti) e della gestione dei territori e del paese.

Infatti, nella situazione attuale, “sindacato di classe e conflittuale” che sviluppa un’efficace azione sindacale, significa propriamente, e cioè ancorando il ragionamento alla lotta di classe in corso nel nostro paese, svolgere un capillare lavoro di base

1) per sostenere in ogni azienda gli operai avanzati e in ogni zona gli esponenti avanzati delle masse popolari che in qualche modo nel loro contesto particolare, in un campo o nell’altro, si organizzano (sostenendo quindi l’organizzazione dei lavoratori in ogni azienda senza discriminazione di appartenenza o non appartenenza a un sindacato) per resistere all’uno o all’altro aspetto della crisi economica, sociale, sanitaria e ambientale del capitalismo,

2) per aiutare ogni gruppo di lavoratori avanzati a occuparsi con più forza e con efficacia crescente della sua lotta particolare, rafforzando in ognuno la coscienza della propria importanza, delle proprie possibilità e della propria forza, dando modo a ogni organismo di imparare e insegnare agli altri, di sostenersi a vicenda, di mettere in comune conoscenze, esperienze e strumenti di lotta;

3) per spingere ogni gruppo di lavoratori ad andare oltre il suo caso particolare e a legarsi agli altri gruppi che anch’essi nel loro particolare resistono e insieme creare la rete del nuovo potere che si rafforzerà fino a farla finita con il capitalismo.

Un terreno pratico per sviluppare unità, organizzazione e coordinamento delle organizzazioni sindacali (in particolare di un sindacato combattivo come è SGB) è la lotta per l’abolizione dei vincoli di fedeltà aziendale, una norma questa che è diventata un ricatto per i lavoratori e per gli operai che, più che mai in questa fase, si trovano a dover scegliere tra lo smascherare quanti continuano a speculare sull’emergenza anziché tutelare la loro salute, oppure subire in silenzio, senza mettere a rischio un posto di lavoro già precario se non l’abilitazione professionale. È una battaglia che riguarda sia le aziende capitaliste che la sanità pubblica, sia i lavoratori che il resto delle masse popolari (ad esempio, denunciare le deficienze di una ASUL significa mettere al centro gli interessi della collettività e non le speculazioni aziendaliste, andando a tutelare la salute dei lavoratori e degli utenti), sia il singolo sindacato che l’intero insieme delle organizzazioni sindacali ed è per questo che bisogna andare oltre logiche concorrenziali o settarie, costruendo iniziative di lotta (scioperi, presidi, azioni legali) più coordinate ed estese possibile (forze sindacali e politiche, associazioni, giuristi).

L’unità (che, sul piano sindacale, vi proponete con altre organizzazioni) di cui c’è bisogno si costruisce principalmente attraverso la pratica comune della lotta di classe, su ogni singolo fronte di lotta in cui essa si dispiega spontaneamente (cioè quella che scaturisce dagli attacchi che la borghesia imperialista porta alla classe operaia e alle masse popolari) e su ogni fronte che è possibile aprire ad opera della classe operaia e delle masse popolari il più organizzate possibile.

Il legame con la rinascita del movimento comunista nel nostro Paese. Far valere quindi la forza della classe operaia e il resto delle masse popolari, realizzando nel concreto i loro interessi (come hanno fatto gli operai sospendendo le produzioni inutili in piena pandemia o come le Brigate di Solidarietà che hanno evitato l’isolamento sociale, psicologico ed economico di molti elementi delle masse popolari), è un percorso che coniuga la lotta per le vittorie delle lotte rivendicative e di resistenza immediate con la costruzione della coscienza di classe: questa coscienza della classe operaia è un prodotto del rapporto tra la loro esperienza pratica diretta, che nessuna intossicazione e confusione della borghesia può occultare, e dall’azione dei comunisti e delle organizzazioni sindacali operaie che le portano a fare una scuola di comunismo a partire da ciò che realmente sono, occupandosi delle condizioni materiali della loro esistenza e della trasformazione dell’attuale società.

Il ruolo della rinascita del movimento comunista nel nostro paese è parte essenziale e integrante per la realizzazione di questa prospettiva in quanto, prendendo insegnamento dalle esperienze vittoriose che ci hanno preceduto nel secolo scorso, “vogliamo costruire, stiamo costruendo, consigli di fabbrica, di azienda, di scuola e di quartiere che individuano i principali problemi che affliggono le masse popolari e che si organizzano e si mobilitano per affrontarli e risolverli nell’interesse delle masse popolari tutte. Chiamiamo tali Consigli “il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari”, ma il contenuto e la funzione sono gli stessi di quei Consigli che in Russia furono chiamati Soviet e su cui si basava la società socialista. Operiamo affinché tutto il potere sia preso nelle mani dei Consigli: chiamiamo questo sistema di potere che vogliamo costruire e che stiamo costruendo “nuovo potere”. Esso contende il ruolo di direzione della società alla classe dominante man mano che noi comunisti siamo capaci di rafforzarlo e farlo crescere, attingendo dalla resistenza spontanea contro gli effetti della crisi” (da Resistenza 9/2020).

Compagni, riprendiamo l’esperienza dei Consigli di Fabbrica degli anni ‘70 per portarla più avanti in stretta connessione con la situazione straordinaria che stiamo vivendo, per farla finita una volta per sempre con i padroni di ogni genere.

Questo l’augurio del P.CARC a tutti voi: quanto più rafforzerete il vostro sindacato, rivolgendovi senza settarismo né presunzione alle altre organizzazioni sindacali, alle associazioni, ai comitati e gruppi di resistenza, alle associazioni che sono sorte e sorgono in ogni settore, tanto più la costruzione di un governo di emergenza delle masse popolari organizzate ne beneficerà, procedendo più speditamente nel far sì che tutto vada meglio di prima! Contribuite con la vostra forza e generosità alla riscossa generale dei lavoratori e delle masse popolari!

Questa è la strada per rafforzare la lotta dei lavoratori e sviluppare un fronte ampio di lotta e azioni comuni e di costruzione della solidarietà proletaria che serve!

La battaglia dei prossimi mesi, quali che saranno le particolari rivendicazioni delle lotte e le forme che esse assumeranno, si riassume nella lotta per imporre al sistema di potere che governa il nostro paese (padroni, Vaticano, imperialisti USA e sionisti, organizzazioni criminali) un governo di emergenza delle masse popolari organizzate, che prenda le misure di emergenza necessaria per affrontare la grave situazione economica e sociale. Non esistono “terze vie”: dobbiamo uscire dalla barbarie e l’unica strada è farla finita con il capitalismo e instaurare il socialismo!

Direzione Nazionale del P.CARC

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