Il 12 ottobre abbiamo aderito e partecipato alla manifestazione “Liberiamo l’Italia”, svoltasi a Roma e promossa da P101 e da un coordinamento che raccoglie alcune delle principali organizzazioni “sovraniste”.

Il corteo è stato partecipato da circa 800 persone, con pullman provenienti da varie regioni del Paese, che hanno sfilato da Piazza della Repubblica a Piazza Venezia. Alla testa, uno striscione che richiamava all’attuazione della Costituzione del 1948 e un secondo alla sovranità monetaria. I numerosi interventi succedutisi durante il corteo esprimevano la necessita di liberare il paese dal cappio dell’UE, puntando il dito contro quegli esponenti delle Larghe intese che hanno per anni spianato la strada alle malefatte dei gruppi imperialisti internazionali.

Il nostro intervento alla manifestazione aveva l’obiettivo di legare la lotta per la sovranità nazionale alla difesa dei posti di lavoro, alla lotta contro le delocalizzazioni e la svendita dell’apparato produttivo, alla costruzione del nuovo potere delle masse popolari organizzate che liberi il paese dal potere dei capitalisti, della Corte Pontificia e delle organizzazioni criminali che lo hanno reso succube dei gruppi imperialisti USA, UE e sionisti.

Nonostante l’indicazione degli organizzatori fosse quella di partecipare senza simboli e bandiere di partito, abbiamo comunque distribuito un volantino recante il nostro simbolo ed esposto uno striscione con una falce e martello ben in vista con la scritta “NO UE, NO NATO, NO Vaticano, costruiamo il potere operaio e popolare, il socialismo è il nostro futuro”. Ciò ha fatto venire allo scoperto alcuni elementi di destra presenti alla manifestazione e ha suscitato alcune rimostranze di una parte degli organizzatori, ma ha anche fatto emergere la contraddizione tra chi si perde in sterili contrapposizioni (“simbolo si, simbolo no”) e chi riconosce e apprezza i contenuti avanzati che da comunisti abbiamo portato nella manifestazione; inoltre, ha alimentato la curiosità di tanti che hanno letto con attenzione il nostro volantino e ci hanno lasciato i contatti.

Al termine della manifestazione, si è tenuto un comizio in cui in mille forme è stato denunciato il catastrofico corso delle cose: sono intervenuti esponenti di organizzazioni nazionali e internazionali da P101 ai i francesi del Partito della Demondializzazione, poi greci e palestinesi.

Complessivamente, si è trattato di una manifestazione positiva che ha posto una questione importante come la sovranità nazionale nel quadro delle altre numerose mobilitazioni tenute nel mese di ottobre. Intervenendo abbiamo a nostra volta posto la questione che chiunque aspiri alla liberazione dell’Italia deve mettere al centro la mobilitazione della classe operaia e la costituzione del Governo di Blocco Popolare, che può effettivamente liberare il paese da NATO, UE e Vaticano.

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