domenica, Luglio 19, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Massa: la lotta contro la repressione economica

Redazione di Resistenza by Redazione di Resistenza
Marzo 13, 2018
in Resistenza n. 3/2018
A A
0
0
SHARES
8
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

La classe dominante ricorre sempre più, vigliaccamente, alla repressione tramite sanzioni pecuniarie contro chi si mobilita in difesa dei diritti delle masse popolari: i comunisti e le masse popolari non hanno risorse economiche paragonabili a quelle della borghesia e questi attacchi sono fatti a posta per fiaccarne la mobilitazione, colpendo dove sono sicuri di fare più male in una fase di crisi economica profonda (nessuno campa d’aria!) come hanno tentato di fare pure col movimento NO TAV negli scorsi anni. Anche il nostro Partito subisce questo attacco e gli ultimi processi a danno dei nostri compagni lo dimostrano (processo per diffamazione contro Lino, con richiesta di 15mila euro di risarcimento, multe a Stefania Favoino, Marco Lenzoni, Cristian Boeri, ecc.). Di seguito parliamo di un altro episodio del genere.

Una multa vecchia di sei anni. L’Agenzia delle Entrate ha recapitato al segretario della Sezione una multa da 1600€ per violazione del codice della strada. I compagni si sono documentati sul “reato” che avrebbe potuto giustificare una sanzione tanto grande e hanno scoperto che la cartella si riferisce a fatti del 2012, quando due compagni della sezione vennero multati dalla Guardia di Finanza (per ben 398€) per aver attaccato un manifesto che pubblicizzava la Festa della Riscossa Popolare che da molti anni si svolge ogni estate in città. Già il fatto che venne richiesta una cifra del genere è grave, ma i compagni pagarono.
Sei anni dopo, però, spunta fuori un secondo verbale identico a quello del 2012, per giunta per lo stesso reato, di cui l’Agenzia delle Entrate richiede il pagamento. L’errore tecnico è evidente,  oltretutto la cartella è stata notificata dopo più di cinque anni dai fatti ed è quindi illegittima, anche se per farla annullare servono tempo e risorse. Ma non è un semplice errore tecnico: a marzo e ad aprile si svolgeranno i processi contro altri due compagni, multati per affissione abusiva sempre per attività riguardanti la Festa della Riscossa Popolare del 2017. La Polizia Municipale di Massa e quella di Carrara hanno riportato nei verbali di aver visto i compagni “compiere il reato”, che però non è stato loro contestato sul momento perché “non erano presenti” (è un controsenso!).

Lo spazio occupato. La Sezione di Massa ha sede in uno spazio di proprietà ERP (ente Edilizia Residenziale Pubblica) che per molti anni è stato abbandonato e che è stato sottratto al degrado (era in pessime condizioni) nel 2013 nel solco della mobilitazione in difesa del distretto sanitario di un quartiere della città: è diventato da subito la sede della Sezione e del Comitato di Salute Pubblica. Oggi lo “Spazio Popolare” ospita anche la palestra popolare Aldo Salvetti con più di 50 iscritti (che promuove corsi di boxe, autodifesa, yoga e ballo hip-hop), le attività della comunità senegalese, uno sportello di ascolto che verrà attivato a breve ed è luogo di incontro e organizzazione di numerosi operai, lavoratori, studenti e precari della zona.
A novembre 2017, l’ERP ha inviato alla sezione due bollettini da 503€ ciascuno da pagare per l’indennità di occupazione dell’immobile. Insospettiti della cosa, i compagni hanno chiesto spiegazioni, scoprendo che l’ente pretende più di 27mila euro e la somma aumenta mese dopo mese.
Questi due episodi, certamente correlati tra loro, sono senza dubbio un attacco politico verso il nostro Partito.

 

Se nel caso della multa al segretario di Sezione è stato sufficiente un ricorso che contestasse le procedure formali con cui veniva imposto il pagamento di una somma ingente (per di più a un operaio che della Rational che da molti mesi lotta con i suoi compagni contro la chiusura dell’azienda), nel caso della sede la battaglia è più complicata e articolata (e la ritorsione sul campo economico ben più gravosa) e chiama in causa direttamente le istituzioni cittadine: sono centinaia gli edifici sfitti, abbandonati e degradati – pubblici e privati – ma alla faccia degli articoli 41 e 42 della Costituzione, che antepongono l’interesse pubblico a quello privato e prescrivono la funzione sociale degli spazi privati e pubblici, l’ERP mira a far sì che lo Spazio Popolare torni ad essere un locale vuoto che va in malora. Alle pretese dell’ente si aggiunge la responsabilità dell’Amministrazione Comunale che avalla tale pretesa anziché riconoscere l’iniziativa meritoria ed esemplare di attuazione delle parti progressiste della Costituzione, di chi  quello spazio lo ha liberato, sistemato e oggi lo utilizza a fini sociali e collettivi.
La chiusura dello spazio non sarebbe un problema solo per i compagni del P.CARC, ma per tutti coloro che lo frequentano e in generale per tutta la città.

Per questo la campagna elettorale per le elezioni amministrative che si terranno la prossima primavera va sfruttata per mettere al centro l’applicazione degli articoli 41 e 42 della Costituzione. Sia l’Amministrazione Comunale uscente che i candidati per quella entrante devono farsi garanti dei diritti che la comunità ha su quella sede. Far assegnare definitivamente lo spazio alle associazioni che quotidianamente se ne occupano e lo tengono aperto, riconoscendo la sua funzione sociale, annullare le multe e le richieste di denaro per ratificare quello che già avviene da anni nella pratica sono misure che tutti i candidati e l’Amministrazione Comunale possono e devono prendere. L’iniziativa dei compagni che hanno dato una nuova vita a uno spazio abbandonato, rendendolo patrimonio collettivo va premiata e non repressa!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

A 38 anni dalla strage di via Fracchia a Genova

Next Post

Perquisizioni abusive e intimidazioni: la Questura di Pistoia perde il pelo, ma non il vizio

Related Posts

Primo piano

Sulla deriva reazionaria in corso e sulla rivoluzione socialista come unica soluzione

by Redazione di Resistenza
Marzo 14, 2018
0

...

Dalle urne e dal paese arriva una sonora legnata per il governo Renzi-Gentiloni-Minniti e per tutti i fautori delle Larghe Intese!
Primo piano

Un’ampia mobilitazione contro le Larghe Intese per impedire il ribaltamento dell’esito del voto

by Redazione di Resistenza
Marzo 14, 2018
1

...

Un esempio sul M5S: usare la concezione comunista del mondo per analizzare la realtà e trasformarla

Marzo 13, 2018
Cresce la solidarietà e la lotta contro gli abusi!

La lotta per un lavoro utile e dignitoso: l’esempio dei comitati di Napoli

Marzo 13, 2018

Il risultato dei banchetti di inchiesta sulla sanità del Comitato S. Gennaro

Marzo 13, 2018

Lo sciopero alla rovescia a Sesto San Giovanni

Marzo 13, 2018

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d