lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Costruire una scuola! diceva Gramsci… il Partito è una scuola!

Compagno P by Compagno P
Settembre 24, 2015
in Resistenza n.10/2015
A A
0
carc
0
SHARES
9
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Pubblichiamo di seguito due stralci tratti da “Creare una scuola”, articolo scritto da Gramsci per l’Ordine Nuovo e pubblicato sul numero 26 del novembre del 1919. Riprendiamo quel testo e lo commentiamo perché le questioni che affronta le ritroviamo oggi in tutta la loro attualità.

“(…) Viviamo in un periodo che è di crisi, non solo per i nostri nemici e per il mondo che essi avevano costruito e che ora si sfascia, ma anche, in un certo senso, per noi. La nostra è diversa: quella è una crisi di distruzione, questa è di creazione nuova. Ma l’incertezza è da ambe le parti: essi si vedono a poco a poco sfuggire il dominio delle cose e del mondo e di se stessi, noi non riusciamo ancora ad affermare pienamente, come vorremmo, il dominio nostro e la nostra volontà. Abbiamo bisogno di vedere sempre più chiaro, di sapere sempre meglio che cosa dobbiamo fare.
L’operaio nell’officina non si accontenta più delle vecchie forme, ma vuol mettersi senz’altro all’opera, sopra un terreno vergine, per aprirsi la via dell’avvenire. L’uomo politico cerca di fissare le prime linee degli istituti nuovi, lo studioso si accosta agli uomini d’azione, non può restare indifferente all’opera immane che si inizia.
(…)Sappiamo l’impossibilità materiale di abituare a un lungo e metodico lavoro di tavolino chi ha passato la giornata in un’officina o in un ufficio. Ma siamo convinti di una cosa: chi verrà alla nostra scuola dal luogo del quotidiano lavoro, non porterà con sé solo la stanchezza fisica, l’esaurimento della fatica ma anche un poco della volontà, del proposito che nell’animo suo si è maturato, sul luogo di lavoro di liberarsi da ogni compressione del corpo e dello spirito, di lottare con sempre rinascente e tenace ardore per ottenere pieno riconoscimento, per avere completa possibilità di sviluppo della propria persona. E noi porteremo nella scuola il desiderio di collaborare a questo grande sforzo di liberazione umana, di dare ad esso sempre maggiore regolarità e chiarezza, di renderlo sempre più forte, più sicuro di sé, più travolgente (…)”.

Nel 1919, dice Gramsci, c’era un periodo di crisi: il mondo della borghesia stava andando in frantumi (la prima crisi generale del capitalismo ha causato due guerre mondiali) e quel corso delle cose sconvolgeva la vita di miliardi di persone. Ma per la classe operaia e per le masse popolari, dice Gramsci, si trattava di una crisi diversa: la crisi di crescita per diventare capaci di costruire la rivoluzione socialista. E’ quello che la classe operaia e le masse popolari dirette dai comunisti aveano fatto in Russia nel 1917; non si trattava quindi di una velleità o di un’utopia.
Per farlo, dice ancora Gramsci, occorre studiare. Uno studio diverso da quelli accademici, uno studio che combina la teoria con la pratica, concepito precisamente in modo da trasformare le classi oppresse in classe dirigente del paese.
Eccola, l’attualità con i tempi nostri: la crisi c’è, grave come quella che c’era nel 1919 e fa disastri anche peggiori.

Il peso degli effetti della crisi è opprimente e enormemente più opprimente, insostenibile, lo percepisce l’operaio, il lavoratore, il giovane, l’immigrato, la donna che non vede che il suo destino è diverso da quello della classe dominante. La classe dominante muore, e il suo potere muore con essa, infliggendo enormi sofferenze alle masse popolari; la classe operaia e le masse popolari emergono come nuova classe dirigente e con esse emerge il loro nuovo potere, la loro nuova società. Quanto più questo processo di crescita del nuovo sul vecchio è lasciato allo spontaneismo, tanto più sarà lungo, disordinato, caotico e lacerante e tanto più diventano opprimenti e insostenibili gli effetti della crisi. Ma quel processo del nuovo che si afferma sul vecchio è inevitabile: non esiste dubbio che lo sia, eccetto per chi non si da’ gli strumenti per vederlo.

Studiare la scienza della trasformazione del mondo per trasformare il mondo, teoria e pratica: alle masse popolari e ai lavoratori non bastano le scuole accademiche della classe dominante. La classe dominante pretende di spiegare alle masse popolari come funziona il mondo (ha esigenza di lavoratori e operai che sappiano bene come fare il loro lavoro, sempre più evoluto, specializzato, interdipendente) senza che le masse popolari imparino anche a trasformarlo a seconda delle loro esigenze e dei loro interessi. Alle masse popolari e ai lavoratori, in particolare agli operai, serve la scuola del partito comunista, serve conoscere, assimilare e usare la concezione comunista del mondo. Preliminarmente per cogliere la grande differenza che passa fra la crisi dei padroni e degli speculatori e la crisi loro, di crescita (siamo tutt’altro che sulla stessa barca) e poi, serve loro, precisamente, per crescere.
La borghesia si guarda bene dall’insegnare nelle sue scuole i criteri e i principi che usa per governare la società. Da sempre i capitalisti reclamano che la scuola italiana non insegna a stare al mondo e per tale ragione per i loro rampolli hanno scuole speciali, a volte all’estero, inaccessibili anche al più caparbio operaio che spende tutto quello che ha perché “vuole il figlio dottore”.

E’ dei comunisti il compito di costruire una scuola speciale per gli operai e per le masse popolari, quella in cui si impara a costruire il socialismo e a dirigere la società.
Il Partito comunista è una scuola speciale in cui i suoi membri iniziano quel percorso (in cui si impara e si insegna, chi è più avanti insegna a chi è più indietro e chi è più indietro si impegna a imparare al meglio delle sue capacità) di riforma intellettuale e morale per liberarsi dalle arretratezze a cui la classe dominante condanna la classe operaia e le masse popolari, in cui si impara a pensare e in cui si assimila e si usa la concezione comunista del mondo.
La Carovana del (nuovo)PCI è la scuola che mette a disposizione l’elaborazione che ha fatto della concezione comunista del mondo per costruire la rivoluzione in Italia e il P.CARC è uno dei suoi istituti che mette a disposizione esperienza, risorse, organismi collettivi, uomini e donne a quanti vogliono affrontare la crisi di crescita di cui anche Gramsci parla.

carc

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Costituzione e autonomie locali. Dai sindaci del pci del dopoguerra a quelli che resistono alle manovre eversive del governo Renzi

Next Post

Attività del (nuovo)PCI – In morte di Pietro Ingrao. Il Proletariato valuta ogni uomo dai risultati della sua attività

Related Posts

carc
Resistenza n.10/2015

C’è una soluzione allo sfascio in cui la classe dominante sta spingendo il mondo. Avanti popolo, alla riscossa!

by Compagno P
Ottobre 5, 2015
0

...

unità jobsat
Resistenza n.10/2015

Crisi politica: Renzi, la Costituzione e l’alternativa alla Repubblica Pontificia

by Compagno P
Ottobre 4, 2015
0

...

1917petrogradsoviet assembly

Tutto il potere alle organizzazioni operaie e popolari! Sono le masse popolari organizzate che scrivono la storia

Ottobre 3, 2015
carc

Grecia: non bastano le elezioni la crisi si aggrava

Ottobre 2, 2015
carc

Immigrazione: quello che la propaganda di regime non ti dice

Ottobre 1, 2015

L’USB firma il Testo Unico sulla Rappresentanza. Premesse e prospettive di un terremoto nel sindacalismo di base

Settembre 30, 2015

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d