Concluso con successo il IV Congresso Nazionale del P.CARC. Approvati la linea e il piano d’azione per costituire il Governo di Blocco Popolare

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Sabato 13 e domenica 14 giugno i delegati al Congresso del Partito dei CARC si sono riuniti a Firenze con un centinaio di invitati. I lavori sono stati aperti dalla relazione del SN uscente e dalla lettura del messaggio del CC del (nuovo)PCI.
I delegati hanno portato positivamente a termine il compito del IV Congresso: definire la linea e il piano d’azione per portare la classe operaia e le masse popolari a costituire in Italia il Governo di Blocco Popolare.

Il Congresso ha definito una linea e un piano d’azione che tengono conto di tutti gli aspetti principali del corso delle cose a livello nazionale e internazionale e inquadrano le diverse, e a volte contrastanti, rivendicazioni e aspirazioni degli organismi e movimenti popolari in un obiettivo che le rende compatibili e realistiche, nel senso che la loro attuazione non dipende da quello che faranno o non faranno Renzi, Marchionne, Bergoglio & C. (cioè non dipende da chi per il proprio interesse è contrario ad attuarle) ma dai lavoratori e dal resto delle masse popolari organizzate che invece hanno tutto l’interesse ad attuarle e che sta a noi comunisti mobilitare e organizzare.

 

A caratterizzare la prima giornata del Congresso sono stati gli interventi e i saluti di operai e altri lavoratori avanzati degli stabilimenti FCA di Pomigliano, Termoli e Melfi, dell’Ilva di Taranto, del Porto di Napoli, dell’AST di Terni, della CSO di Scandicci-FI, dell’Electrolux di Firenze, dell’ospedale Meyer di Firenze, delle ferrovie e la presenza di giovani e di donne delle masse popolari, membri o simpatizzanti del nostro Partito.
Le presenze e gli interventi di operai e altri lavoratori avanzati ci hanno fatto toccare con mano i primi risultati raggiunti nel lavoro operaio del Partito per effetto combinato della campagna “occupare le aziende e uscire dalle aziende” che abbiamo condotto nel periodo giugno 2014 – gennaio 2015, della messa a livello del Settore Organizzazione, del percorso di lotta tra due linee lanciato nei mesi scorsi in Campania, in Toscana e nelle altre Federazioni del Partito.
Dagli interventi e dai saluti degli operai e degli altri lavoratori è emerso che la linea del Governo di Blocco Popolare e il piano d’azione che ci siamo dati per mobilitare le masse popolari a costituirlo raccolgono

 

– l’esperienza di organizzazione e di lotta,
– le aspirazioni a “diventare artefici del proprio futuro” e a “prendere in mano la direzione delle aziende e della società”,
– l’orientamento a “superare la linea fallimentare dell’economicismo e della rivendicazione”
che esistono nei settori d’avanguardia della classe operaia e li traducono in obiettivi, linee, criteri, metodi che insieme compongono un piano d’azione per tirarci fuori, contando sulle nostre forze e sfruttando a nostro favore le contraddizioni dei nostri nemici, dal vortice di crisi, miseria, devastazione ambientale e guerra in cui i vertici della Repubblica Pontificia e la loro comunità internazionale ci hanno trascinati.

La maggioranza degli interventi ha confermato che nella nostra azione verso gli operai e il resto delle masse popolari, noi comunisti
– dobbiamo tenere conto della coscienza diffusa tra le masse popolari, dalle relazioni tra esse esistenti prodotte dalla loro collocazione sociale e dalla storia che hanno alle spalle
– dobbiamo far leva sui contrasti che le oppongono alla borghesia imperialista e al clero, sulla loro necessità e volontà di far fronte alla crisi e all’attacco di padronato e governo
per portarle a partecipare a un’esperienza diretta di lotta politica rivoluzionaria per conquistare il potere, a fare nella pratica una scuola di comunismo attraverso la quale convincersi che l’instaurazione del socialismo è l’unica strada realistica, efficace e possibile per farla finita con la crisi, con le pretese dei Marchionne, le ”riforme” dei Renzi e i diktat delle loro istituzioni europee e internazionali.

Sempre nella prima giornata, alcuni esponenti di organismi popolari e di organizzazioni comuniste che hanno accolto l’invito a parlare al nostro Congresso, hanno illustrato delle linee alternative alla costituzione del Governo di Blocco Popolare per cambiare il corso delle cose, in particolare
– la creazione di un sindacato più combattivo come strumento per far fronte efficacemente alla crisi e all’attacco di padronato e governo e, anche, come strumento per cambiare il paese,
– l’uscita dall’Unione Europea e dall’euro come via per sottrarre il nostro paese alle imposizioni delle istituzioni della comunità internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti, considerate causa della crisi in corso.
I loro interventi hanno permesso ai delegati di comprendere meglio le motivazioni e i limiti di queste linee e hanno rafforzato le basi su cui si svilupperà il nostro lavoro di orientamento e di mobilitazione per conquistare forze maggiori alla lotta per il Governo di Blocco Popolare.
Noi quindi li ringraziamo tutti per il contributo che hanno dato al nostro IV Congresso: esso è un contributo alla lotta della classe operaia e delle masse popolari per farla finita con la crisi.

Nella seconda giornata, i delegati hanno approvato con alcune poche correzioni la Dichiarazione Generale, le 4 Risoluzioni annesse e il nuovo Statuto del Partito. Questi documenti sono già a disposizione sul sito www.carc.it, dove saranno via via resi disponibili anche gli interventi fatti nella prima giornata del Congresso. Successivamente i delegati hanno eletto il Segretario Nazionale (confermando all’unanimità il compagno Pietro Vangeli), la Direzione Nazionale e la Commissione Nazionale di Garanzia.

 

Forte di questi risultati, il P.CARC si mette all’opera per creare le condizioni necessarie affinché le organizzazioni operaie e popolari funzionino su scala crescente come nuove autorità pubbliche fino a rendere il paese ingovernabile dai governi emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia e a instaurare un loro governo d’emergenza:
1. che la costituzione del Governo di Blocco Popolare diventi l’obiettivo comune delle organizzazioni operaie e popolari e la sintesi consapevole delle aspirazioni e degli obiettivi particolari di ognuna di esse;
2. che si moltiplichi il numero delle organizzazioni operaie nelle aziende capitaliste, delle organizzazioni popolari nelle aziende pubbliche, delle organizzazioni popolari territoriali e tematiche;
3. che le organizzazioni operaie e popolari si coordinino tra loro a livello territoriale (di zona, provinciale, regionale e nazionale) e tematico.
Nei prossimi giorni la nuova Direzione Nazionale si riunirà per prendere le decisioni politiche e organizzative necessarie ad attuare la linea e il piano d’azione definiti dal IV Congresso.
La Direzione Nazionale eletta dal Congresso si congratula con i compagni che si sono assunti nuove e maggiori responsabilità nella lotta per costituire il Governo di Blocco Popolare e avanzare così verso l’instaurazione del socialismo nel nostro paese. Che ognuno di loro, che ogni membro, collaboratore e simpatizzante del Partito agisca con iniziativa ed energia, cosciente del compito storico e della responsabilità che ci siamo assunti verso le masse popolari del nostro e degli altri paesi.

Compagni e compagne,
I lavoratori hanno bisogno del comunismo, i popoli oppressi hanno bisogno del comunismo, l’umanità ha bisogno del comunismo!
La borghesia imperialista e il clero non hanno le forze per far fronte alla rivoluzione quando la classe operaia e le masse popolari combatteranno. I loro regimi sono putridi e cadono a pezzi, corrotti e fradici: guardate mafia capitale a Roma diretta dal Vaticano, guardate il Mediterraneo e i confini tra Messico e USA cosparsi di cadaveri, guardate Ventimiglia, Calais, Ceuta e Melilla, guardate New York e Charleston, guardate la FIFA, guardate la ribellione contro gli imperialisti USA e i loro agenti locali che dilaga nei paesi arabi sotto la direzione dello stesso clero musulmano che gli imperialisti avevano usato per decenni contro il movimento comunista, guardate Snowden e gli altri che sono in esilio o in carcere per aver denunciato i loro e nostri padroni. La ribellione cova dappertutto, anche tra i mercenari che i ricchi hanno arruolato al loro servizio. In Venezuela la guerriglia era stata sconfitta militarmente, ma dalle file delle Forze Armate che l’avevano vinta sono usciti Chavez e i suoi seguaci che hanno promosso la Rivoluzione Bolivariana e questo perfino in un periodo in cui il movimento comunista era in fondo alla china dove i revisionisti l’avevano fatto sbandare.
Noi vinceremo se assimileremo la concezione comunista del mondo e la assumeremo a guida della nostra condotta e della nostra attività. Noi siamo determinato a farlo e lo faremo!

W il IV Congresso del Partito dei CARC!
Passare dalla difesa all’attacco!
Organizzare e coordinare per costituire il Governo di Blocco Popolare!
Dal Governo di Blocco Popolare all’instaurazione del socialismo!
Seguiamo, applichiamo e sviluppiamo gli insegnamenti dei grandi dirigenti del movimento comunista (Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao e Gramsci): il marxismo-leninismo-maoismo è la scienza della rivoluzione socialista!
Non sono i padroni a essere forti, sono gli operai e le masse popolari che devono far valere la loro forza!

 

 

 

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