martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò sono stati assolti dall’accusa di terrorismo!

Compagno P by Compagno P
Luglio 24, 2024
in Comunicati nazionali | 2024
A A
0
10845974 10152826822569718 1252914868079250897 n-672x372
0
SHARES
6
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

 

Il movimento NO TAV ha vinto una battaglia, adesso avanti fino alla liberazione di tutti e tutte
fino a mettere fine al TAV; fino a farla finita con l’occupazione della Val di Susa e di tutto il nostro paese!

10845974 10152826822569718 1252914868079250897 n-672x372

Torino, 17.12.14 – “Cade definitivamente l’accusa di terrorismo e  con esso tutto l’impianto accusatorio formulato dai pm con l’elmetto Padalino e Rinaudo. Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò sono stati condannati a 3 anni e 6 mesi per danneggiamento aggravato, porto d’arma da guerra e violenza a pubblico ufficiale. C’è anche una multa di 5000 euro a testa e un risarcimento, del quale non si conosce la cifra, a Ltf mentre sono stati negati quelli richiesti dall’avvocatura dello stato e dal Sap.

Non si può esultare per una sentenza del genere, con i 4 notav dietro alle sbarre, ma quantomeno per una volta la sentenza non ha dato credito alla vendicativa e persecutoria linea di condotta della procura di Torino, che è bene ricordarlo, nasce nelle viscere dei fantasmi tanto cari all’ex procuratore Giancarlo Caselli, coordinatore della crociata contro i notav.

Il ridimensionamento delle accuse è un fatto positivo, perché sgretola il castello imbastito dai pm, già smontato dalla Cassazione, ma riapplicato nel caso di Lucio, Francesco e Graziano.

Dopo oltre un anno di dura detenzione, giustificata dal capo d’accusa oggi crollato, li vogliamo tutti liberi!”.

Un punto di forza per tutto il movimento popolare. L’assoluzione dall’accusa di terrorismo di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò rafforza tutto il movimento contro la repressione giudiziaria, poliziesca e padronale, rafforza tutti gli organismi popolari e operai mobilitati contro repressione, la disoccupazione e la precarietà, l’eliminazione dei servizi pubblici e dei diritti, le grandi opere speculative e la guerra, rafforza tutto il movimento per farla finita con il governo Renzi-Berlusconi, la forza che occupa il nostro paese per conto dei grandi capitalisti, dei pescecani della finanza, dei guerrafondai e delle istituzioni del sistema finanziario internazionale!

 

Come ha dichiarato Cristina Ciccorella, madre di Mattia Zanotti, subito dopo la sentenza: “sono stati assolti da terrorismo, un’accusa veramente assurda (è un anno che lo stiamo dicendo!) e quindi, anche se tre anni e mezzo di prigione comunque non sono pochi (e su questo poi si potrà parlare ancora), il fatto che sia caduto il terrorismo è quello che ci aspettavamo e speravamo tutti, quindi per noi è una buona sentenza. Quello che noi abbiamo pensato in quest’ultimo anno e vissuto è l’impressione fortissima che la democrazia in Italia sia veramente in gravissimo pericolo. Se la contestazione di una decisione presa dallo Stato in modo non democratico per altro viene tacciata di terrorismo, significa che da qui in poi qualsiasi protesta corre questo grandissimo rischio. Quindi la nostra è stata una battaglia anche in questa direzione”. 

E’ il criterio con cui anche il P.CARC e gli altri organismi della Carovana del (n)PCI hanno condotto e vinto tra il 2003 e il 2012 la lunga battaglia contro l’inchiesta (l’ottava di una lunga serie!) per associazione sovversiva con finalità di terrorismo  (270bis) aperta dalla Procura di Bologna. Per noi ieri, come per i NO TAV oggi vale il fatto che la portata e gli effetti di questi procedimenti giudiziari “vanno ben oltre le persone e le organizzazioni direttamente sotto attacco: sono in gioco le libertà di opinione, organizzazione e propaganda, dei comunisti e di chiunque sia o possa diventare centro di organizzazione e mobilitazione delle masse popolari per “non pagare la crisi dei padroni”, conquistate con la vittoria della Resistenza contro il nazifascismo e sancite (almeno formalmente) dalla Costituzione ancora (almeno formalmente) in vigore. Non è una questione tra noi e i giudici chiamati a processarci, le forze dell’ordine (regolari e irregolari) che da anni ci perseguitano e i loro mandanti politici, ma un aspetto dello scontro in corso tra le masse popolari e la borghesia imperialista su come uscire dalla crisi del capitalismo. (….)“Le Autorità della classe dominante operano sempre più apertamente in violazione dello spirito e spesso della lettera delle leggi e della Costituzione vigenti (missioni di guerra, negazione dell’asilo politico e dei più elementari diritti civili agli immigrati, agibilità politica ai fascisti vecchi e nuovi, creazione di “zone di interesse strategico e militare”, limitazioni e divieti di manifestare, tentativi di mettere un bavaglio alla stampa non allineata, limitazioni al diritto di sciopero, ostacoli crescenti alla libertà di organizzazione sindacale,  rifiuto di dare applicazione all’esito dei referendum del giugno scorso, formazione extra elettorale dei governi borghesi, allargamento delle attività coperte dal segreto di Stato, ecc.). Ma non hanno ancora cambiato radicalmente le leggi e la Costituzione. Stanno creando le condizioni per farlo,  tutto le spinge in quella direzione, ma non ci sono ancora arrivati.

Ogni passo in questo senso, ogni singolo attacco, arbitrio e illegalità noi possiamo e dobbiamo usarlo per indebolire la già precaria direzione della classe dominante sulle masse popolari, alimentare le contraddizioni al suo stesso interno, elevare la coscienza di classe, rafforzare la mobilitazione e l’organizzazione popolare (è anche il modo più efficace per rintuzzare ogni singolo attacco, arbitrio e illegalità)”

C’è un giudice? No, c’è prima di tutto il movimento NO TAV! Su il manifesto di ieri Livio Pepino, nel salutare la sentenza di assoluzione degli attivisti NO TAV, ha scritto che “C’è un giudice a Torino! Un giudice consapevole che il proprio compito è “assolvere in assenza di prove anche quando l’opinione pubblica vuole la condanna e condannare in presenza di prove anche quando l’opinione pubblica vuole l’assoluzione”. Non è solo né principalmente una questione di assenza o presenza di prove. Basta pensare, e ci riferiamo solo ai due mesi scorsi, all’assoluzione degli assassini di Stefano Cucchi, all’assoluzione dei membri della Commissione Grandi rischi che avevano rassicurato i cittadini dell’Aquila sul terremoto che dopo 5 giorni provocò la morte di 309 persone, alla cancellazione della condanna a 18 anni per disastro ambientale a Stephan Schmidheiny, proprietario della Eternit! L’assoluzione dall’accusa di terrorismo è frutto prima di tutto della linea con cui il movimento NO TAV ha condotto e gestito questo e altri processi: “quei giorni e quelle notti c’eravamo tutti” è stata la parola d’ordine con cui il movimento NO TAV ha rifiutato di avallare la farsa che i processi vengono aperti e condotti sulla base della presenza o dell’assenza di prove, sulla base dell’esame delle azioni, dei comportamenti e delle intenzioni degli imputati, “contro le scelte governative che tengono solo conto degli interessi dei potentati, delle lobby, delle banche e delle mafie a danno della popolazione, contro lo spreco delle risorse pubbliche, contro la devastazione del territorio, per la casa, la salute, la tutela dell’ambiente, per un lavoro dignitoso, sicuro e adeguatamente remunerato” è stata la parola d’ordine con cui si sono trasformati da accusati in accusatori delle Autorità che violano le loro stesse leggi, violano la Costituzione e vanno contro gli interessi delle masse popolari, legittimi indipendentemente dal fatto che siano riconosciuti o meno dalle leggi vigenti.

Mario Lupi, ovvero i latrati alla luna dei veri terroristi. All’indomani della sentenza, Mario Lupi ha commentato  inviperito: “se non è associazione sovversiva con finalità di terrorismo incappucciarsi e organizzare l’attacco allo Stato, qualcuno mi deve spiegare cosa sia”. Non deve andare molto lontano! Basta che guardi il recente decreto che porta il suo nome e che taglia la fornitura di acqua e corrente a chi occupa un’abitazione, basta che guardi agli effetti delle misure di questo e dei precedenti governi, basta che guardi alle missioni di guerra comunque travestite a cui il nostro paese partecipa al carro degli imperialisti USA, basta che guardi all’operato dei sionisti d’Israele suoi compari, ai morti nel Mediterraneo e alle condizioni a cui sono costretti i migranti nel nostro paese (e su cui si ingrassano i Carminati e soci) per vedere cos’è il terrorismo!

Da Torino a Teramo, 20.12.14: assemblea nazionale contro la repressione e per l’abolizione del codice Rocco

GENOVA G8 2001 – ROMA 15 OTTOBRE  2011…NON FINISCE COSI’!

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito pressoché inermi ad uno dei più grandi e gravi attacchi repressivi mai attuati nei confronti dei movimenti di lotta sociale e le 17.000 denunce, censite dall’Osservatorio sulla Repressione, stanno lì a certificarlo. Consapevoli che il tempo dell’attesa sia  da tempo scaduto di seguito lanciamo il nostro appello.

Il processo per gli scontri di Roma del 15 ottobre 2011, che ci vede inquisiti, riporta alla memoria il procedimento per i fatti del G8 di Genova del 2001. Allora come oggi le modalità politico-giuridiche avanzate ai danni dei manifestanti risultano essere sempre le stesse ed infatti, grazie ad un aborto legislativo di epoca fascista, chiamato reato di Devastazione e Saccheggio, questo Stato di Polizia è riuscito nel suo becero intento di ottenere pene esemplari contro i manifestanti e impunità per se stesso attraverso abili operazioni di copertura e depistaggio.

Genova, così come Roma, rappresenta una ferita ancora aperta e gli ultimi pretestuosi attacchi portati avanti ai danni dei fratelli e delle sorelle NO TAV, contro i compagni del movimento di lotta per la casa e le organizzazioni popolari e operaie rendono questa ferita ancora più profonda.

E’ inutile oggi girarci attorno o continuare a scrivere analisi fine a se stesse dopo che i resistenti vengono arrestati, è giunto il momento di reagire e per farlo dobbiamo essere uniti e decisi. E’ pertanto arrivato il tempo di aprirci tutti ad un confronto propositivo perché la fase storica che stiamo attraversando chiede, oggi come non mai, una concreta e condivisa strategia di lotta politica, un strategia da pianificare nell’immediato che porti alla nascita di un fronte unitario antifascista capace a fatti, e non a parole, di combattere la repressione e quindi abolire l’ariete legale dei padroni, il Codice Rocco, che via via che avanza la crisi viene sempre più spesso utilizzato. Non c’è più tempo da perdere!

Attraverso questo appello vogliamo esprimere un pensiero di autocritica che dovrebbe accomunare tutti/e e dire che, fatta eccezione della strenua e salda resistenza che il movimento NO TAV è stata capace di esprimere, le restanti realtà conflittuali hanno purtroppo perso la sfida nei confronti dell’apparato repressivo statale perché incapaci di mobilitarsi unitariamente.

A riguardo è emblematico il caso del processo per i fatti di Genova del G8 del 2001 dove il movimento, allora forte di numeri e strutture organizzative, non riuscì a dare quella indispensabile risposta  perché diviso da una condotta settaria e disfattista figlia di deleterie ed eterne divisioni.

Badate bene, noi non intendiamo additare nessuno, sappiamo benissimo quanto sia difficile trovare la quadra fra realtà tra loro differenti, ma crediamo fermamente che continuare lungo questa suicida strada ci vedrà inevitabilmente sconfitti così come crediamo che tali barriere ad altro non serviranno che agevolare il lavoro sporco dei nostri aguzzini e soffocare sul nascere ogni forma organizzata di opposizione popolare. Ci sembra quindi giunto il momento di mettere da parte l’interesse  particolare per dare spazio a quello generale.

Pertanto invitiamo tutti i movimenti in lotta, tutti i sindacati conflittuali, tutte le organizzazioni politiche comuniste e antifasciste e tutti i sinceri democratici a prendere parte sabato 20 dicembre a Teramo all’Assemblea Nazionale Contro la Repressione e per l’abolizione del Codice Rocco.

Chiamiamo al dibattito tutti coloro che condividono e fanno proprio lo spirito di questo appello e quanti ritengono che sia necessaria inaugurare una pagina nuova della resistenza italiana per costruire un’alternativa politico-sociale che sia in grado di dare risposte concrete a chi ci reprime ed ai milioni di individui che credono in un mondo diverso e giusto.

E’ per questo che eravamo in piazza il 15 ottobre 2011 e per questo che dobbiamo continuare a lottare!

Davide Rosci – Mauro Gentile prigionieri politici per gli scontri di Roma del 15 ottobre 2011.

 

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Dalla AZ Fiber di Bergamo, gli operai senza il padrone possono fare tutto e meglio

Next Post

Le organizzazioni operaie: cosa sono, come si costituiscono, come lavorano. L’esempio della Piaggio

Related Posts

[Italia] 25 novembre: mobilitazione in tutto il paese e ora organizzarsi nelle aziende
Comunicati nazionali | 2024

Fare dello sciopero del 13 dicembre una grande giornata di mobilitazione

by Teresa Noce
Dicembre 9, 2024
0

...

Questioni di lotta di classe
Comunicati nazionali | 2024

Questioni di lotta di classe

by Teresa Noce
Dicembre 4, 2024
0

...

Serve un salto. Sulla mobilitazione del 30 novembre in solidarietà al popolo palestinese

Serve un salto. Sulla mobilitazione del 30 novembre in solidarietà al popolo palestinese

Novembre 27, 2024
[FIRENZE] ORGANIZZARSI DAL BASSO PER LA DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA!

Sull’esito delle elezioni in Liguria, Emilia Romagna e Umbria

Novembre 20, 2024

Risultati delle elezioni europee. Una scintilla può incendiare la prateria

Luglio 24, 2024
Libertà per Alex Saab! Viva la rivoluzione bolivariana!

Elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Indicazioni di voto del P.Carc

Luglio 24, 2024

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d