Questa è l’anteprima, suscettibile di ulteriori piccole modifiche e rifiniture, del capitolo 12 del secondo volume del Manuale di storia che stiamo preparando. La pubblichiamo per fornire alcuni elementi essenziali che aiutano a comprendere la natura e la portata dell’opera.
Di seguito, invece, l’appello a sostenere economicamente la pubblicazione.
Fra la pubblicazione del volume 1, nel dicembre scorso, e la data della pubblicazione del volume 2 del Manuale di Storia contemporanea, nel prossimo dicembre, saranno successe molte cose.
Per la verità alcuni avvenimenti importanti sono già successi e ci soffermiamo su quelli che, a nostro modo di vedere, hanno molto a che fare con i motivi per cui dovreste sostenere la pubblicazione del volume 2 con una sottoscrizione economica, oppure prenotando e pagando in anticipo la vostra copia o le vostre copie.
5% del Pil. I capi di Stato e di governo dei paesi della Nato si sono riuniti lo scorso giugno e hanno deciso di alzare le spese militari di ogni paese al 5% del Pil, in dieci anni.
Montagne di soldi per gli armamenti, montagne di tagli alla spesa per i servizi pubblici, per la sanità, per i trasporti, per l’istruzione, la cultura, ecc. Ma c’è di più.
Militarismo, militarizzazione della società, propaganda di guerra, censura, controllo e repressione fanno parte del medesimo “pacchetto”. Non è affatto un caso se, ad esempio, proprio negli stessi giorni di giugno in cui il coinvolgimento dell’Italia nella Terza guerra mondiale faceva un balzo in avanti al carro della Nato, il ministro dell’istruzione del governo Meloni, Giuseppe Valditara, ha pubblicamente contestato un manuale di storia destinato alle scuole superiori, edito da Laterza, per contenuti inappropriati e “faziosi”. Secondo il ministro, nel manuale c’è un troppo disinvolto – e fazioso, appunto – accostamento fra Fratelli d’Italia e il fascismo.
Capito? Per dimostrare che il governo non c’entra nulla con il fascismo, il ministro pretende che il libro venga cambiato!
In un contesto in cui la guerra avanza, incombe e si dispiega, anche il fronte della formazione diventa (sempre di più) terreno di battaglia. E se già i programmi scolastici erano stati sottoposti all’omologazione della classe dominante, in tempi di guerra ogni voce dissonante deve essere imbavagliata.
Il nostro manuale spiega la guerra per quella che è stata e che è. Spiega la classe dominante attuale per come si è formata e i motivi per cui oggi è superata. E in questo senso è uno squarcio nella cappa di omologazione e censura.
Ecco un primo motivo valido per sostenere la pubblicazione del volume 2 del Manuale di Storia contemporanea.
La forza è debolezza. Non c’entra niente l’apparente similitudine con il lessico orwelliano, non si tratta di neolingua, ma di realtà. A giugno lo Stato terrorista d’Israele ha attaccato l’Iran. Un’azione proditoria che ha violato tutte le norme del diritto internazionale, ma che è stata sostenuta dagli Usa e da tutti i paesi della Nato e della Ue.
Solo che l’Iran ha reagito duramente, probabilmente in un modo che gli strateghi sionisti non avevano considerato. E l’aggressione si è rivelata un boomerang, al punto che per salvare la faccia dello Stato illegittimo d’Israele e riparare Tel Aviv dai missili balistici iraniani sono dovuti intervenire gli Usa a imporre una tregua “super partes”.
Che c’entra questo con la storia e lo studio della storia?
La storia – non la sua rappresentazione propagandistica – dimostra attraverso mille esempi che le classi dominanti sono sempre state più vulnerabili proprio nel momento in cui ostentavano la loro forza. Anzi, l’ostentazione della forza corrisponde – ha corrisposto e corrisponde – a una plateale manifestazione di debolezza.
La rappresentazione propagandistica della storia che negli ultimi trenta o quarant’anni ha avuto il sopravvento ha sedimentato nel senso comune la convinzione che l’attuale classe dominante sia invincibile, forte, monolitica. E invece è fango e melma, argilla su cui poggia un gigante: la classe dominante è un gigante fragile, esausto e incapace di reggere il suo stesso peso.
Il nostro manuale contribuisce a ricondurre le cose alla loro dimensione reale, proprio grazie allo studio della storia – e all’esposizione della storia – alla luce del materialismo dialettico.
Ecco un secondo motivo valido per sostenere la pubblicazione del volume 2 del Manuale di Storia contemporanea.
La forza motrice della storia. Tutti i mesi del 2025 sono stati il contesto dello sviluppo di un movimento di massa contro la Terza guerra mondiale. Nel nostro paese e nel resto dei paesi imperialisti. Noi ci occupiamo del nostro paese, beninteso. Le masse popolari sono alle prese con i tentativi e le sperimentazioni per dare concretezza ai sentimenti e alle ambizioni che le contrappongono alla classe dominante.
Le masse popolari vogliono la pace, la classe dominante trascina il paese nella guerra.
Le masse popolari ambiscono a che le risorse esistenti siano usate per elevare complessivamente la qualità della vita e per preservare e tutelare l’ambiente, mentre la classe dominante usa tutte le risorse nella corsa al profitto e nel riarmo.
La storia aiuta a mettere a fuoco la portata di queste divergenze. Sono due strade diverse e opposte che partono dal medesimo punto, il livello raggiunto dallo sviluppo umano, per giungere a destinazioni diverse.
La storia insegna che queste divergenze – basate sugli inconciliabili interessi di classe – riescono a convivere fino a un certo punto, ma in definitiva non possono convivere pacificamente. E per quanto la classe dominante sia ancora effettivamente più forte (dalle risorse a disposizione al monopolio della violenza, anche se l’aspetto principale rimane la proprietà dei mezzi di produzione), il movimento e l’iniziativa delle masse popolari organizzate sono il motore della lotta di classe, cioè il motore della storia.
Lo studio materialista dialettico della storia, in questo senso, cura l’inquietudine e la sfiducia. Aiuta a vedere quale sarà (quale può essere) il frutto della pianta che oggi è solo un seme.
Il nostro manuale si pone esattamente questo obiettivo: usare la storia per elevare la coscienza del presente e alimentare la lotta per conquistare il futuro.
Ecco un terzo motivo per sostenere la pubblicazione del volume 2 del Manuale di Storia contemporanea.
Ci sono poi ovviamente altri motivi, tutti validi e solidi, per cui facciamo appello a sostenere la nostra pubblicazione.
A nostro modo di vedere è significativo anche il fatto che i volumi previsti siano quattro: stiamo costruendo un piccolo patrimonio da cui i ragazzi e le ragazze potranno attingere per formarsi, per imparare e scoprire – siamo consapevoli che non sono molti altri a dirlo chiaramente – che la lotta di classe è parte di loro, della loro storia, del loro presente e del loro futuro, è ossigeno.
E se per lottare è indispensabile imparare a sognare, è vero che c’è sogno e sogno e lo studio della storia permette di sognare cose del tutto realizzabili, assolutamente realizzabili. Come il prossimo assalto al cielo. La storia insegna che non scoppia e non scoppierà, sta a noi costruirlo. Anche con un manuale di storia…
Preordina il libro
La pubblicazione del secondo volume del Manuale è prevista per dicembre 2025. Puoi anche prenotare la tua copia con un versamento minimo di 50 euro (spese di spedizione incluse) Segui le indicazioni qui sotto per effettuare il pagamento. In questo caso è necessario compilare il modulo di contatto (telefona sempre allo 02.26.30.64.54 o invia mail a [email protected] per confermare/verificare la prenotazione).
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