sui Consigli di Fabbrica
Interviste

Ci raccontate la vostra esperienza nel Consiglio di Fabbrica della FIAT di Cassino? Quando è iniziato il vostro impegno politico e sindacale? Alberto: Io sono di origini piemontesi ma sono cresciuto a Formia, in provincia di Latina. Sono stato tra i primi assunti alla FIAT di Cassino nel ’72: ero appena tornato da Londra, dove avevo vissuto per...
Rita Formichi e Francesco Pappalardo, dal 1978 a metà degli anni ’80, sono entrati nelle acciaierie di Piombino, la Magona e la ex Lucchini (allora ILVA) in qualità di Medici del Lavoro. In questa intervista, un po’ diversa dalle altre, riportiamo quindi l’esperienza non di operai ma di tecnici che hanno collaborato con i CdF contribuendo alla...
Quando hai iniziato a lavorare in Piaggio? In che reparto e con quali mansioni? Eri iscritto a qualche sindacato o partito? Prima di entrare alla Piaggio (era all’incirca il 1971) ho lavorato in una fabbrica di mobili a Ponsacco (un paese vicino a Pontedera con molti piccoli mobilifici - ndr); non si trattava di una fabbrica grande, ma...
Puoi presentarti brevemente e dirci quando hai iniziato a occuparti di politica? Mi chiamo Aldo Velo, ho 74 anni e ho lavorato come operaio all’Italsider di Bagnoli. Ho iniziato la mia militanza politica all’età di 15 anni nei movimenti studenteschi e da allora non ho mai smesso. Rispetto ad oggi confesso di essere rammaricato dalla situazione generale in cui...
  Vi presentate brevemente? Per quanti anni avete lavorato alla Carbosulcis e con quali mansioni? Luigi: io ho sessant’anni e ho cominciato a lavorare che ne avevo 23. A 22 anni ero già in miniera a fare il corso di formazione. Ho lavorato alla Carbosulcis per 32 anni, sempre sottoterra, dal 1983 al 2015, con la mansione di armatore,...
Quando hai cominciato a lavorare e in quali fabbriche?Ho iniziato a lavorare nel 1967 alla Stucchi, poi dal 1981 fino alla pensione (nel 1894) ho lavorato alla CALP Partiamo dalla tua prima esperienza alla Stucchi: quali mansioni avevi e che situazione hai trovato in fabbrica quando sei entrata?Io impastavo il gesso dentro il secchio, poi dovevo versarlo...
Anche alla Solvay prima del CdF c’era la Commissione Interna: quali erano le principali differenze?Ho iniziato a lavorare alla Solvay nel 1963, a 21 anni.Rispetto alla Commissione Interna, la partecipazione al CdF era maggiore: la Commissione Interna aveva 13 membri, mentre il CdF circa 30. Per eleggere la Commissione Interna era prevista un’unica tornata di votazione che...
Roberto Battistini entra a lavorare alla SANAC di Massa nel 1978 all’età di 25 anni.Quello di Massa, aperto all’incirca nel 1972, è l’unico degli stabilimenti SANAC presenti in Italia a produrre refrattari per il sistema di spillaggio a "cassetto" per siviera (ndr: recipiente destinato a contenere ghisa, un metallo fuso). La SANAC (azienda legata all’ex Ilva di...
Avete iniziato a lavorare alla Dalmine nel 1985. Com’era allora la situazione? Giuseppe: Sì, ho iniziato a lavorare alla Dalmine nel 1985 con un contratto di formazione. In quel periodo ci furono diverse assunzioni perché grazie a un grosso investimento era stato aperto un nuovo reparto. Ma dopo solo due anni, nel 1987, parte la cassa integrazione,...
Abbiamo raccolto la testimonianza di Edda Adiansi, infermiera in pensione degli Ospedali Riuniti (diventati successivamente Ospedale Papa Giovanni XXIII) di Bergamo, per farci raccontare la sua esperienza - iniziata con la sua assunzione nel 1976 e conclusasi nel 2000 - all’interno prima del Comitato di Lotta e poi del Consiglio dei Delegati dell’ospedale. L’intervista tra le altre cose...
Il filmato è stato realizzato da un collaboratore del P.CARC, un compagno che ha messo a disposizione le sue conoscenze tecniche per contribuire a divulgare il contenuto dell'intervista a Pietro Vangeli. Lo pubblichiamo a corredo del testo dell'intervista anche come esempio del fatto che i contributi alla lotta per la costituzione del Governo di Blocco Popolare...
Intervista a Sauro Checchi sul CdF dell’Ilva di Piombino, una fabbrica importante in una città operaia con una storia gloriosa. Quando sei entrato all’ILVA e quali erano le condizioni? Sono entrato all’ILVA nel 1961. Ma prima di parlare della mia esperienza personale vorrei fare una premessa che è fondamentale per capire il contesto: voglio parlare della classe operaia di Piombino,...
Intervista a Tonino Paroli sul CdF della Lombardini Motori (attualmente parte del gruppo Kohler), una fabbrica metalmeccanica storica in una città, Reggio Emilia, che nel secolo scorso è stata centro importante della lotta di classe del nostro paese, del movimento operaio (basti pensare all’occupazione delle Officine Reggiane del 1920 e del ’50-’51) e del movimento comunista (vedi i fratelli...
Intervista a Carlo Alberganti sul Consiglio di Fabbrica della Rhodiatoce (prima Rhodiaseta e poi dal 1972 Montefibre), fabbrica di fibre tessili artificiali nel Verbano-Cusio-Ossola (VCO). Ti presenti? Sono nato quasi 80 anni fa, ho fatto la quinta elementare e poi sono andato a lavorare nei bar, un lavoro che mi piaceva e, dopo altre esperienze lavorative, sono entrato alla Rhodiatoce dal...
In questa intervista Alberto Cavedo illustra la sua esperienza nei Consigli di Fabbrica prima al Mollificio Bresciano di San Felice del Benaco sul Lago di Garda (azienda chiusa nel 2004) e poi, dal 1977, all’Alfa Acciai, grossa azienda siderurgica tuttora presente nella città di Brescia. Partiamo dal 1973 e dalle tue prime esperienze lavorative, sindacali e politiche… A quei tempi...
In questa intervista Ines Arciuolo racconta del clima politico che si respirava nelle fabbriche, degli aspetti contraddittori del movimento dei Consigli di Fabbrica che diedero grande impulso alle lotte della classe operaia di allora e del breve ma intenso periodo in cui lei lavorò alla FIAT e fece parte del CdF. Ines è stata tra le 61 avanguardie di...
Il CdF della FIAT Mirafiori di Torino Intervista ad Anna Musini sulla sua esperienza di delegata nel Consiglio di Fabbrica (CdF) della FIAT Mirafiori. Quando sei entrata in FIAT? Nella seconda metà degli anni ’70. Prima non avevo mai lavorato in fabbrica. Arrivata da Cagliari nel ’64, ho iniziato a lavorare come apprendista pettinatrice e poi come venditrice ambulante. Ho quindi...
L’esperienza del Consiglio di Fabbrica della Philco e gli operai che votano Lega Dare la priorità alla condizione di classe rispetto alle idee e all’adesione alle organizzazioni proposte dalla borghesia e dal clero! Questa intervista sul CdF della Philco di Brembate Sopra (BG) è la “seconda puntata” di quella fatta a Gianni Maj che abbiamo pubblicato nel 2014. In questa seconda...
Intervista a Roberto Rugi sul Consiglio di Fabbrica della Sbisà di Firenze, una fabbrica metalmeccanica che produceva strumenti oftalmici. La Sbisà ha avuto la sua massima espansione negli anni del boom economico (1954-62), ha iniziato un lento declino alla fine degli anni 70 (dopo la morte del proprietario) e ha chiuso definitivamente nel 2004. C’era un Consiglio di Fabbrica (CdF)...
scarica l'opuscolo in PDF Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC, ha iniziato la sua storia politica prima da studente e poi come operaio nel reparto fonderia della SAMPAS, industria metalmeccanica alle porte di Milano, nel 1977. Riprendiamo con lui alcuni aspetti dell'esperienza del Consiglio di Fabbrica (CdF) della SAMPAS perchè utili a quanti oggi, 40 anni dopo, fanno i...
LC1 1974 09 19 0001-1
Pubblichiamo quella che doveva essere un’intervista a un dirigente della lotta operaia nella bergamasca a inizio anni ‘70 e si è via via trasformata in un racconto fluente, ricco di ragionamenti, di riflessioni che riportiamo di seguito, sintetizzato, rielaborato e adattato nella forma, come un esempio. E’ un esempio non per ricordare i bei tempi che furono, perché non...

Documenti

1. Riepilogo

CdF della FIAT di Cassino (FR) – Intervista ad Alberto Armellini e Bruno Statuti

– CdF della Magona e della ex Lucchini di Piombino (LI) – Intervista a Rita e Francesco Pappalardo

– CdF della Piaggio di Pontedera (PI) – Intervista a Renzo Meini

– CdF dell’Italsider di Bagnoli (NA) – Intervista ad Aldo Velo

-CdF della Carbosulcis di Nuraxi Figus (Carbonia-Iglesias) – Intervista a Luigi Manca, Gino Meloni e Francesco Cartaa

CdF della Dalmine e la lotta della Tirrena Macchine (Massa) – Intervista a Mario Del Moretto e Giuseppe Baroni

CdF SANAC di Massa – Intervista a Roberto Battistini

CdF Solvay di Rosignano (LI) – Intervista ad Antonio Zaimbri

Il CdF della Stucchi e della CALP di Colle Val d’Elsa (Siena)

CdD Ospedali Riuniti di Bergamo – intervista a Edda Adiansi – aprile 2020

CdF SAMPAS (MI) – Seconda intervista a Pietro Vangeli: le brigate volontarie in Irpinia nel 1980– aprile 2020

CdF Ilva Piombino (LI) – intervista a Sauro Checchi– febbraio, 2020

CdF Lombardini (RE) – intervista a Tonino Paroli – febbraio, 2020

CdF Rhodiatoce (VCO) – intervista a Carlo Alberganti – febbraio 2020

CdF Mollificio e Alfa Acciai (BS) – intervista ad Alberto Cavedo– febbraio 2020

CdF FIAT Mirafiori (TO) – intervista a Ines Arciuolo – febbraio 2020

CdF FIAT Mirafiori (TO) – intervista ad Anna Musini – febbraio 2020

CdF Philco (BG) seconda puntata: l’esperienza del CdF e gli operai che votano Lega – Intervista a Maj e Locatelli – febbraio, 2020

CdF SBISA’ (FI) – intervista a Roberto Rugi – novembre 2019

CdF SAMPAS (MI) – Intervista a Pietro Vangeli – novembre 2019

CdF della Philco di Bergamo: un esempio di nuove autorità popolari – Intervista a Gianni Maj– maggio 2014

2. Articoli

Interviste sui Consigli di Fabbrica (Resistenza n.1/2020)

Un colpo d’occhio sui CdF degli anni ’70 (La Voce del (n)PCI n. 63 – novembre 2019)

Autunno Caldo e ruolo dei comunisti (La Voce del (n)PCI n. 63 – novembre 2019)

Saluto del compagno Ulisse a nome del Comitato Centrale del (nuovo)PCI al Convegno sul 50° dell’Autunno Caldo organizzato da Proletari Comunisti a Milano 13-15 dicembre 2019


3. Libri

Qui Stice libera (a cura di Luigi Falossi e Gianni Silei – Lalli Editore, 1999)
Il libro parla del Consiglio di Fabbrica della Stice di Scandicci, allora facente parte del gruppo Zanussi (oggi Electrolux), e in particolare del coordinamento con le altre aziende del gruppo e con i Consigli di Fabbrica della zona: quest’ultimo venne chiamato “Statale 67”. Dalle interviste (è una raccolta) emerge il legame, contraddittorio, con i giovani studenti e gli aderenti alle associazioni extraparlamentari, le contraddizioni che scadevano spesso nello scontro con il sindacato (principalmente la CGIL) e il vecchio PCI che non vedevano di buon occhio l’attività autonoma e il piglio combattivo degli operai di questa fabbrica.

– Oltre i cancelli (di Delio Fantasia – Edizioni AleRibelli, 2018).
Raccolta di racconti e aneddoti sull’esperienza politica, sindacale, lavorativa di Delio Fantasia nello stabilimento ex FIAT di Piedimonte S.G. (FR) dal 1988 ai giorni nostri. Delio Fantasia è ancora oggi un operaio FCA in catena di montaggio e militante sindacale della FLMU CUB. Il libro tratta di una fase immediatamente successiva alla stagione dei Consigli di Fabbrica, quindi la stagione della loro trasformazione in organismi di nomina sindacale.
Il libro mostra il processo tramite cui i padroni di FIAT, una volta liberatisi dei Consigli di Fabbrica, hanno proceduto, nel corso di alcuni decenni, nell’eliminare il residuo tessuto di organizzazione della classe operaia in FIAT che, una volta smantellati i Consigli di Fabbrica, ha avuto nel sindacalismo di base e nella FIOM i suoi due più importanti punti di aggregazione.
Esplicita, nel libro di Fantasia, è la critica alle dirigenze della sinistra borghese ma anche dei sindacale e del sindacalismo di base per non aver compreso la situazione economica e politica che andava delineandosi negli anni ‘90 e 2000, portando la classe operaia di sconfitta in sconfitta fino al piano Marchionne e alla realtà odierna in FCA.

– Il proletariato non si è pentito (a cura di Adriana Chiaia- Giuseppe Maj Editore, 1984) pagine 477-491:

– L’attacco all’unità della classe operaia in fabbrica

– Stratificazione e differenziazione nella nuova organizzazione del lavoro

– Criminalizzazione delle avanguardie rivoluzionarie e di classe

– Il ruolo del sindacato nel processo di frammentazione della classe


4. Film e documentari

Consiglio di Fabbrica e occupazione (6 ottobre ‘50 – 8 ottobre ‘51) delle Officine Reggiane (Reggio Emilia)
Ottobre ‘50, 2000 lettere di licenziamenti più 700 allievi non riassorbiti. Sciopero generale provinciale di 48 h e risposta della Direzione con la serrata: occupazione operaia. Si crea Consiglio di Gestione con Commissione Interna,Comitato d’agitazione, sezioni della FIOM e del PCI aziendali. Gli iscritti del PCI all’interno (‘51) sono 2481 divisi in 70 cellule su un totale di 4899 dipendenti. Nell’ottobre arrivano a 2641 più 220 nelle sezioni di strada.

Sulla storia delle Officine Reggiane vedasi anche
https://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/09/10/news/officine-meccaniche-reggiane-dove-si-e-scritta-la-storia-1.9901910

www.novecento.org/dossier/italia-didattica/unindustria-una-citta-un-mito-le-officine-meccaniche-reggiane-e-reggio-emilia/?print=print

www.livello9.it/meno-piu-diritti/officine-meccaniche-italiane-reggiane

La Fabbrica (di Lino De Seriis e Alberto Lauriello, Italia-1970).
Ricostruzione delle lotte operaie alla FIAT durante l’Autunno Caldo e delle strategie aziendali e politiche dell’industria automobilistica torinese dalla sua fondazione alla fine degli anni Sessanta del Novecento. Oltre a un ricco apparato di materiali di repertorio, il film mostra, con immagini spesso inedite, i giorni cruciali delle lotte torinesi: le violente discussioni davanti ai cancelli della fabbrica fra operai, sindacalisti e militanti di Lotta Continua, gli scioperi e le manifestazioni, gli scontri fra di corso Traiano e nelle facoltà di Architettura, le condizioni di lavoro, il comizio di Bruno Trentin a piazza Statuto.

Sul CdF della FIAT Mirafiori di Torino vedasi anche
www.mirafiori-accordielotte.org/rappresentanza/i-delegati-e-il-consiglio-di-fabbrica/

I giorni della FIAT (di Armando Ceste per A.C. Cinema & Video, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, 1994.
Nel marzo 1973, in seguito alla rottura delle trattative per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, gli operai della Fiat di Torino ‘occupavano’ per circa una settimana lo stabilimento di Mirafiori. La direzione e l’organizzazione di questa forma di lotta aveva come principali protagonisti delegati e avanguardie degli operai che facevano riferimento alla sinistra sindacale e a gruppi extraparlamentari (in particolare Lotta Continua). La caratteristica principale di questa occupazione fu l’assoluta novità delle strategie e degli obiettivi rispetto alle precedenti lotte operaie di questo tipo. Non più un’occupazione che garantisse comunque il lavoro e la produzione, ma ‘presidi’ ai cancelli per impedire l’ingresso e l’uscita delle merci, per attuare un controllo operaio sulla fabbrica e sul blocco totale della produzione. 1993: a distanza di vent’anni uno di quegli stessi operai è stato nuovamente intervistato. Attraverso la sua memoria e la testimonianza da protagonista di quegli eventi – riutilizzando e rimontando il materiale girato nel marzo del 1973 – ne scaturisce un efficace commento dei fatti e delle immagini di ‘quei giorni alla Fiat’

Assalto al cielo (di Francesco Munzi-Italia, 2016).
Con materiale documentario di archivio, il film racconta la parabola di quei ragazzi che animarono le lotte negli anni compresi tra il 1967 e il 1977.

Apollon (a cura di Ugo Gregoretti, voce narrante Gian Maria Volontè. Italia-1969).
Apollon, una fabbrica occupata nasce dalla collaborazione tra un gruppo di cineasti, coordinato da Ugo Gregoretti, e gli operai che occupano l’industria tipografica Apollon, sita sulla via Tiburtina a Roma. In forma di docu-fiction, il film ricostruisce le vicende della lunga occupazione della fabbrica, iniziata il 4 giugno 1967 e terminata nel dicembre 1968. Gli operai interpretano se stessi e vari altri ruoli (la polizia, i crumiri etc.), ma sono anche coautori del film, che non è una semplice cronaca degli avvenimenti, ma una lettura analitica della realtà della fabbrica, la storia della conquista di strumenti di lotta e democrazia, con l’indicazione di strategie di attacco al potere padronale. La storia, infatti, con un procedimento di ricostruzione narrativa, parte da molto prima, dal 1960, rievocando i primi scioperi operai, la lotta contro il padrone paternalista, la creazione di una cooperativa di consumo interna.
La voce narrante di Gian Maria Volonté dà continuità al racconto e commenta i fatti.

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