lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Sulla morte di Santo Romano

Sezione di Napoli Est by Sezione di Napoli Est
Novembre 18, 2024
in Sezione di Napoli - Ponticelli
A A
0
0
SHARES
18
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il sentimento di solidarietà e conforto della città alla famiglia di Santo Romano è un segnale importante, così come la rabbia che situazioni come queste generano. Una rabbia che per trovare sbocco deve essere organizzata e indirizzata contro i veri responsabili di questa e di tutte le tragedie frutto della barbarie sociale, economica e politica che ci circonda. Una barbarie che non può essere risolta inasprendo la repressione o decantando qualche padre nostro. 

Una situazione così tragica pretende che i ragionamenti si facciano lucidi. Questo vale soprattutto per chi vuole porre rimedio alla catastrofe in corso e cambiare effettivamente la società. Questo perché è la società e la sua attuale gestione il problema. Una società diretta dalla borghesia che fonda la sua sopravvivenza nel relegare la maggioranza della popolazione nell’ignoranza, nell’abbrutimento, nell’illusione di trovare una strada individuale per uscire da questa crisi e soprattutto che mette masse contro altre masse.

Questo discorso, ovviamente, non si pone l’obiettivo di “assolvere” il giovane di 17 anni che ha sparato a Santo (questo lo lasciamo ai preti e alla doppia morale cattolica), né nessun’altra azione di abbrutimento e distruzione che parti di masse popolari muovono contro altre parti di masse popolari, sia essa un omicidio, uno stupro o un pestaggio. La questione è individuarne l’origine e i colpevoli di ultima istanza. Per questo, rispetto alla morte del giovane napoletano, il punto è non cadere nella trappola del giustizialismo limitandosi a pretendere punizioni severe per il responsabile, più polizia e repressione per le strade, leggi più severe e in generale chiedere alle istituzioni di intervenire. Queste sono le soluzioni che i veri responsabili della barbarie in corso propongono per nascondere le proprie colpe e scaricarle sulle masse popolari. Di chi stiamo parlando? Facciamo alcuni esempi. 

In tv l’assessore alla sicurezza, Antonio De Jesu, più volte si è scagliato contro i giovani “sbandati” e tutte le famiglie dei quartieri popolari della città che dovrebbero controllare i propri figli e non lasciarli scorrazzare armati di notte. Ma cos’ha fatto De Jesu, assessore alla sicurezza, per tutto il suo mandato? Cos’ha fatto quando ha ricoperto la carica di questore di Napoli? Perché la criminalità organizzata continua a gestire e amministrare interi pezzi della politica, dell’economia e del controllo territoriale della città? Parli di questo l’assessore e spieghi che la criminalità organizzata è parte integrante del sistema politico del nostro paese e che quindi ogni parola da parte delle istituzioni nazionali e locali su questo argomento non è altro che fuffa e imbroglio. Ma non può farlo perché la diretta conseguenza di questo ragionamento è che le masse popolari devono organizzarsi per fare piazza pulita della borghesia, delle sue istituzioni e del suo sistema sociale.

Ma andiamo avanti. In questi vari esponenti della Chiesa hanno lanciato l’appello a mettere mano al degrado sociale di Napoli. La Chiesa è proprietaria di centinaia di immobili, appartamenti e strutture in tutta la città, riceve ancora oggi milioni di euro in donazioni e progetti, gestisce fondazioni, soldi, relazioni e aziende. Perché non le mette tutte e fino in fondo a disposizione della lotta al degrado, alla disoccupazione, all’emergenza abitativa e a tutti i problemi di cui soffrono ampi strati delle masse popolari? Il cardinale si preoccupi di questo invece di fare sceneggiate poco credibili e ridicole. È ancor più grave che vari esponenti di organizzazioni politiche antisistema e progressiste della città facciano eco a questo impostore e alla sua sfacciataggine.

È da almeno un anno che il governo Meloni sta usando anche questa faccenda come paravento per “operazioni speciali di polizia” andando a sfondare case e individuando occupanti abusivi nelle case dei quartieri popolari di Napoli, su modello di quello fatto al Parco verde di Caivano. Si tratta di operazioni presentate come attacchi alla criminalità organizzata ma che si trasformano in attacchi alle masse popolari dei quartieri popolari: al parco Verde con 400 agenti sono state requisite poche migliaia di euro e sono stati messi i sigilli a qualche casa e automobile dei clan, mentre alcuni abitanti del quartiere che non erano in regola sono stati sfrattati dalle loro case. Si tratta di quelle stesse persone a cui contemporaneamente il governo ha tagliato il reddito di cittadinanza e ogni forma di sussidio e sostegno! Quale sarebbe la soluzione al degrado del governo Meloni? Affamare e manganellare. Questo vogliono fare adesso anche a Barra e nella zona est di Napoli!

La lista potrebbe allungarsi al sindaco di Napoli, Manfredi, che non proferisce parola sulla vicenda per paura che qualcuno gli ricordi che anziché triplicarsi lo stipendio, far finta che la sua amata Università Federico II non sia morosa per milioni di euro verso il Comune che amministra (per tasse non pagate) e buttare centinaia di migliaia di euro per gli eventi estivi nella “capitale del turismo nel mediterraneo”, installare inutili e orrende “opere d’arte” a piazza Municipio, mentre avrebbe potuto bonificare la discarica di via Matellone, investire in assistenti sociali, centri antiviolenza, asili nido e altri presidi utili alla lotta al degrado, all’abbrutimento, alla dispersione scolastica e alla disoccupazione!

Il gioco di dividere la città in buoni e cattivi è un servizio che questi signori, i veri responsabili del degrado in cui sprofondano interi territori, fanno a sé stessi. Per schierarsi – con il loro linguaggio forbito in giacca e cravatta, con il saio o la divisa – dalla parte dei buoni. Ma le mani che nascondono dietro la schiena grondano di sangue. Il nostro.

La rabbia per le ingiustizie che vediamo. Il sentimento di solidarietà verso chi le subisce. La voglia di mobilitarsi per porre fine alla barbarie che avanza. Sono questi i segnali delle potenzialità della resistenza di cui i lavoratori e la maggioranza della popolazione sono capaci per liberarsi dei loro veri nemici. La soluzione è organizzare la nuova resistenza, mobilitarsi dal basso per liberare la città come già facemmo nel 1943 con le gloriose 4 giornate di Napoli. Un esempio di cui dobbiamo fare tesoro oggi per guardare in faccia e cacciare via i nostri invasori della Nato, della Ue, del Vaticano, di Confindustria, delle organizzazioni criminali e dei governi nazionali e locali che da loro prendono ordini. 

Partecipazione attiva e diretta anziché la delega a questa o quella autorità e istituzione borghese, a questo o quel caporione. Solo così daremo giustizia a Santo Romano e a tutti i giovani che subiscono gli effetti della crisi generale in corso. Lo abbiamo fatto allora, possiamo farlo ancora. Serve una nuova liberazione!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Conferenza panafricanismo e antimperialismo

Next Post

Solidarietà a Mohammad Hannoun dell’Associazione dei Palestinesi in Italia (API)

Related Posts

Federazione Campania

[Napoli Est] Sulla prossima presentazione di “La nostalgia e la memoria” di Sante Notarnicola

by Sezione di Napoli Est
Marzo 12, 2024
0

...

Federazione Campania

[Napoli Est] Da Napoli Est a Gaza: le bombe dell’imperialismo

by Sezione di Napoli Est
Novembre 25, 2023
0

...

[Napoli Est] Bonifiche nell’area orientale? Si può fare!

Ottobre 13, 2023

[Napoli Est] Il deposito GNL non si fa, ora lottiamo per le bonifiche!

Giugno 1, 2023

[Napoli] Restituiamo ogni intimidazione a chi la fa: i padroni hanno paura che gli operai si saldino ai comunisti!

Marzo 27, 2023
[Napoli] Covid-19. Papaleo: Organizzarsi, coordinarsi, costruire nuove autorità pubbliche

[Napoli] Covid-19. Papaleo: Organizzarsi, coordinarsi, costruire nuove autorità pubbliche

Aprile 4, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d