martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Dalla Piaggio di Pontedera: lettera al segretario Generale della FIOM, Landini

Compagno P by Compagno P
Luglio 2, 2016
in Resistenza n. 10/2014
A A
0
carc
0
SHARES
18
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Signor Segretario,

siamo un gruppo di operai della Piaggio di Pontedera, iscritti e non, e ci rivolgiamo a lei per richiamare la sua attenzione e per esprimerle il nostro dissenso sulla gestione della Fiom avuta fino ad oggi riguardo all’azienda dove lavoriamo. Ci rendiamo conto che in questo momento ci sono moltissimi altri casi di aziende e lavoratori in condizioni ben più gravi e drammatiche della nostra dal punto di vista occupazionale. Ma anche noi potremmo diventare presto un’emergenza. Infatti, nonostante la Piaggio non sia in crisi, come invece ci vogliono far credere, perché basta leggersi i bilanci degli anni passati per capire che non è così, la crisi c’è, è quella del lavoro, che ogni anno diminuisce. Sicuramente la crisi economica mondiale ha avuto riflessi sulle vendite, soprattutto negli ultimi anni, ma la Piaggio è un’azienda in attivo, che ha guadagnato milioni di euro e che fino all’anno scorso ha distribuito dividendi agli azionisti. La questione è che la dirigenza Colaninno, dal suo arrivo a Pontedera, ha progressivamente spostato le produzioni, dapprima delle lavorazioni meccaniche, ormai defunte, poi dei motori per finire ai veicoli completi, nei paesi asiatici, India, Cina e Vietnam. Produzioni che vengono commercializzate anche nei paesi occidentali. Nel 2012 sono stati importati 27000 motori e 44000 veicoli, dati aziendali. Le logiche conseguenze di questa strategia industriale crediamo le conosca bene: la notevole diminuzione degli occupati, l’aumento dei precari e dei ritmi di lavoro in estate, il contratto integrativo scaduto da più di due anni con il mancato pagamento del premio di produzione di 2400 euro, il ricorso sistematico alla cassa integrazione per settimane da settembre a gennaio e oltre, una nuova mobilità all’orizzonte e negli ultimi due anni i contratti di solidarietà, tanto per non farci mancare nulla, che hanno fissato più di mille esuberi, con un bel risparmio per le casse aziendali e un aggravio per quelle pubbliche e le tasche dei lavoratori. Senza dimenticare che l’indotto che dava lavoro a centinaia di lavoratori è quasi sparito, visto che la Piaggio utilizza ormai quasi esclusivamente fornitori esteri. La delocalizzazione lenta ma progressiva è avvenuta e ancora continua indisturbata nell’indifferenza e nella compiacenza di istituzioni, sempre pronte a elogiare Colaninno, mezzi di comunicazione e sindacati subordinati. Ma anche la Fiom, secondo noi, ha una grave responsabilità, perché non ha mai intrapreso decise azioni di contrasto e di lotta per porre dei limiti a questa politica, non ha mai quantomeno incalzato la Piaggio su questo aspetto, sia a livello locale che nazionale. A parte un piccolo numero di irriducibili delegati che provano ad opporsi, contrastati dall’azienda e dagli altri sindacati e senza il sostegno delle loro strutture provinciali e regionali, come in occasione del rinnovo della RSU quando si annunciavano ricorsi poi mai avvenuti. Il nostro futuro è alquanto incerto e siamo molto preoccupati. Ma anche incazzati, perché nonostante tutto, molti di noi si oppongono, senza alcun appoggio, alle decisioni aziendali e provano a difendere il proprio posto di lavoro e i propri diritti, come l’assunzione per 250 lavoratori da anni a part-time verticale. Siamo delusi dal suo operato degli ultimi mesi, dall’inerzia della Fiom e da molte scelte discutibili a livello nazionale. Come, tanto per fare un esempio, la ricerca di un dialogo con Renzi. Di cosa si vuol discutere, con chi nelle vicende di Pomigliano si schierò con Marchionne? Che punto d’incontro si può trovare, con chi mette in discussione l’articolo 18 e tutto lo Statuto dei Lavoratori? La invitiamo pertanto a cambiare l’atteggiamento attendista e passivo della Fiom rispetto alla Piaggio, ad appoggiare, seppur tardivamente, le nostre iniziative di opposizione e di lotta, a sollecitare le strutture locali a svegliarsi dal loro mesto torpore, insomma a provare a invertire la tendenza prima che la situazione diventi irrimediabile e non dare già tutto per scontato. Il ruolo del sindacato, non si deve limitare a ratificare accordi al ribasso e contrattare ammortizzatori sociali ed esuberi, cose che purtroppo sta facendo anche la Fiom, non solo a Pontedera. Per queste cose ci sono già Fim e Uilm, bastano e avanzano. Le differenze che contraddistinguono la Fiom dagli altri sindacati si assottigliano sempre di più e i lavoratori una Fiom così non la vogliono. Il ruolo della Fiom è quello di difendere il lavoro, l’occupazione, il salario e i diritti di tutti i lavoratori. Non accontentarsi del bicchiere mezzo pieno, quando va bene, quando si barattano i posti di lavoro con flessibilità, salario e diritti. Per cercare, nell’attesa di una fantomatica ripresa economica ma sicuramente, lei lo sa bene, non dei posti di lavoro, di evitare di ritrovarsi in un futuro prossimo ai cancelli della fabbrica a portarci la sua solidarietà. La solidarietà non serve a chi non ha più un lavoro. “I più deboli hanno due diritti irrinunciabili senza i quali i più forti vincono sempre: la democrazia, cioè il voto e la partecipazione, e lo sciopero, cioè la ribellione che da individuale può diventare collettiva”. Questa citazione di Don Milani è ripresa da una sua risposta ad una lettera di un lavoratore. Ebbene noi abbiamo espresso il nostro voto democratico, allora perché i delegati eletti e le loro lotte a fianco dei lavoratori non sono sostenuti dalla Fiom?

Un gruppo di lavoratori della Piaggio
Pontedera (PI), 19.09.14

carc

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Dal Venezuela due esempi illuminanti

Next Post

Madri nella crisi, dal tetto occupato della Mangiagalli di Milano: un posto di lavoro per tutte!

Related Posts

Resistenza n. 10/2014

Costruire la rivoluzione

by Compagno P
Luglio 2, 2016
0

...

carc
Resistenza n. 10/2014

Italia, un paese occupato

by Compagno P
Luglio 2, 2016
0

...

società

Ai ricatti e agli stenti preferiamo combattere – Guerra di sterminio contro le masse popolari

Luglio 2, 2016
carc

Privatizzazioni? NO! Tutte le aziende sotto il controllo popolare

Luglio 2, 2016
carc

Una fortunata occasione per De Magistris. Saprà approfittarne? Una lezione per Grillo e il M5S!

Luglio 2, 2016
carc

TTIP e TISA: tutto il potere ai circoli della finanza e degli affari!

Luglio 2, 2016

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d