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Nulla sarà più come prima

La necessità di precauzioni per limitare o evitare il contagio dal virus Covid-19 sono strumentalmente usate dal governo e dalle autorità per imporre un regime poliziesco e uno stato di eccezione basato sul terrorismo mediatico e la militarizzazione dei territori. Un regime che vale nelle strade e nelle piazze, ma non vale nelle aziende dove migliaia di operai e lavoratori si ammassano per garantire la produzione anche nel caso in cui essa non è necessaria, né utile, a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Quindi uno stati polizia che obbliga gli operai a produrre, che rinchiude in casa i cittadini, salvo consentire loro di spendere soldi nei supermercati ed essere spennati dalle speculazioni su mascherine e disinfettanti.

L’emergenza sanitaria passerà

Fra 10 giorni o forse un mese, l’emergenza sanitaria rientrerà. Non rientreranno invece l’emergenza economica e l’emergenza politica legate all’epidemia di Covid-19. Questo perché l’epidemia di Covid-19 ha solo scoperchiato contemporaneamente – tutte insieme – le storture, le falle, i cortocircuiti di un sistema economico, politico e sociale già avviato alla distruzione, il sistema della borghesia imperialista, la società capitalista.
Quanto sono evidenti i limiti imposti dalla logica del profitto nella gestione dell’emergenza sanitaria, tanto sono già evidenti – e via via lo saranno di più – i limiti nella gestione degli effetti in campo economico e politico. Siamo come in una guerra: è la guerra dei ricchi contro i poveri. E gli effetti peggiori si manifesteranno in tutta la loro chiarezza fra un po’, passata al retorica dell’inno nazionale sul balcone e l’effetto della disinformazione e della diversione sparata h24 nelle televisioni.

Non è vero che tutto andrà bene

Tutto andrà invece peggio perché per garantire profitti a capitalisti, padroni, speculatori e fondi di investimento la classe dominante ricorrerà a qualunque mezzo. Esattamente come oggi, anche nel nostro paese, ricorre a qualunque mezzo per sfruttare l’emergenza sanitaria a beneficio degli speculatori della sanità privata, sacrificando medici, infermieri, personale tecnico del sistema sanitario pubblico e cittadini.
Tutto andrà bene solo se la classe operaia e le masse popolari organizzate riusciranno a imporre
– misure di emergenza per sostenere le famiglie di lavoratori dipendenti, artigiani, lavoratori in nero, disoccupati garantendo beni e servizi;
– il ripristino del sistema sanitario pubblico e statale;
– misure per impedire la ripresa esponenziale dell’inquinamento dell’aria (che ha strettissima correlazione con la strage provocata dal COVID-19).
Tutto andrà bene se la classe operaia e le masse popolari organizzate riusciranno a imporre un governo di emergenza che operi su loro mandato e faccia i loro interessi.

Appello alla sottoscrizione economica

Chiediamo ad ognuno di partecipare a questa lotta, contattando il Partito per collaborare e dare il proprio contributo e a sostenere il finanziamento dell’attività.
La sospensione di attività come manifestazioni, assemblee, cene sociali, iniziative politico-culturali, ecc. ci permette di fare un salto avanti nella raccolta di sottoscrizioni economiche volontarie dalla rete che abbiamo intorno e di raccogliere la solidarietà dei tanti compagni, di tanti comunisti, che esistono ancora in questo paese.
Il contributo che ti chiediamo serve quindi a sostenere l’azione del Partito per organizzare e mobilitare le masse popolari a fare fronte all’emergenza sanitaria, economica e politica, per indirizzare la mobilitazione verso la costruzione del Governo di Blocco Popolare e avanzare verso instaurazione del socialismo.
Facciamo appello a tutti i comunisti a usare gli strumenti presenti sul sito (il modulo “Fai una sottoscrizione”) o il canale che ognuno preferisce per fare una sottoscrizione.

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