I rapporti di solidarietà internazionalista sono la base di una lotta comune, quella contro il sistema imperialista mondiale.
Gli avvenimenti in corso in Palestina confermano che l’instaurazione del socialismo è la sola alternativa al vortice di miseria, devastazione e guerra in cui la borghesia e le altre classi dominanti trascinano le masse popolari. Dalla Palestina all’Ucraina, dal Medio Oriente tutto all’America Latina, i comunisti italiani devono sostenere la resistenza al processo di ricolonizzazione; smascherare, tra i lavoratori e le masse popolari stesse, la sistematica opera di mistificazione promossa dai media di regime; denunciare il governo della Repubblica Pontificia che fa partecipare l’Italia, il nostro Paese, alle aggressioni militari e alle imprese criminali condotte dalla Comunità Internazionale dei paesi imperialisti; mostrare le conquiste raggiunte da Popoli che hanno lottato e lottano per resistere alla barbarie di governi fascisti, affrancarsi dall’imperialismo internazionale, instaurare democrazie popolari per il socialismo.
La solidarietà e il sostegno alla resistenza antimperialista dei Popoli oppressi sono, dunque, doverosi per i comunisti e specificamente per noi, comunisti in Italia.

Vanno, però, sviluppate non da “tifosi”, ma in stretta relazione con la lotta per instaurare il socialismo nel nostro stesso Paese. È infatti nella rinascita del movimento comunista nel nostro Paese e nella lotta per la costruzione della rivoluzione socialista a partire dalle condizioni concrete in cui operiamo (quindi a partire dalla costruzione di un governo d’emergenza dei lavoratori e delle masse popolari organizzate) il contributo più grande che possiamo portare allo sviluppo vittorioso della seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo, facendo fronte al catastrofico corso della cose che la borghesia e le altre classi dominanti impongono.

Questo è il contributo e lo spirito con cui i comunisti, i militanti politici antimperialisti, gli attivisti sociali, tutti i progressisti e i sinceri democratici della nostra città devono sostanziare il gemellaggio storico tra Napoli e Nablus e Ramallah, due città palestinesi simbolo della resistenza all’occupante sionista e dell’orgoglio del popolo palestinese.
Questo il contributo e lo spirito con il quale i comunisti italiani, ovunque collocati, salutano e fanno proprie, con immenso entusiasmo, al pari di altri comunisti, progressisti e antifascisti che, sotto ogni cielo, coraggiosamente si battono contro fascismi vecchi, nuovi o mascherati, il nuovo svettare delle bandiere della resistenza nei territori occupati di Palestina.

Viva la solidarietà internazionalista!
Viva l’internazionalismo proletario!
Viva la Rivoluzione socialista!

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