Attivisti dei meetup del M5S,
questo sabato e questa domenica a Napoli si terrà Italia a 5 Stelle, la festa nazionale del M5S. Sarà l’occasione per tanti di voi per confrontarvi, comprendere le ragioni di questa indigesta alleanza con il Partito Democratico e comprendere qual è la direzione che il Movimento 5 Stelle dovrà prendere. Rendete quest’occasione un momento vivo per andare fino in fondo nella definizione di quale debba essere la natura del Movimento 5 Stelle e quali le prospettive che realmente interessano al nostro paese. Vi scriviamo, quindi, per contribuire a questi ragionamenti.
Come sapete, il governo Movimento 5 Stelle-Lega, composto da due forze che vi avevano promesso la giustizia sociale, nuove riforme “per il popolo” e dichiarazioni di guerra alle politiche dell’Unione Europea e della NATO, è caduto. È caduto perché non si è dato i mezzi per rispettare queste promesse per cui erano stati votati in massa Movimento 5 Stelle e Lega alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Per lavarsi la faccia dal fallimento della prima esperienza al governo del paese Di Maio, Casaleggio e i vertici del Movimento 5 Stelle stanno provando a vendere l’idea che il governo M5S-PD risolverà tanti problemi che il precedente governo non ha saputo affrontare. Vendono un patto col diavolo per un’alleanza responsabile.
La verità è che il Movimento 5 Stelle in questa esperienza di governo, così come nella precedente, è rimasto vittima delle sue illusioni di poter fare gli interessi del popolo senza scontentare Confindustria, il Vaticano, l’Unione Europea e la NATO. L’esperienza al governo ci dimostra che finché l’economia e la direzione della società sono in mano alla borghesia e ai nemici dei lavoratori, chi continua a parlare di risolvere i problemi senza lotta e senza rompere questo sistema è un ingenuo o un imbroglione.
Voi sapete, invece, che la storia la si può cambiare se ci si organizza dal basso, se si sviluppa una pratica costante nelle lotte, nelle assemblee, nei luoghi di lavoro. Il mondo si cambia partecipando concretamente al cambiamento della società. Su questa forza propulsiva il Movimento 5 Stelle ha potuto assumere il ruolo che ha assunto, non certo per la possibilità di votare online un candidato o un’alleanza di governo piuttosto che un’altra. È da questo che dovete ripartire oggi se volete rimettere in piedi il Movimento 5 Stelle, rimetterlo in mano agli attivisti e alle attiviste, far valere i principi e i valori per cui vi siete uniti!

Attivisti,
rendete i meetup e il lavoro che questi devono svolgere il centro dei vostri ragionamenti e della vostra pratica. Uscite all’esterno, prendete iniziative per garantire i servizi (in primo luogo abitazione, sanità, istruzione, assistenza, sicurezza e trasporti), la produzione, la distribuzione e gli altri aspetti della vita sociale che la borghesia e il suo clero non assicurano più; orientate la coscienza e dirigete l’azione di altre parti delle masse popolari; contrastate tutte le tendenze e le spinte che vogliono alimentare la guerra tra i poveri, perché la guerra tra poveri la vincono sempre gli oppressori, gli speculatori, i mafiosi e chi ci relega nelle condizioni in cui ci troviamo oggi;
spingete perché i meetup, si riattivino e prendano ad agire da nuove autorità dei territori in cui sono organizzati riprendendo il ruolo di centri di promozione dell’organizzazione e della mobilitazione delle masse popolari. Promuovete diffusioni davanti alle fabbriche, alle scuole agli ospedali con l’obiettivo di spingere alla partecipazione, all’organizzazione e alla contesa del governo nei territori. Il paese non lo cambiano Di Maio o Zingaretti, lo cambieranno le masse popolari che si organizzano;
promuovete la costituzione di una rete stabile di meetup che mettono al centro i valori della partecipazione, del protagonismo e della decisione dal basso, che sostengono le vertenze e lotte degli operai che lottano contro la chiusura e smantellamento di aziende, ospedali, ecc. Decidere dal basso significa anche e soprattutto fare delle cose o imporre alle autorità che quelle cose vengano fatte. Tanto più un obiettivo diventa comune tanto più la possibilità di raggiungerlo sarà superiore;
mettete alla prova sin da subito tutti gli eletti del Movimento 5 Stelle con cui siete in contatto. Fategli prendere posizione rispetto a vertenze e battaglie, fateli schierare contro la repressione di chi lotta, si assumano la responsabilità di promuovere e proporre misure di rottura con l’UE, la NATO, il Vaticano, la Mafia e il resto dei poteri forti.

Voi attivisti del Movimento 5 Stelle avete scritto un pezzo di storia del nostro paese, potete ancora farlo unendovi con più forza al diffuso movimento popolare che si organizza in vari campi e settori. Non date per persa una battaglia che abbiamo appena cominciato. Radunate le migliori forze, rialzate la testa e riprendete il cammino con un insegnamento in più: non si può distruggere il nemico stando alle sue regole, alle sue prassi e ai suoi ricatti.
Solo facendo questo darete il vostro contributo per la costruzione dell’unico governo che serve alle masse popolari per fare fronte agli effetti più gravi della crisi: un Governo di Blocco Popolare, un governo che non farà la fine del governo M5S-Lega o quella che farà il governo Conte 2 riempiendo di promesse e buoni propositi le masse popolari per poi tradirli puntualmente. Il Governo di Blocco Popolare avrà nella mobilitazione e nel sostegno popolare i principali mezzi per rompere il sistema politico delle Larghe Intese senza scendervi a patti, sarà composto solo da personaggi che godono della fiducia delle masse popolari organizzate e verrà fatto ingoiare ai poteri forti del nostro paese.

Attivisti,
alzate la testa, riprendete il cammino, la battaglia è in corso!

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