Di seguito riportiamo le dichiarazioni del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ai lavoratori della ex Bredamenarinibus di Bologna. Di Maio ha promesso ai lavoratori l’intervento dello Stato per salvare lo stabilimento e rilanciarne l’attività produttiva. A questo punto cosa dovrebbero fare gli operai? Aspettare e sperare che Di Maio mantenga le promesse? Crederci? Non crederci?

Devono fin da subito organizzarsi, coordinarsi con altri gruppi di operai che in tutto il Paese lottano per difendere e conquistare nuovi posti di lavoro utili e dignitosi, mettere alle strette il Ministro e il Governo Conte, dettare i tempi della battaglia e condurla fino in fondo per vincere.

L’esperienza particolare nella quale si trovano i lavoratori della ex Bredamenarinibus a Bologna è utile per comprendere quale deve essere l’atteggiamento e il movimento che la classe operaia può assumere nei confronti del Governo M5S-Lega.

Questi possono e devono sfruttare le contraddizioni che il governo M5S-Lega crea fra fazioni dei poteri forti e le stesse contraddizioni esistenti fra M5S e Lega (che per la cronaca, si sono presentati alle elezioni in reciproca alternativa. Se sono finiti insieme si chieda conto “alla sinistra” delle banche, dei salotti, di Capalbio e del Jobs Act). In pratica significa:

– mobilitarsi affinché il governo Lega-M5S attui le parti progressiste del Contratto di governo (in particolare abolizione della legge Fornero, abolizione di pensioni d’oro, vitalizi, stipendi d’oro per i funzionari di stato, introduzione del reddito di cittadinanza, blocco del TAV);

– mobilitarsi per impedire l’approvazione e l’attuazione delle parti più reazionarie del Contratto di governo (Flat tax, politiche razziste e discriminatorie, sgomberi degli occupanti per necessità).

Ma oltre a questo e più di questo, stanti debolezza e precarietà del governo, i lavoratori e le masse popolari hanno l’interesse e la possibilità di imporre al governo M5S-Lega alcune misure urgenti:

– che erano nei programmi elettorali di entrambe le forze che compongono il governo (in particolare abolizione del Jobs Act, salvataggio di ILVA e Alitalia);

– che non erano nei programmi elettorali, ma sono necessarie a fare fronte alle emergenze nazionali (piano per l’assegnazione di case, morti sul lavoro, disoccupazione galoppante, abbandono e degrado dei servizi pubblici, piano Marchionne e morte lenta delle aziende).

In questo modo, e solo in questo modo, le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari possono trarre il massimo vantaggio dalla situazione attuale.

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Bologna, Di Maio incontra lavoratori della Bredamenarini: “Uno schiaffo produrre in Turchia, Stato pronto a intervenire”

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/23/bologna-di-maio-incontra-lavoratori-della-bredamenarini-uno-schiaffo-produrre-in-turchia-stato-pronto-a-intervenire/4446215/

“Se il socio non è in grado di investire, allora sarà lo Stato a farlo in questi stabilimenti”. È quanto ha promesso il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ai lavoratori e ai sindacati che ha incontrato davanti alla ex Bredamenarinibus a Bologna. “Questo stabilimento – ha ricordato – è direttamente collegato a un altro stabilimento a Avellino” e tutti e due “risentono del paradosso per cui c’è lavoro, ma non si è in grado di realizzarlo perché il socio non sta facendo gli investimenti”. Di Maio ha assicurato che sarà presente il 6 luglio prossimo al tavolo convocato al Mise sulla Ex Bredamenarinibus. “Quel giorno è anche il mio compleanno – ha aggiunto -: speriamo di farci un regalo tutti quanti”. Di Maio ha voluto conoscere il nome dei lavoratori che lo attendevano ai cancelli e li ha salutati. “La grande beffa – ha commentato – è che ci sono centinaia di commesse pronte. Lo Stato, dunque, non interverrebbe per salvare ma per investire. Ci sono i margini per fare utili anche per il socio statale che interviene”. Di Maio ha spiegato ai lavoratori che “ci sono i ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti che, nei prossimi mesi, spingeranno molto sul trasporto locale, incrementando il fondo per il Tpl, a livello nazionale, e agevolando gli enti locali”. “Io non sono mai stato pregiudizialmente contrario agli interventi dello Stato – ha messo in chiaro -. Anzi, sono sempre stato accusato di essere statalista, anche se poi, quando sono andato a vedere le carte di alcune crisi che ci sono state negli ultimi anni, ho rilevato che anche quelli che ci accusavano di essere statalisti hanno utilizzato Invitalia o la Cassa depositi e prestiti”.

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