Uscire dalla NATO è una parola d’ordine con le radici profondamente piantate nella lotta di classe del nostro paese, dato che la NATO è una delle forme più evidenti del rapporto di sottomissione delle istituzioni della Repubblica Pontificia agli imperialisti USA. E’ una parola d’ordine strettamente legata, quindi, alla presa del potere politico da parte della classe operaia e delle masse popolari, alla rivoluzione socialista in Italia.
Più recentemente altre due parole d’ordine si sono affacciate nel movimento popolare: Uscire dall’Euro e Uscire dalla UE. A differenza di Uscire dalla NATO, ad agitarle vi sono anche partiti e fazioni politiche dei vertici della Repubblica Pontificia: la Lega e una pletora di elementi reazionari tipo Tremonti.
Cioè: mentre per uscire dalla NATO è “assodato” che ci voglia la rivoluzione socialista, il fatto che anche la destra reazionaria dice Uscire dall’Euro e dalla UE lascia sperare qualche sincero democratico che possa esistere un corrispettivo di sinistra della stessa parola d’ordine, perseguibile senza il bisogno di fare alcuna rivoluzione socialista (al massimo una rivoluzione democratica).

Feroci discussioni, a sinistra, sul sesso degli angeli: chi dice Fuori dall’Euro subito, accusa di connivenza con i vertici della UE, o per lo meno di ambiguità, chi non lo dice o lo dice con meno veemenza; chi dice Fuori dalla NATO ricorda a chi dice Fuori dall’Euro che rompere con la UE per rimanere sotto l’oppressione degli imperialisti USA è una strana soluzione – che siano quindi conniventi con “i piani degli imperialisti USA?”… e via così.

La verità, compagni e compagne, è che senza combinare la lotta per uscire dall’Euro e dalla UE e quella per uscire dalla NATO con la lotta per la costituzione del Governo di Blocco Popolare e per avanzare nella rivoluzione socialista in Italia, si parla di cose belle, ma campate per aria. Un po’ come quando da bambini si parlava di quale lavoro avremmo fatto da grandi e fra scienziati, pompieri, attori, falegnami, ecc. ognuno diceva il suo preferito, quello che lo affascinava o lo suggestionava di più.

Non si arrabbi nessuno degli infervorati promotori dell’uscire di qua e uscire di là, l’esperienza pratica, anche quella degli infervorati, dimostra che nessun governo dei vertici della Repubblica Pontifica uscirà dalla NATO, uscirà dalla UE senza infeudarsi a qualche altro padrino e padrone e, aggiungiamo noi visto che nella lista di uscire di qui e uscire di là spesso manca il Vaticano, romperà con il Concordato.

Per non lasciare l’obiettivo di uscire dalla NATO, dalla UE, dall’Euro e l’abolizione del Concordato nel campo dei bei propositi o l’oggetto di discussioni sul sesso degli angeli, bisogna combinarli con il PER, che è poi ciò che li unisce oggettivamente e li rende realistici: costituire il Governo di Blocco Popolare e avanzare nella rivoluzione socialista in Italia.

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