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Ieri le Organizzazioni Operaie e Popolari hanno assediato il teatrino della politica borghese!

on . Postato in Archivio comunicati 2010

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Nessuna tregua alla banda Berlusconi, costruire un governo di emergenza popolare!
Incondizionata solidarietà ai feriti e ai fermati durante gli scontri di oggi!

Ieri a Roma 100 mila persone hanno assediato il teatrino della politica borghese, per la cacciata della banda Berlusconi e l’adozione di misure concrete per far fronte alla crisi. Decine di migliaia di persone, nel frattempo, scendevano in strada in altre parti del paese. E' stata una giornata storica! Le organizzazioni operaie e popolari, dalla sinistra sindacale ai comitati contro la devastazione ambientale, passando per il movimento studentesco e degli immigrati, hanno mostrato tutta la forza, la determinazione e la propositività del movimento popolare: hanno mostrato quali sono le forze che devono prendere in mano il paese, per avviare la sua ricostruzione economica, politica, sociale!

La banda Berlusconi ha cercato di contenere con la militarizzazione della città la mobilitazione popolare. Sbarramenti, zone rosse, transenne, migliaia di agenti schierati per cercare di tenere lontano dal Parlamento operai, studenti, pensionati, disoccupati, compagni e compagne. Questo però non ha fermato le Organizzazioni Operaie e Popolari: Roma porta i segni degli scontri, delle barricate e degli incendi che per tutto il pomeriggio ci sono stati, giustamente, nella città. Nessuna pace, senza giustizia sociale!

La banda Berlusconi ora si troverà a fronteggiare un movimento popolare ancora piÚ forte, piÚ combattivo e cosciente, oltre che a dover fare i conti con una maggioranza inutile per governare, costruita con giochetti sottobanco, corruzione, compravendita di voti e ricatti.

Battere il ferro finchÊ è caldo! Bastonare il cane che sta affogando!
Adesso la CGIL indica lo sciopero generale e le Organizzazioni Operaie e Popolari scendano nelle strade e nelle piazze del paese per bloccarlo fino a cacciare la banda Berlusconi! Per rendere il Paese ingovernabile alle autorità borghesi, per costruire un governo di emergenza popolare!
Nessun governo tecnico formato da Draghi, Montezemolo, Letta, Tremonti o da altri caporioni delle speculazioni e delle rapine a danno delle masse popolari può prendere le misure necessarie e urgenti per fare fronte agli effetti della crisi.
Soltanto un governo formato dagli esponenti delle organizzazioni operaie e popolari che già sono i rappresentanti delle lotte e dei movimenti sociali può prendere le misure urgenti di cui c’è bisogno:

1. assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa);

2. distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi;

3. assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato);

4. eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti;

5. avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva;

6. stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.

 

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