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1° premio: soggiorno di 2 notti per 2 persone in località scelta in Italia; 2° premio: soggiorno di 1 notte per 2 persone in località scelta in Italia; 3° premio: 3 lt di olio d’oliva biologico della Val d’Orcia. ESTRAZIONE?10 gennaio 2015 

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Il Partito dei CARC aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale indetta il 27 novembre dalla CGIL

on . Postato in Archivio comunicati 2010

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La Camusso e la destra della CGIL hanno indetto la manifestazione del 27 novembre in contrapposizione a quella del 16 ottobre della FIOM e per avallare le loro trattative con la Confindustria e le manovre sottobanco con il PD! Rivoltiamogliela contro! Facciamone una giornata di mobilitazione che dia “continuità al 16 ottobre, rafforzi la lotta degli operai, degli immigrati, dei precari, degli studenti, dei disoccupati e dei pensionati contro la crisi e i suoi effetti, il coordinamento tra le organizzazioni operaie e popolari e il movimento di massa per costruire un governo d’emergenza popolare!

VIA la banda di criminali che governa il nostro paese! I risultati della sua opera sono sotto gli occhi di tutti: dal Veneto alla Campania, da Pompei all’Aquila, da Termini Imerese alla Omsa, alla Vinyls e alle altre fabbriche che i padroni chiudono o minacciano di chiudere, dallo sfascio della scuola e della sanità pubbliche alla corruzione dilagante, dalle missioni di guerra alle leggi razziali e i nuovi campi di concentramento. Stanno trascinando noi e il nostro paese nella rovina! L’unica risposta che sanno dare a chi rivendica lavoro, diritti, dignità e tutela del territorio è la repressione. Mandiamoli via!

 

NO a ogni trattativa sulla “produttività” per fare di ogni azienda una caserma in cui i lavoratori devono “lavorare, obbedire e combattere”! NO a ogni “patto sociale” tra CGIL e Confindustria per instaurare un governo che continui, anche senza Berlusconi, la politica di lacrime e sangue della banda Berlusconi!
Dalla crisi non ci tirerà fuori un governo guidato dal PD o da un qualche “salvatore della patria” che fa parte della stessa cricca dei Marchionne, dei Ratzinger, dei Passera o comunque gode della loro fiducia. I Bersani, i Casini, i Fini, i Montezemolo, i Draghi e tutti quelli che mettono i profitti dei capitalisti, le plusvalenze dei finanzieri, il pareggio dei conti pubblici al di sopra di tutto e di tutti, che non concepiscono altra civiltà che arricchirsi, produrre per fare profitti, produrre per vendere, produrre il più possibile, non possono che trascinarci verso nuove guerre mondiali e la devastazione del pianeta. Basta con i governi dei padroni e del Vaticano!

Disobbedire agli accordi e alle leggi dei padroni e dei loro governi. Ribellarsi a ogni sacrificio, restrizione, oppressione, angheria, arbitrio! Ribellarsi a una legalità che significa miseria, oppressione, ingiustizia e morte è un atto di democrazia e civiltà, è la condizione per costruire il nostro futuro. Nessun ordine pubblico finché c’è miseria e disoccupazione! Nessuna pace sociale senza giustizia sociale. Da Terzigno a Brescia, sostenere senza se e senza ma chi resiste e si ribella, senza accettare di dividere tra “buoni e cattivi”, “pacifici e violenti”, “democratici e terroristi”. I terroristi, i violenti, i cattivi da isolare e condannare sono quelli che affamano, opprimono, sfruttano, mandano in guerra, corrompono, sguazzano nel lusso mentre la gente non arriva a fine mese. Nessuno si è mai liberato dall’oppressione attenendosi alle regole e ai voleri dei suoi oppressori.

Da questa crisi ci possono tirare fuori solo le masse popolari organizzate costituendo un loro governo d’emergenza deciso a fare tutto quello che occorre per tenere aperte le aziende, aprirne di nuove per fare il lavoro necessario a salvaguardare il paese dal disastro ambientale e a soddisfare i bisogni della popolazione, riavviare l’intera vita sociale, stabilire rapporti di collaborazione con altri paesi. Un governo deciso, per riuscirci, a passare sopra sistematicamente anche agli interessi dei ricchi e del clero, alle loro abitudini, alle loro relazioni. Solo così il futuro sarà dei “giovani e del lavoro”, solo così i lavoratori e le masse popolari tutte avranno “diritti e più democrazia”.

Promuovere e mettersi alla testa del movimento di tutte le organizzazioni operaie e popolari: la FIOM e l’Area Programmatica hanno i mezzi e l’influenza per farlo, lo abbiamo visto il 16 ottobre! E’ lo sbocco positivo e unitario della mobilitazione contro i licenziamenti, la precarietà, la disoccupazione, la devastazione ambientale, il razzismo. E’ anche l’unico modo per non essere travolte dalla mobilitazione reazionaria della Lega e dei gruppi fascisti e criminali.

Non è possibile governare un paese come il nostro senza un certo grado di collaborazione delle masse popolari e questo è impossibile se la casse operaia è all’opposizione. Chi ha l’appoggio e la fiducia delle masse popolari ha la forza per governare il nostro paese!

Con un governo d’emergenza popolare possiamo iniziare a risolvere i problemi di ogni azienda, di ogni lavoratore, di ogni persona. E’ anche il primo passo per costruire un “nuovo modello di sviluppo del paese”: un sistema di rapporti sociali che sia contemporaneamente corrispondente alle esigenze delle masse popolari, democratico, ecocompatibile, adeguato alle forze produttive materiali e intellettuali oggi esistenti, corrispondente ai sentimenti e alle concezioni più avanzate. Per avanzare nell’instaurazione del socialismo!

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