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Solidarietà con gli immigrati rinchiusi nei CIE e CARA di Bari e Crotone che si sono rivoltati per la libertà e il diritto di asilo!

on . Postato in Archivio comunicati 2011

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Sono ormai migliaia gli immigrati che vengono costantemente uccisi nel mediterraneo. Per coloro che in qualche modo e “fortunatamente” riescono a raggiungere le coste del nostro paese viene riservato un destino di repressione, oppressione e sfruttamento. Per questo la ribellione e la lotta delle masse popolari immigrate è un esempio importante. È un esempio importante e positivo e rafforza e si inserisce nella lotta comune delle masse popolari italiane per fare fronte alla crisi e per una vita dignitosa.

Per questo riteniamo importante solidarizzare e sostenere la resistenza, la ribellione e lotta in corso dei migranti rinchiusi nei CIE e CARA di Bari e Crotone che si sono rivoltati per la libertà e il diritto di asilo.

 

 

Solidarietà con gli immigrati uccisi dallo Stato!

Solidarietà con gli immigrati che hanno lottato e lottano contro l’oppressione della borghesia e per i propri diritti e condizioni di vita dignitose!

Ribellarsi è giusto!

In solidarietà con le masse popolari immigrate lottiamo per costruire un governo popolare di emergenza nel nostro paese!

 

Di seguito inoltriamo un importante comunicato dell’Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) in solidarietà e in sostegno con le masse popolari immigrate che si sono ribellate e che lottano.

 

 

**************************

 

Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)

CP 380, 80133 Napoli - Italia

sito web: www.solidarietaproletaria.org

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

03.08.2011

 

Ancora immigrati uccisi a causa della politica di saccheggio e guerra dell’imperialismo e della politica razzista dei governi della Repubblica Pontificia italiana.

Solidarietà con gli immigrati rinchiusi nei CIE e CARA di Bari e Crotone che si sono rivoltati per la libertà e il diritto di asilo. Ribellarsi è giusto!

Solidarietà e libertà con tutti gli immigrati rinchiusi nei lagers di stato in barba ai diritti umani più elementari e in violazione delle leggi internazionali sul diritto di asilo politico e protezione umanitaria internazionale.

 

Ancora una volta decine di immigrati sono morti durante l’attraversata del canale di Sicilia. Ancora decine di immigrati assassinati dalla politica infame dell’imperialismo e dalle leggi razziste del governo reazionario della banda Berlusconi e degli altri governi della Repubblica Pontificia italiana che si sono susseguiti in questi anni.

I 26 immigrati morti l’altro ieri sul barcone proveniente dalla Libia in guerra, non sono stati assassinati dai loro compagni di viaggio o dagli scafisti che li traghettavano insieme ad altre centinaia di immigrati ammassati come bestiame su un “pezzo di legno” precario. I 26 immigrati morti asfissiati perché stivati in sei metri quadri di spazio sono stati assassinati, come sono state assassinate le migliaia di immigrati (donne, bambini, giovani e meno giovani) morti affogati nel mar di Sicilia in precedenza, dalla stessa politica di aggressione, di sfruttamento e di saccheggio che gli imperialisti, compresa naturalmente la borghesia imperialista italiana, perpetra contro i paesi oppressi d’Africa, Medio Oriente e Asia.

In particolare la politica razzista del governo Berlusconi con la legge Bossi-Fini e i “Pacchetti sicurezza” del razzista Maroni e quelli precedenti dei ministri Pisanu, Bianco, oppure dalla legge Turco-Napolitano che istituiva i primi lager di stato, sono le cause del genocidio che si sta consumando contro le centinai di migliaia di immigrati provenienti dai paesi oppressi.

Fa molto comodo alla maggioranza del teatrino della politica , alla banda di farabutti che sono al governo, ma anche alla destra moderata (PD, UDC, IDV) che è all’opposizione, e così anche alla stampa a tutti questi asservita, fare passare l’idea che le migliaia di immigrati morti durante il loro viaggi della speranza e in fuga da fame, guerre, disoccupazione, malattie, ecc., sono vittime dei “trafficanti umani”, della criminalità organizzata. Ma chi e cosa hanno fatto nascere i trafficanti umani? Ebbene, sono proprio i governi degli imperialisti che con le loro politiche di macelleria sociale, con le loro leggi liberticide che hanno accentuato la guerra di sterminio non dichiarata contro le masse popolari del mondo intero, hanno generato i flussi migratori di massa innaturali. Milioni di uomini e donne costrette a fuggire da condizioni inumane senza garanzie perché le istituzioni borghesi internazionali e le varie chiese con il Vaticano in testa, chiacchiere a parte, non adottano nessun vero piano umanitario. Se le istituzioni borghesi non si occupano di questo, ma anzi alimentano sempre più le condizioni di miseria e guerra, la criminalità prende piede e sfrutta a suo vantaggio la situazione creando il mercato dei viaggi dell’immigrazione.

Le rivolte degli immigrati nei lagers di stato, che la borghesia e i suoi partiti chiamano CIE e CARA, sono più che legittime: esse vanno appoggiate senza alcun dubbio a partire da ogni sincero democratico. Questi veri campi di concentramento vanno chiusi in nome del progresso e della civiltà, in nome della difesa della dignità umana e delle libertà democratiche. Queste vergognose istituzioni che imprigionano uomini, donne, fanciulli e giovani, che sono state create e sempre più diffuse dai governi dei padroni, sono mantenute con la brutalità e la violenza sempre più inaudita dagli apparati repressivi dello stato. Questi lager, degni della politica razzista di tipo nazista-sionista, se non saranno chiusi per legge sarò giusto che vengano distrutti con ogni mezzo dagli stessi reclusi che in essi subiscono ogni sorta di angherie (pestaggi, violenze carnali, assassini, ecc.).

Il Vaticano, con il suo re, Ratzinger, dovrebbe smettere di fare appelli in difesa dei diritti umani e chiedere soldi alle masse popolari per aiutare le popolazioni che in Africa e nelle aree depresse del mondo soffrono le carestie, la sete, le malattie e le guerre, ecc. Proprio in questi giorni il Papa ha fatto più di un appello per le popolazioni del Corno d’Africa, mentre proprio ieri un gruppo di somali combattevano a Crotone perché da mesi rinchiusi nel CARA sono in attesa di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Cosa ha fatto Benedetto XVI perché questi immigrati provenienti dal Corno d’Africa avessero questo sacrosanto diritto? Farebbe bene a tacere!

La guerra di sterminio non dichiarata contro gli immigrati che i governi borghesi hanno scatenato e che sta mietendo migliaia di vittime, fa il paio con la repressione sempre più violenta che in Italia si sta compiendo contro le avanguardie delle masse popolari che lottano e resistono alla macelleria sociale di Berlusconi-Bossi-Tremonti-Napolitano, che lottano in generale contro la crisi economica, politica e ambientale. I responsabili di questa guerra contro le masse immigrate ed autoctone dovranno pagare per i loro crimini, essi dovranno essere processati per crimini contro l’umanità.

Occorre mettere insieme le forze, unire le lotte sociali in Italia con quelle degli immigrati. Occorre battere e cacciare ad ogni costo e con ogni mezzo il governo reazionario della banda Berlusconi, per rimpiazzarlo non con un ennesimo governo di “centro sinistra” già visto all’opera e del quale se ne sono assaggiate le politiche che non hanno nulla da invidiare a quella degli attuali satrapi a palazzo Chigi. Ma occorre edificare un governo di emergenza popolare sostenuto e appoggiato dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari. Un governo composto da personalità della società civile, democratiche e progressiste, soprattutto disposte ad adottare le misure di emergenza necessarie per avviare la situazione verso la fuoriuscita dalla crisi generale sulla base degli interessi dei lavoratori.

Nessun debito pubblico deve essere scaricato sulle spalle di chi lavora. Ma soprattutto che nessun lavoratore deve essere licenziato e nessuna unità produttiva di beni e servizi deve essere chiusa. Convertire se è necessario la produzione in base a ciò che è socialmente utile e soprattutto per una produzione rispettosa dell’ambiente che deve essere bonificato dai veleni della produzione capitalista.

Ma infine non meno importante è la liberta di circolazione di tutti gli immigrati e l’applicazione ad essi di tutti i diritti che toccano ai lavoratori autoctoni.

 

Libertà per tutti gli immigrati rinchiusi nei CIE e nei CARA!

Chiudere i lager di stato!

Fare unità con le organizzazioni di immigrati per cacciare la banda Berlusconi e fare un governo di emergenza popolare!

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