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Il 29 e 30 maggio vota e fai votare De Magistris a sindaco di Napoli

on . Postato in Archivio comunicati 2011

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Osare sognare, osare lottare, osare vincere: avanti nella conquista di Palazzo San Giacomo!

Napoli ha bisogno di un’Amministrazione Comunale d’Emergenza che poggi sulle organizzazioni operaie e popolari e che adotti tutte le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi, a partire da quella principale e imprescindibile per risolvere tutti i problemi: un lavoro utile e dignitoso per tutti!

Luigi De Magistris solo se si metterà alla testa della creazione di questo tipo di Amministrazione d’Emergenza vincerà, altrimenti subirà l’offensiva di Lettieri e dei poteri forti e finirà nella palude del politicantismo!

L'esito elettorale del 15 e 16 maggio scorso per l'elezione del Consiglio Comunale e del nuovo sindaco di Napoli è stato dirompente nella lotta politica in corso nella nostra città e sta avendo importantissime ripercussioni anche sul piano nazionale: l'arrivo al ballottaggio di Luigi De Magistris era tutt’altro che scontato e questo risultato è frutto dell’azione delle organizzazioni operaie e popolari (OO e OP) che si stanno mobilitando per farla finita con la destra moderata (PD) e con la destra reazionaria (PdL) che hanno deturpato la nostra città, per creare un’alternativa politica per non pagare la crisi dei padroni e avviare la rinascita di Napoli. L’arrivo di De Magistris al ballottaggio dimostra che sta crescendo tra le OO e OP la consapevolezza che occorre un diverso governo della città: che “le lotte rivendicative da sole non bastano”, che “se si resta nel campo delle lotte rivendicative queste si indeboliscono e alimentano la disgregazione e la sfiducia”. In sintesi, questo risultato dimostra che sta crescendo la coscienza che per far fronte alla crisi economica,  ambientale e sociale la soluzione può essere solo politica. Questo il dato centrale da trarre dal risultato del 15 e 16 maggio!
Un altro aspetto molto importante è il seguente: se le OO e OP si coordinano e si mobilitano al meglio delle loro capacità e possibilità per creare un’alternativa politica, se agiscono con slancio e determinazione, se sono decise a vincere, la compravendita di voti (di destra o di “sinistra” che sia), le minacce camorristiche e le azioni squadriste non sono in grado di stoppare il fiume in piena, di impedire che la volontà di cambiamento “contagi” altre persone e si estenda a macchia d’olio! In altre parole, il risultato delle elezioni dimostra, conferma che l’aspetto principale per cambiare le cose non è la forza o la debolezza del nemico, ma la nostra azione, l’azione che le OO e OP mettono in campo, il loro orientamento rispetto alla strada da seguire: è possibile cambiare le cose, dipende da noi, solo da noi!

Per vincere ora occorre rilanciare e fare un salto in avanti, altrimenti subiremo l’offensiva di Lettieri e del PdL (sostenuti sotterraneamente dai vertici del PD e da quelli del Terzo Polo). Il fatto che il burattino di Cosentino abbia cambiato tattica e deciso di fare confronti pubblici con De Magistris in vista del ballottaggio è un dato molto significativo, su cui riflettere: Lettieri mira, infatti, a sfruttare a suo vantaggio gli eventuali tentennamenti di De Magistris e le contraddizioni che emergeranno se non darà “gambe per camminare” al programma della lista Napoli è Tua. Cerchiamo di spiegarci meglio.

De Magistris effettivamente è un idealista, un sognatore se pensa di attuare il programma della lista Napoli è Tua senza costruire un’Amministrazione Comunale d’Emergenza e senza porre al centro la questione di un lavoro utile e dignitoso per tutti, senza spingere in avanti l’organizzazione e la mobilitazione delle organizzazioni popolari, senza contare sulla loro mobilitazione per sostenerlo e per far fronte agli inevitabili sabotaggi e colpi che la destra metterà in campo. Occorre un’Amministrazione Comunale composta da persone che godono della fiducia degli organismi, collettivi, reti, sindacati e associazioni che lottano in difesa dei diritti e per migliori condizioni di vita (un esempio per tutti: quale migliore assessore al lavoro di Giorgio Cremaschi?); che adotti le misure indicate dalle OO e OP per far fronte agli effetti peggiori della crisi; che sia centro promotore e organizzatore della mobilitazione per un lavoro utile e dignitoso per tutti, perché senza un lavoro utile e dignitoso per tutti nessuna democrazia è possibile, nessuna convivenza civile è possibile, nessun problema dai rifiuti alla criminalità è risolvibile; che si rifiuti di rispettare le leggi e i provvedimenti antipopolari emessi dal governo centrale, regionale e provinciale (costruzione di inceneritori e discariche, creazione di CIE, concessioni di basi militari per “guerre umanitarie”, ecc.) promuovendo la disobbedienza civile di massa. Questa è l’Amministrazione Comunale di cui Napoli ha bisogno per iniziare a uscire dal marasma in cui i padroni, la Camorra, il Vaticano e il resto dei poteri forti ci hanno infognato! De Magistris solo se farà suo questo programma e si metterà alla testa della costruzione di un’Amministrazione Comunale d’Emergenza potrà vincere e avanzare nel percorso intrapreso per cambiare la nostra città! Se non lo farà, subirà l’offensiva di Lettieri che si incuneerà nelle contraddizioni del suo discorso, nelle sue incongruenze e idealismi. E’ una strada inedita, certo, ma è l’unica percorribile e possibile per uscire dal marasma in cui ci hanno trascinato i poteri forti!

Ma, potrebbe chiedere a questo punto qualcuno, perseguendo l’obiettivo di un’Amministrazione Comunale d’Emergenza non perderemo l’appoggio al ballottaggio dei “moderati” del PD, del Terzo Polo e dalla corrente di Confindustria che fa capo a D’Amato (concorrente di Lettieri?
Rispondiamo che è stata la direzione dei moderati ad affossare la città e il nostro paese e a favorire il trionfo del berlusconismo: il governo Prodi-D’Alema-Bertinotti ha spianato la strada al ritorno in grande stile della banda Berlusconi. Rispondiamo che se le OO e OP saranno determinate a costruire un’Amministrazione Comunale di Emergenza Popolare alimenteranno la voglia di riscossa nelle masse popolari tutte, spezzeranno i vincoli di subordinazione al camorrista o politicante o prete di turno (basta mendicare lavoro e diritti!), faranno sognare, lottare, vincere le masse popolari! Di fronte a una situazione del genere, i poteri forti, stante la loro attuale debolezza (frutto della guerra intestina da cui sono lacerati e del fatto che le masse popolari stanno alzando sempre di più la testa nella nostra città, nel nostro paese e nel mondo) dovranno “ingoiare il rospo” pur di non perdere tutto, anche se poi cercheranno di sabotare l’operato dell’Amministrazione Comunale d’Emergenza una volta che sarà instaurata, di creare le condizioni per farla cadere e ripristinare il “normale corso delle cose” (le masse popolari sottomesse e i camorristi e affaristi che spadroneggiano).

Allora, potrebbe chiedere qualcun altro, a cosa serve fare un’Amministrazione Comunale d’Emergenza se poi sarà sabotata dai poteri forti e questi cercheranno di farla cadere?
Rispondiamo con una domanda: ma sarebbe così facile far cadere un’Amministrazione Comunale di questo tipo, entrando in guerra aperta con le ampie masse popolari che la sosterranno? I poteri forti hanno la forza, l’autorevolezza e la capacità di entrare in guerra aperta contro le masse popolari all’interno della loro stessa nazione? E ancora: un’Amministrazione Comunale d’Emergenza di questo tipo non spingerà in altre città le OO e OP a seguire la stessa strada, rendendo ancor più complicata la vita ai poteri forti?
La verità è che nel nostro come negli altri paesi capitalisti non si governa con la classe operaia e le masse popolari all’opposizione, in lotta, determinate a vincere: per governare i poteri forti devono avere un certo sostegno o grado di sottomissione e rassegnazione delle masse popolari, una certa “pace sociale”. Se la classe operaia e il resto delle masse popolari sono organizzate, determinate a prendere in mano il paese e non cedono davanti a minacce, squadracce fasciste (come quella che il 17 maggio ha attraversato con saluti romani e bandiere di Lettieri il Centro Storico minacciando il comitato elettorale di De Magistris e lo SKA, il tutto chiaramente senza essere “disturbata” dalle forze dell’ordine), strategie della tensione (non ci dovremo sorprendere se nei prossimi giorni venisse lanciato l’allarme “terrorismo”), manovre e corruzioni, i poteri forti devono trovare soluzioni di mediazione, “ingoiare il rospo”: come avvenne nel luglio del 1960 con la caduta del governo fascista Tambroni, sostituito con il governo Fanfani  dalla stessa maggioranza che aveva dato mandato a Tambroni.

Parallelamente alla costruzione di un’Amministrazione Comunale d’Emergenza, occorre creare fin da subito un'Assise Popolare composta dalle organizzazioni operaie e popolari (Insurgencia, FIOM, Area programmatica della CGIL, USB, SLL, Rete dei Comunisti, PCL, Sinistra Critica, Assise di Bagnoli, presidio di Chiaiano, Medicina Democratica, Uniti contro la crisi, Banchi Nuovi, Coordinamento di Lotta per il lavoro, Comitato Napoli Centro, CAU, collettivo Federico II, Comitato Materdei, Baruda, Iskra, Comitati di zona, ecc.), dagli esponenti della sinistra della società civile, dai candidati stessi (sia della lista Napoli è Tua, sia la Federazione della Sinistra e IdV, sia il Movimento 5 stelle, sia Napoli non si piega che PCL) che si impegnino a vigilare sull’operato dell’Amministrazione Comunale (chiunque sarà il vincitore),  a indicare le misure che essa deve adottare, ad adottarle direttamente con azioni di lotta se essa tentenna o cerca di sabotarle. Solo così daremo le gambe per camminare al programma e ai propositi di De Magistris se verrà eletto sindaco o rafforzeremo la lotta e la mobilitazione delle OO e OP contro il programma antipopolare di Lettieri & C.

Lanciamo fin da subito la scadenza di un presidio il 1° giugno davanti al palazzo Comunale sulla questione del lavoro utile e dignitoso per tutti e dei rifiuti. Questo presidio servirà per lanciare un messaggio chiaro al nuovo sindaco di Napoli: la lotta continua, le OO e OP non fermeranno la loro mobilitazione. Se sarà De Magistris a vincere  questo presidio servirà per iniziare il percorso di vigilanza popolare sul suo operato, per dare gambe all’Assise Popolare.

Esprimiamo infine la nostra gioia per il positivo risultato elettorale di Pietro Rinaldi, esponente del presidio di Chiaiano e del CSO Insurgencia. La vittoria di De Magistris al ballottaggio lo farebbe entrare in consiglio comunale. Stante il suo impegno, potrebbe ricoprire il ruolo di assessore alle politiche giovanili e sociali e da quella posizione sostenere tutte le lotte e rivendicazioni delle masse popolari alzando la bandiera che “è legittimo tutto quello che è conforme agli interessi delle masse popolari, anche se illegale!” e rafforzarle utilizzando gli strumenti e la tribuna che il ruolo di consigliere e assessore gli fornisce. Questa è infatti la strada per realizzare anche le rivendicazioni del presidio di Chiaiano e della base che lo sostiene!
Anche la nostra candidata al Comune, Fabiola D’Aliesio, si impegnerà a sostenerlo in questa attività: il fatto che non sia stata eletta per noi non è motivo di scoraggiamento, poiché quello che ci muove non è né la logica elettoralista né la volontà di “coltivare il nostro orticello” ma l’obiettivo di rafforzare e coordinare le OO e OP, di spingerle a costruire un’alternativa politica per far fronte agli effetti peggiori della crisi e avviare la rinascita della nostra città e del nostro paese. Il bilancio dei risultati delle elezioni del 15 e 16 maggio è molto positivo: da Napoli a Milano avanza la riscossa delle masse popolari! Il nostro lavoro, quindi, proseguirà anche in questa situazione, con entusiasmo e determinazione: avanti verso un’Amministrazione d’Emergenza Popolare!

Un’altra Napoli e un’altra Italia sono possibili!
Mandiamo via la banda Berlusconi!
Costruiamo un’Amministrazione d’Emergenza Popolare!
Possiamo vincere, dobbiamo vincere, dipende da noi!

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