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Comunicato stampa congiunto - 29.4.11: Fabiola D’Aliesio, candidata al comune con la lista Napoli è Tua - Gennaro Laudicino, candidato sindaco della lista Quarto è Tua

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Oggi a Napoli si sono svolte tre importanti iniziative di mobilitazione e lotta:

- il presidio organizzato dal Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL), assieme a COBAS, Slai Cobas e UAP, davanti al palazzo delle Regione Campania contro i tentativi della giunta Caldoro di chiudere  l'Astir e l'Arpac Multiservizi, due aziende pubbliche che si occupano di bonifiche ambientali;

- l'irruzione nella sede del PdL e la contestazione a Lettieri in risposta all’aggressione a colpi di coltello sferrata questa mattina dai fascisti di Casa Pound, tra cui Enrico Tarantino candidato nella lista “Liberi Con Lettieri”, nei confronti di tre compagni della facoltà di Lettere della Federico II;

- l’occupazione della Cumana di Montesanto da parte di studenti e cittadini di Napoli e Quarto, organizzati dalla Lista Quarto è Tua e dalla Consulta Giovanile di Quarto, contro l’aumento dei biglietti e in sostegno dello sciopero del biglietto (“io il biglietto non lo pago!”).

Sosteniamo senza se e senza ma queste tre iniziative di mobilitazione e lotta. La lotta per difendere e conquistare un lavoro utile e dignitoso, contro l'eliminazione e il degrado di servizi di pubblica utilità, contro la guerra tra poveri e il fascismo, la lotta contro l’aumento dei biglietti e il carovita sono strettamente legate tra di loro. A ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, a ogni persona quanto necessario per vivere dignitosamente e partecipare alla gestione della vita sociale! Solo così è possibile far fronte da subito alla crisi e creare anche le premesse della convivenza civile, dell’ordine pubblico, della sicurezza. Tutto il resto è un imbroglio utile solo a mantenere le condizioni indegne a cui una parte crescente della popolazione della nostra regione è costretta, quelle condizioni che sono il brodo di coltura dei fascisti e razzisti di ogni tipo e su cui fa leva chi li foraggia e li sostiene per fomentare la guerra tra poveri (occupati conto disoccupati, lavoratori autoctoni contro immigrati, ecc.) e mantenere il proprio potere e i propri privilegi.

 

Nessuna convivenza, nessun ordine civile e nessuna sicurezza è possibili finché nella nostra città, nella nostra regione e nel nostro paese comanda gente che vive nel lusso sul sudore e sul sangue dei lavoratori e sul malaffare, gente per cui i lavoratori sono manodopera da usare quando gli serve e buttare via quando non serve più, per cui le aziende servono solo per produrre lauti profitti altrimenti le chiudono, per cui i trasporti, la sanità e l'istruzione devono essere delle merci che chi ha i soldi si può permettere e chi non ce li ha si arrangia ed è costretto a vivere nel degrado e nella miseria!
Occupare binari contro l’aumento dei biglietti, sviluppare iniziative di disobbedienza civile come lo sciopero del biglietto, impedire ogni agibilità politica ai fascisti e denunciare chi li sostiene e li foraggia, opporsi senza se e senza ma all'eliminazione o alla riduzione dei servizi di pubblica utilità, impedire i licenziamenti è giusto e legittimo! Vuol dire anche difendere la Costituzione nata dalla Resistenza, non a parola ma applicandola: art. 1- L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, art. 2- La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, art. 3- È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, art. 4- La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto, art. XII (disposizioni transitorie e finali)- È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista!
La campagna elettorale deve servire a sviluppare tutte queste lotte e il coordinamento tra le organizzazioni operaie e popolari, a creare un rapporto di  forze favorevole alle masse popolari e a rendere ingovernabile il paese ai padroni, al Vaticano, ai fascisti, alle organizzazioni criminali e ai poteri forti: in altre parole, deve servire a costruire un’alternativa politica reale, a partire da un’Amministrazione Comunale d’emergenza che sia centro di organizzazione e mobilitazione delle masse popolari per la conquista di un lavoro utile e dignitoso.

10, 100, 1000 scioperi dei biglietti!

10, 100, 1000 occupazioni di stazioni contro l’aumento dei biglietti!

10, 100, 1000 irruzioni nelle sedi fasciste e della destra reazionaria!

10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste per vigilare nelle nostre strade!

10, 100, 1000 spese proletarie contro il carovita!

Nessuna azienda deve essere chiusa!

Nessun lavoratore deve essere licenziato!

Fare del 6 maggio uno sciopero generale, politico e generalizzato!

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