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Lavoriamo da subito per il dopo-elezioni: costruiamo prima del 16 maggio un’ASSISE POPOLARE

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Secondo Comunicato stampa di Fabiola D’Aliesio, candidata al Comune con la lista Napoli è tua

Lavoriamo da subito per il dopo-elezioni: costruiamo prima del 16 maggio un’ASSISE POPOLARE che vigili sull’operato dell’Amministrazione Comunale e imponga il programma necessario per la rinascita della città, al di là di chi sarà a vincere le elezioni. Operiamo affinché lo sciopero del 6 maggio sia generale, politico e generalizzato, faccia avanzare il coordinamento delle forze sane della nostra città e alimenti la costruzione dell’ASSISE POPOLARE!

Il cambiamento della nostra città e del nostro paese può avvenire solo attraverso l’azione delle organizzazioni operaie e popolari, dei movimenti dei disoccupati, dai precari BROS, degli operai di Pomigliano e dei Cantieri Navali, dei lavoratori delle aziende pubbliche, dei comitati e reti ambientaliste, della FIOM, dell’Area Programmatica “La CGIL che vogliamo”, dell’USB, Cobas, Slai Cobas, CUB, SLL, del movimento studentesco, antifascista e antirazzista.

Le elezioni non risolveranno i problemi della città, qualsiasi sarà il vincitore. La lotta politica si accentuerà via via che la campagna elettorale avanzerà e farà un salto dopo il 16 maggio. Occorre organizzarsi fin da subito per “il dopo”, per arrivare al 17 maggio pronti a raccogliere la sfida: le organizzazioni operaie e popolari devono fare un deciso passo in avanti nello sviluppo del coordinamento delle forze sane e attive nella nostra città, creando un’ASSISE POPOLARE che vigili sull’operato dell’Amministrazione Comunale e imponga il programma necessario per la rinascita della città, al di là di chi sarà a vincere le elezioni. Se non facciamo questo passaggio, ci troveremo dopo le elezioni a dirci ancora una volta “dovevamo partire prima (…) siamo in ritardo (…) non siamo in grado (…) bisogna creare le condizioni (…)”, alimentando sfiducia e rassegnazione invece di favorire l’organizzazione e la mobilitazione popolare. Bisogna osare, bisogna prendere il toro per le corna e organizzarci e coordinarci subito, superando i settarismi, gli interessi di bottega, la sfiducia nelle nostre forze e potenzialità! Possiamo tutto: dipende solo da noi! Diamo vita da subito al Comitato promotore dell’ASSISE POPOLARE, composto dai delegati delle organizzazioni politiche, ambientali e sociali che hanno già manifestato di essere disponibili ad avviare questo tipo di percorso (ad esempio la Città del Sole e il Sindacato Lavoratori in Lotta) e/o che operano per lo sviluppo del coordinamento tra le forze popolari in vista del dopo elezioni (ad esempio l’Assise di Bagnoli). Anche Insurgencia si è espressa sull’importanza del coordinamento, così come l’USB e la FIOM: concretizziamo e non rinviamo questo lavoro a data da destinarsi!

De Magistris non è S. Gennaro, come giustamente si dice in molte assemblee di movimento. Il cambiamento può avvenire solo per mano del protagonismo e della mobilitazione delle organizzazioni operaie e popolari. Se De Magistris avanzerà concretamente verso il rinnovamento della città, senza farsi legare mani e piedi dalla direzione dell’IdV e dal PD e dalle regole e dalle prassi del teatrino della politica darà un importante contributo: e può e deve darlo sia se diventerà sindaco, sia se sarà all’opposizione. Perché andare via da Napoli in caso di non elezione a sindaco non sarebbe altro che riproporre la concezione da politicante. De Magistris deve restare a Napoli e dare il suo contributo per il cambiamento della città, è positivo che lui stesso si è già pronunciato in questo senso.

L’ASSISE POPOLARE è necessaria sia nel caso in cui De Magistris andrà avanti nel percorso di cambiamento della città, sia nel caso in cui si tirerà indietro (per paura o per opportunismo), è necessaria anche se a vincere sarà un politicante di destra o centro-“sinistra”.

In ogni caso servirà per spingere in avanti lo stesso De Magistris, indicare le misure concrete da adottare, vigilare sulla loro attuazione, attuarle direttamente con azioni di lotta e mobilitazione se De Magistris tentennerà. Se De Magistris vuole andare fino in fondo deve accogliere da subito la proposta dell’ASSISE POPOLARE e farsene promotore: non è forse questa proposta la concretizzazione dello sviluppo del protagonismo popolare?

Nel caso che De Magistris facesse un passo indietro l’ASSISE POPOLARE servirà per andare avanti noi nella trasformazione di Napoli, senza trovarci impreparati e scoordinati, raccogliendo anche i frutti del coordinamento tra le forze popolari che la candidatura di De Magistris ha contribuito a sviluppare.

Il 6 maggio ci sarà lo sciopero generale indetto dalla CGIL. E’ un’occasione che dobbiamo cogliere per avanzare nel coordinamento delle forze operaie e popolari e nella costruzione dell’alternativa politica. Bando al settarismo! Tutte le forze operaie e popolari, a partire dai sindacati di base, devono far propria la scadenza del 6 maggio e costruire uno sciopero generale, politico e generalizzato! A Napoli è nato il coordinamento Uniti per lo Sciopero: è un’esperienza che va sostenuta e rafforzata. Ognuno deve fare al meglio la sua parte: i candidati, a partire dallo stesso De Magistris, devono impegnarsi per promuovere assemblee, comizi, iniziative di lotta e mobilitazione per la migliore riuscita possibile dello sciopero del 6 maggio!

Per quanto mi riguarda cercherò di partecipare a tutte le scadenze che ci saranno sul territorio e contribuirò a promuoverne delle altre, ad esempio:

-          il comizio tenuto ieri alle ore 18:00 davanti alla stazione della Cumana di Montesanto contro l’aumento dei biglietti e in sostegno dello sciopero del biglietto, contro lo sfruttamento dei lavoratori dei mezzi pubblici, il degrado e la scarsa sicurezza in cui si trovano i trasporti pubblici;

-          l’assemblea promossa dal Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL) il 26 aprile davanti al Comune sulla questione delle aziende pubbliche minacciate di chiusura e la lotta dei precari BROS e disoccupati;

-          lo sciopero al contrario che il SLL settore precari BROS sta organizzando presso la stazione di Montesanto per il 27 aprile (pulizia dei mezzi autorganizzata con richiesta di pagamento da parte della Regione per il lavoro svolto);

-          la manifestazione contro i rifiuti promossa a Quarto (NA) per il 30 aprile dalla lista Quarto è Tua e da altre forze popolari della città.

Questa campagna elettorale deve essere una campagna di lotta, mobilitazione, organizzazione e sviluppo del coordinamento e deve avere nel 6 maggio una tappa fondamentale per prepararci al meglio per il dopo 16 maggio, al di là di chi vincerà le elezioni. Deve servire per costruire l’ASSISE POPOLARE.

Tutti i candidati progressisti e le liste che vogliono il cambiamento reale della nostra città devono essere in prima linea nelle mobilitazioni. Chi sostiene che le lotte promosse dal movimento e le elezioni devono essere separate sbaglia: o è un impostore che mira a non far sviluppare la battaglia per la conquista di migliori condizioni di vita e la costruzione dell’alternativa oppure, se è sincero, ha una visione distorta dell’utilizzo che possiamo fare delle elezioni, non le concepisce come una tappa della battaglia ma come il fine.

La campagna elettorale deve contribuire a creare migliori rapporti di forza e sviluppare il coordinamento.

Osare vincere, osare lottare, osare coordinarci e costruire l’alternativa: dipende da noi!

 

Fabiola D’Aliesio

Della Direzione Nazionale del Partito dei CARC Candidata al Comune con la Lista Napoli è Tua

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