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Iniziativa a Roma con esponenti del movimento rivoluzionario della Tunisia. Il saluto del P.CARC

on . Postato in Archivio comunicati 2011

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Il Partito dei CARC porta il suo saluto a tutti i compagni  che parteciperanno all’iniziativa "Soggetti ed esperienze delle lotte operaie e dei movimenti sociali dentro la crisi in Europa e nel Mediterraneo", organizzata dalla Rete dei Comunisti a Roma il 12 marzo 2011.
Un saluto particolare rivolgiamo a Hamma Hammami, portavoce del Partito Comunista Tunisino dei Lavoratori, e Ahlem Jaffel esponente dell’Assemblea per la Salvaguardia della Rivoluzione Tunisina.

 

Chiediamo ai compagni tunisini di portare alle masse popolari tunisine in lotta il nostro saluto e ci associamo al (nuovo)Partito Comunista Italiano, che immediatamente dopo la fuga di Ben Ali ha scritto:
“Noi auguriamo alle masse popolari tunisine di raggiungere successi decisivi nella lotta per far fronte alla crisi generale del capitalismo che sconvolge anche il loro paese. Essa aggrava le sofferenze delle masse popolari ma indebolisce anche il regime neocoloniale che la “Comunità Internazionale”, le potenze imperialiste presiedute da Washington, da decenni impongono alla Tunisia come a molti altri paesi che nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria si sono liberati dal vecchio sistema coloniale. Per anni il PIL, la corruzione, la ricchezza e lo spreco delle classi dominanti sono cresciuti vistosamente e parallelamente è cresciuta la miseria della massa della popolazione condannata alla precarietà e all’emigrazione. La fase terminale della crisi generale del capitalismo e la crisi ambientale costringono a trovare nuove soluzioni. Le masse popolari della Tunisia possono vincere. Con la loro iniziativa esse indicano la strada che altri paesi seguiranno. Esse rafforzano la nuova ondata della rivoluzione proletaria mondiale.
Che la loro lotta sia di esempio per le masse popolari del nostro e degli altri paesi del Mediterraneo: dall’Egitto, all’Algeria, al Marocco!
Che la loro vittoria sia di stimolo alla nostra lotta! Il nemico è lo stesso!”

Dalla Tunisia ci viene un’indicazione chiara: le masse popolari possono abbattere anche i regimi più feroci. Il sostegno della Comunità Internazionale, la santa alleanza delle potenze imperialiste presieduta dagli USA, non basta a tenerli in piedi. La loro fine sarà tanto più rapida e netta e tanto meno distruttiva e tormentosa, quanto più la classe operaia e le masse popolari sono organizzate!
La rivoluzione delle masse popolari in Tunisia ci mostra che è la mobilitazione delle masse popolari ad abbattere i regimi, e ci mostra il ruolo fondamentale che i sindacati svolgono se si assumono anche un compito politico, prendono l’iniziativa e generalizzano la ribellione e la disobbedienza delle masse popolari. Questo è stato ed è il ruolo dell'Unione Generale dei Lavoratori Tunisini (UGTT), questo può essere il ruolo di forze sindacali come la FIOM e la USB in Italia per abbattere il governo Berlusconi, per imporre un governo di emergenza popolare in grado di porre rimedio immediatamente agli effetti più gravi della crisi economica e ambientale.
Questo governo sarà la barriera più efficace ai tentativi di aggressione militare degli imperialisti nei paesi arabi e musulmani allo scopo di mantenere su di essi il controllo politico ed economico.
Questo governo sarà la barriera più efficace contro la mobilitazione reazionaria delle masse popolari promossa dalle forze politiche e dai governi guerrafondai e razzisti.
Questo governo sarà un passo avanti verso la rivoluzione socialista nel nostro paese, e sarà la più grande forma di sostegno alla rivoluzione in corso nei paesi arabi e musulmani e allo sviluppo della rivoluzione mondiale.
Invitiamo tutti alla massima partecipazione all’iniziativa, innanzitutto forze sindacali come la FIOM, il cui ruolo di punto di riferimento nella lotta contro Marchionne e Confindustria, contro il governo Berlusconi e la deriva reazionaria da esso promossa è emerso chiaramente, a partire dalla manifestazione del 16 ottobre fino ad oggi. Il confronto e lo scambio delle esperienze sono un terreno prezioso per lo sviluppo della solidarietà internazionale e dell’internazionalismo proletario.

Viva la rivoluzione delle masse popolari della Tunisia e di tutti i paesi arabi e musulmani!
Viva la solidarietà internazionale!
Prendiamo esempio dalla rivoluzione delle masse popolari dei paesi arabi e musulmani, abbattiamo il regime al potere in Italia, costituiamo un governo d’emergenza, un Governo di Blocco Popolare!

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