Tutte le Sezioni del Partito si stanno impegnando nella raccolta di abbonamenti, nella propaganda del giornale, nella sua promozione come strumento utile all’orientamento e come guida per l’azione. Una linea di sviluppo è non limitarsi a proporre soltanto l’abbonamento individuale, ma proporlo anche a organismi politici, associazioni, Case del Popolo, circoli ARCI, collettivi, ecc., per farne uno strumento di discussione e sostegno, come nella migliore tradizione del movimento comunista. Riportiamo brevemente una di queste esperienze perché bene racchiude lo spirito dell’iniziativa nella proposta che un nostro compagno di Milano ha fatto al collettivo di Gratosoglio Autogestita (GTA) di cui fa parte. “Ho proposto al collettivo l’abbonamento perché comunque ogni mese leggiamo il giornale, l’abbonamento è un sostegno al lavoro del Partito e anche un riconoscimento dell’utilità del giornale. Infatti spesso ne facciamo presentazioni e letture collettive, anche per superare il fatto che molti non lo leggono individualmente. Resistenza è uno strumento che ci serve per confrontarci sulle attività che portiamo avanti. In particolare usiamo i contenuti degli articoli per l’analisi della situazione, oppure leggiamo i pezzi della rubrica sulla storia del movimento comunista per preparare delle iniziative culturali. Ad esempio l’anno scorso abbiamo fatto iniziative sulle Black Panthers e sui movimenti degli anni ’70 proprio grazie al fatto che erano argomenti trattati su Resistenza. Oltre a questo, spesso il giornale lo usiamo anche come formazione su questioni che dai media mainstream vengono trattate in modo poco approfondito, come ad esempio il tema del “terrorismo islamico”, di cui siamo riusciti a capire meglio la genesi e le implicazioni. Ma soprattutto dal giornale abbiamo preso esempio per far nascere la Lista Disoccupati e Precari di Gratosoglio: abbiamo letto alcuni articoli su un’esperienza simile che era nata a Roma e ci siamo detti che quella poteva essere una buona idea anche per il nostro quartiere, di fatto abbandonato al degrado… E infatti la lista ha incanalato la tensione positiva del collettivo a volersi occupare di quello che gli stava intorno. Ultimamente, grazie agli articoli sulla linea “allargare la breccia” riportate sul giornale abbiamo anche deciso di scrivere una lettera aperta al Comune di Milano e al governo M5S-Lega (pubblicata anche su www.carc.it). Questo dimostra che Resistenza è uno strumento utile a prescindere dall’appartenenza o meno al Partito: solo io sono un membro del P.CARC, ma anche gli altri ne riconoscono la validità dei contenuti perché poi li usano nella pratica”.

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