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Lunedì 03 dicembre è stato notificato da parte del Comune di Massa un provvedimento di sgombero per lo Spazio Popolare di Via S.Giuseppe Vecchio che sarà esecutivo a partire da 10 giorni dalla notifica

Lo Spazio Popolare era un vecchio fondo ormai in stato di abbandono che compagni e cittadini del quartiere hanno riqualificato e tolto al degrado.

Nel quartiere di Villette in cui non esistono spazi di aggregazione sociale, la disoccupazione è una realtà diffusa, e il rischio delle droghe pesanti si sta riaffacciando prepotentemente, questo spazio è una soluzione concreta al degrado e all’abbrutimento delle masse popolari. Grazie a questa realtà associazioni, lavoratori, disoccupati, studenti, ecc. possono esprimere la loro volontà di cambiamento, discutere delle soluzioni che servono e organizzarsi per applicarle.

Lo spazio ad oggi è sede di incontri di operai e disoccupati della zona; del Comitato di Salute Pubblica che si occupa di difendere il diritto alla sanità pubblica; dell’Associazione Contro gli Abusi in Divisa; della Palestra Popolare “Aldo Salvetti” che promuove una sana aggregazione di giovani e meno giovani permettendo di praticare sport a prezzi popolari e della sezione di Massa del Partito dei CARC. Lo spazio vede la partecipazione di centinaia di persone!

Come Partito dei CARC rispondiamo al principio per cui è legittimo tutto ciò che risponde agli interessi delle masse popolari anche se è illegale secondo le autorità: così facendo attuiamo le parti progressiste della Costituzione sistemaicamente violate o eluse da leggi, prassi e regolamenti dello Stato e delle Amministrazioni Locali. Liberare uno spazio dal degrado e dalla speculazione non corrisponde, forse, a quanto prescritto dall’art. 42 della nostra Costituzione (che prescrive e tutela la funzione sociale degli spazi privati e pubblici)?

A fronte dei mille problemi che affliggono il territorio massese, non in ultimo le scuole insicure che rischiano di crollare sulle teste di studenti e lavoratori (vedi qui: http://www.carc.it/2018/11/05/massa-sicurezza-delle-scuole-e-del-territorio-lottare-per-la-cura-del-territorio-e-per-un-lavoro-utile-e-dignitoso-per-tutti/), il numero sempre crescente di disoccupati e i tagli alla sanità, la neo eletta Amministrazione Persiani, che ha promesso un’inversione di rotta rispetto alle politiche di erosione dei diritti e delle conquiste portate avanti dalle precedenti amministrazioni, cosa sta facendo? Sul fronte dell’edilizia scolastica e della sicurezza di studenti e lavoratori l’esempio dell’Istituto Alberghiero i cui studenti e lavoratori sono costretti a fare la spola tra il Minuto e il Toniolo (anch’esso fatiscente!) parla da solo. Sul fronte del lavoro cosa intende fare l’Amministrazione Persiani davanti alla minaccia di 300 esuberi negli stabilimenti italiani di Baker-Huges (Nuovo Pignone), la più grande fabbrica di Massa? Cosa sta facendo per i disoccupati del territorio? Sul fronte dell’emergenza sanitaria, l’amministrazione, nello specifico Stefano Benedetti, oltre a denunciare i casi di malasanità al NOA cos’ha intenzione di fare? Nel programma elettorale della Lista Persiani Sindaco, si millantava che: “la sanità pubblica è un diritto dei cittadini da difendere oggi più che mai di fronte a una riorganizzazione regionale che sta depauperando i presidi sanitari del territorio sia in termini di personale che di servizi. Per questo la nostra amministrazione comunale difenderà le strutture sanitarie già presenti sul territorio, sostenendo la necessità di un loro potenziamento (…)” ma al di là delle dichiarazioni d’intenti, in questi mesi, nulla è cambiato (come testimonia la denuncia rilanciata dal CSP di una cittadina: https://www.facebook.com/notes/comitato-salute-pubblica-massa-carrara/lettera-denuncia-sulla-mancata-apertura-della-residenza-h24-presso-la-sede-di-an/2269430906422728/).

La parola d’ordine dell’attuale amministrazione è “prima gli italiani!”, ma di quali italiani stanno parlando? Di quelli che minacciano di chiudere le aziende del territorio e speculano sulla pelle dei lavoratori? Non un dito è stato mosso per i 17.000 disoccupati (non in ultimo gli ex lavoratori Rational ed Eaton). O stanno parlando dei manager che continuano a dirigere la sanità sul modello promosso da Rossi, Saccardi e De Lauretis, la cui gestione ha causato l’indebitamento della ASL di Massa-Carrara?

La continuità di questa amministrazione con le precedenti mostra di quali italiani intende fare gli interessi!

La minaccia di sgombero manifesta la volontà di colpire tutti coloro che (italiani e non) si organizzano per fare fronte agli effetti della crisi!

Le misure d’emergenza che Movimento 5 Stelle e PD, oggi all’opposizione, e il resto delle forze politiche, elette e non, devono prendere sono:

prendere posizione pubblicamente a favore della legittimità dello Spazio Popolare di via San Giuseppe Vecchio,

intervenire sull’Amministrazione Comunale (lettere, mozioni, ordini del giorno in consiglio comunale, ecc.) affinché ritiri l’ordinanza di sgombero,

sostenere economicamente i compagni dello Spazio Popolare di via San Giuseppe Vecchio nella raccolta economica per le spese legali.

Il Deputato del M5S Riccardo Ricciardi, eletto nella circoscrizione Toscana che ha preso pubblicamente posizione contro il DDL Salvini, oggi deve passare dalle parole ai fatti: deve eleggere la propria sede parlamentare nello Spazio Popolare su esempio della ex parlamentare del M5S Laura Lombardi (a tal proposito rimandiamo qui: https://www.huffingtonpost.it/2015/07/15/m5s-sede-parlamentare-sfratto_n_7802656.html).

Questo è il terreno su cui lui e tutti gli altri esponenti politici che si propongono di fare gli interessi delle masse popolari devono misurare la propria credibilità.

Siamo consapevoli che il futuro dello Spazio Popolare dipende solo e soltanto dalla mobilitazione e organizzazione delle masse popolari. Per tanto, invitiamo tutti a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 06 dicembre alle ore 18.00 presso lo Spazio Popolare di via San Giuseppe Vecchio per costruire insieme la difesa contro ogni ipotesi di sgombero.

Sezione di Massa del Partito dei CARC

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