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A partire dalla metà di ottobre si sono tenute le prime Feste della Riscossa Popolare nelle Sezioni in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania e continueranno a svolgersi fino a inizio dicembre.

Le Feste della Riscossa Popolare sono strumento di sana aggregazione, momenti di formazione e studio oltre che di scambio di esperienze e confronto sulla situazione politica attuale.

I momenti di discussione hanno posto al centro i passi avanti compiuti e quelli ancora da compiere nella costruzione dell’alternativa al marasma in cui la borghesia cerca di trascinarci e l’ampia partecipazione delle masse popolari ha confermato e alimentato la necessità e la possibilità di organizzarsi autonomamente, ognuno a partire dalla propria fabbrica, dal proprio quartiere, dalla propria scuola, per far fronte agli effetti più gravi della crisi.

L’allargamento della breccia, aperta con il voto del 4 marzo e il successivo insediamento del governo M5S -Lega è stato il tema centrale dei dibattiti alla luce delle contraddizioni che questo governo ha generato e che ampliano il campo d’azione della classe operaia che dovrà essere sfruttato per spezzare il giogo imposto dalla classe dominante e imporre un governo che faccia fino in fondo gli interessi delle masse popolari.

Per queste ragioni in ogni dibattito si è trattato del ruolo dei comunisti nei territori in cui le sezioni operano, oltre a invitare all’azione sia quelli che sostengono la necessità di cacciare il governo più reazionario della storia, ma anche a coloro che ne appoggiano tutte le misure superando l’attendismo del “lasciamoli lavorare” per cominciare a spingere il governo M5S-Lega a rispettare ciò che ha promesso, a rompere fino in fondo coi poteri forti e a fare gli interessi delle masse popolari che gli hanno dato fiducia.

Il 31 ottobre 2018 si è svolta, negli spazi occupati dal Comitato San Gennaro, l’edizione 2018 della FRP della sezione Napoli Centro – Rione Sanità, organizzata con la collaborazione e la partecipazione del Comitato San Gennaro e del Movimento Rinascita Disoccupati.

Il dibattito della Festa è stato incentrato sulla breccia apertasi nel sistema politico a seguito delle elezioni del 4 marzo e sulle conseguenze della svolta politica in corso all’interno del quartiere napoletano e della città. La linea che come P.CARC promuoviamo rispetto al governo M5S – Lega ha suscitato un certo fervore tra i presenti.

Alcuni infatti hanno ritenuto che per quanto giusto sul piano vertenziale muovere tutte le leve possibili per vincere una qualsiasi lotta rivendicativa, è sbagliato sul piano politico sostenere il governo M5S – Lega che è da considerarsi un governo a tutti gli effetti di destra.

Gli interventi hanno permesso di andare più a fondo sull’analisi della situazione è sul fa farsi e affrontare la questione di come le promesse fatte dal governo del cambiamento siano irrealizzabili senza la mobilitazione delle masse popolari. La situazione infatti, che è parte di un contesto mondiale segnato da una svolta politica senza precedenti, fornisce appigli mai visti prima per far avanzare la costruzione della rivoluzione socialista, favorendo la crescita della quantità e della qualità delle organizzazioni operaie e popolari, il loro coordinamento, la loro azione da Nuove Autorità per le masse popolari dell’azienda, del quartiere, dell’ospedale o della scuola.

In quest’ottica la discussione si è incentrata anche sul ruolo di Nuova Autorità Pubblica del comitato San Gennaro a dimostrazione del fatto che anche un piccolo gruppo, se determinato a vincere ed è pronto ad usare tutti i mezzi a disposizione può ottenere risultati significativi. L’analisi dei risultati raggiunti dal comitato ha dato lo spunto per accennare al bilancio del primo Partito comunista italiano che ha assunto grandi dimensioni in virtù del suo ruolo di Stato Maggiore della rivoluzione, acquisito nella clandestinità durante la Resistenza, e non viceversa.

La partecipazione del Movimento Rinascita Disoccupati ha fatto emergere la necessità che il Sindaco De Magistris e il presidente della Municipalità Ivo Poggiani promuovano la mobilitazione delle masse popolari della città e del quartiere per imporre misure a loro favorevoli e imporre al M5S e alla Lega il rispetto del contratto di governo.

Il 27 ottobre si è svolta la Festa della Riscossa Popolare di Siena nei locali del Circolo ARCI di Ravacciano alla quale tra i singoli partecipanti vi erano anche esponenti del comitato XXV aprile e alcuni studenti del collettivo del liceo di Colle Val d’Elsa per discutere della svolta politica in corso e degli appigli presenti sul territorio per allargare la breccia aperta con le elezioni del 4 marzo.

La linea è stata per lo più condivisa e approfondita sottolineando l’importanza per il M5S di mantenere le promesse fatte prima del voto al fine di non perdere credibilità fra gli elettori posto che, a differenza delle Larghe Intese, il consenso raccolto tra le masse popolari non è basato su clientele né su eredità ideologiche del passato.

Alcuni dei presenti hanno riportato esperienze personali di lotta che hanno convogliato la discussione sugli esempi positivi che negli ultimi mesi si sono sviluppati in Toscana.

Dalla ex – Lucchini di Piombino alla Bekaert di Figline Val d’Arno è emersa la necessità per le organizzazioni operaie e popolari di prendere coscienza del loro ruolo per incalzare il governo a mantenere le promesse avvalendosi anche della concorrenza tra gli esponenti dello sgretolato sistema delle Larghe Intese spinti a mobilitare le masse popolari per rimontare dopo la batosta subita con le elezioni.

Un contributo fondamentale è stato apportato dagli studenti, che raccontando del collettivo che hanno costruito, hanno parlato delle problematiche insite nella scuola e di come stiano cercando di darsi gli strumenti per superarli senza aspettare che le soluzioni arrivino dall’alto.

Organizzarsi e coordinarsi con gli studenti delle scuole circostanti per imporre l’attuazione dei diritti negati e delle misure ad essi più favorevoli è l’obiettivo che il collettivo si è posto quest’anno sfruttando la crepa aperta nel sistema politico borghese.

Il 14 ottobre in Piemonte si è tenuta la prima Festa della Riscossa Popolare nella sezione di Verbano Cusio Ossola.

Il dibattito ha riguardato alcuni dei fatti attualmente più rilevanti in quella zona che costituiscono terreno fertile per avanzare nell’allargamento della breccia apertasi con le elezioni del 4 marzo: il referendum sulla possibilità del distacco della provincia in questione dal Piemonte e conseguente annessione alla Lombardia, le prossime elezioni amministrative ed i lavori che servono.

Hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni comunali, rappresentanti di forze politiche operanti sul territorio oltre ad operai e studenti che si sono confrontati circa la giustezza della necessità di allargare la breccia aperta dalle masse popolari nel sistema politico italiano il 4 marzo, confermata nell’orientamento dato al dibattito con la lettura del Saluto del (n)PCI.

Le posizioni che qualificavano il Governo M5S – Lega come il più fascista della storia repubblicana sono state scalzate dalla posizione più progressista per cui è necessario sostenere le misure che vanno nella direzione delle masse popolari e a tutela dei diritti dei lavoratori, contrastando invece quelle più reazionarie.

È stato posto l’accento sulla necessità che i comunisti intervengano fuori dalle fabbriche e promuovano la formazione o lo sviluppo delle OO e OP, nonostante gli operai abbiano votato M5S o Lega, affinchè si coordinino con altre lotte. La battaglia per il reintegro del licenziato politico milanese Luciano ne costituisce esempio.

Dal dibattito è inoltre emersa la necessità di aumentare l’ingovernabilità dal basso a partire dalla mobilitazione delle masse popolari affinché le amministrazioni locali attuino fin da subito le misure che vadano negli interesse delle stesse benché illegali.

Tra le feste della riscossa popolare già realizzate, oltre quelle sopra riportate sono state:

Toscana:

27 ottobre. Pisa – Casa del Popolo Pisanello – Riglione, via Marsala 2. Qui link.

27-28 ottobre. Massa – Sede P.CARC Massa, via San Giuseppe Vecchio 98. Qui link.

28 ottobre. Abbadia S. Salvatore (SI) – Dibattito Videoteca Centro Giovani, via Mentana 16; pizza conviviale Ristorante Fontemagria, Località Fonte Magria.

3 novembre. Firenze Rifredi – Circolo ARCI Il Campino, via Giulio Caccini 13/B. Qui link.

3 novembre. Cecina – Casa del Popolo Dario, via Pilo 49. Qui link.

Lazio:

4 novembre. Cassino – Sede P.CARC Cassino sezione Antonio Labriola, via Sferracavalli. Qui link.

A partire dal prossimo fine settimana e per tutto il mese di novembre fino ai primi di dicembre si svolgeranno le seguenti Festa.

Piemonte:

23 novembre. Torino. Circolo ARCI Giuseppe Da Giau, Str. Castello di Mirafiori, 346.

Lombardia:

9-10-11 novembre. Milano – Casa del Popolo, via Padova 179 (in galleria). Qui link.

11 novembre. Brescia – Caffè Letterario Primo Piano, via Cesare Beccaria 10. Qui link.

17 novembre. Gratosoglio (MI) – Gratosoglio Autogestita (GTA), via Lelio Basso 7. Qui link

17 novembre. Sesto San Giovanni (MI) – Luogo da definire.

1 dicembre. Bergamo – Circolo ARCI Al Bafo, Piazza Bolognini Seriate (BG).

Emilia Romagna:

10 novembre. Reggio Emilia – Centro Sociale Foscato, via Enrico Foscato 15. Qui link.

Toscana:

11 novembre. Firenze Peretola – Circolo SMS di Peretola, via Pratese 48. Qui link.

24 novembre. Prato – Circolo ARCI Renzo Grassi, via Pistoiese 502, Prato – Narnali. Qui link.

24 novembre. Viareggio. Luogo da definire.

Pistoia. Data e luogo da definire.

Lazio:

9-10 novembre. Roma – Spazio sociale 136, via Calpurnio Fiamma 136. Qui link.

Campania:

16 novembre. Napoli Nord – Cantiere 167 – viale delle Resistenza 247 – Scampia (NA).

16 novembre. Quarto (NA) – Luogo da definire.

22 novembre. Napoli Centro storico – Pub LemmeLemme – Piazza Bellini (NA).

30 novembre. Napoli Est – Aula consigliare VI municipalità, San Giovanni a Teduccio (NA).

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