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Le prime piogge autunnali hanno messo a nudo ancora una volta lo stato di insicurezza delle nostre scuole e in generale del nostro territorio. Sono bastate infatti poche ore di pioggia e di vento per causare crolli in strutture scolastiche, come all’Istituto Tecnico Meucci di Massa dove si è verificato il cedimento di un controsoffitto. Nella stessa giornata altri eventi hanno messo a repentaglio la sicurezza di studenti e del resto della popolazione: il forte vento ha causato la caduta di un albero in prossimità dell’Istituto Galilei di Carrara, un foglio di carta catramata staccatosi da un palazzo è caduto davanti al Liceo Classico di Massa, crolli, cedimenti e allagamenti hanno interessato tutto il territorio.

E’ stato un caso fortuito se non vi sono state conseguenze per le persone in considerazione anche della scellerata decisone delle Amministrazioni locali di tenere aperte le scuole stante l’allarme arancione.

L’evento emergenziale dei giorni scorsi evidenzia in maniera lampante che questo territorio ha bisogno di essere messo in sicurezza: dalle strutture scolastiche (pensiamo alla situazione dell’Istituto Alberghiero che deve essere chiusa ad ogni allerte in ragione del perenne stato di insicurezza) alla cura del territorio dal punto di vista della sicurezza idrogeologica (proprio in questi giorni cadeva il tragico anniversario delle frane che nel 2010 causarono la morte di diverse persone nelle frazioni di Lavacchio e di Mirteto).

Altro che mancanza di lavoro! Nel nostro territorio serve un piano straordinario di messa in sicurezza: dagli edifici pubblici al resto del territorio!

Siamo consapevoli che non sarà “l’amministrazione del cambiamento” (come eravamo consapevoli che non sarebbero state le amministrazioni PD) a cambiare il corso di questo territorio: l’ingrediente fondamentale per cambiare il corso delle cose è chele masse popolari si organizzino direttamente in comitati di lotta, tavoli tecnici, coordinamenti ed inizino ad elaborare dal basso le misure necessarie e diano battaglia affinché vengano realizzate.

Cosa intendiamo?:

Comitati di studenti, insegnanti e genitori che vigilano sullo stato di sicurezza delle scuole e sull’operato delle amministrazioni e che elaborino le misure necessarie dando battaglia affinché vengano realizzati gli interventi di messa in sicurezza. Altro che sicurezza alla Salvini! Pensiamo al disegno di legge “scuole sicure” che stanzia milioni di euro per installare telecamere e militarizzare le scuole quando non è ancora stato stanziato un euro per la messa in sicurezza di cui gli edifici avrebbero bisogno.

Comitati di disoccupati che iniziano ad elaborare dal basso, con l’ausilio di tecnici e delle popolazioni interessate la lista dei lavori da fare per mettere in sicurezza monti, strade, fossi ecc e che diano battaglia affinché vengano realizzate, anche nell’ottica di creare posti di lavoro, quelle piccole e grandi opere di cui il territorio ha bisogno.

 

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