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Luigi Di Maio ha ben detto: non è rispettando codicilli e commi da azzeccagarbugli che faremo rispettare il diritto degli italiani alla vita. Il problema è se il governo Conte e la sua maggioranza parlamentare avranno l’ardire di farlo e di prendere le misure conseguenti, contro la massa di azzeccagarbugli e di magistrati che tutti i Benetton d’Italia e d’Europa metteranno in moto, di abolire con nuove leggi e decreti le leggi e le norme che sanciscono i diritti degli assassini e degli sfruttatori. Le privatizzazioni fatte dai governi delle Larghe Intese, da Prodi a Berlusconi a Renzi, vanno abolite con i contratti che le sanciscono. Non è legale, ma è giusto e legittimo, un governo popolare deve farlo. Se il governo Conte e la sua maggioranza parlamentare avranno il coraggio di farlo, milioni di italiani li appoggeranno: avranno quindi la forza per farlo.

Mai in nessun paese si è cambiato lo stato delle cose rispettando i diritti dei suoi oppressori e dei profittatori del regime. Il diritto e le leggi prescrivono e legalizzano gli interessi di chi comanda. Le classi dominanti hanno violato i diritti scritti sulla carta tutte le volte che erano in contrasto con i loro interessi. Quanti articoli della Costituzione del 1948 non sono mai stati attuati? Quanti articoli della Costituzione del 1948 hanno violato? La Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948 e già il 7 febbraio le sezioni riunite della Corte di Cassazione, composte da magistrati educati e promossi sotto il fascismo, sentenziarono che le norme della Costituzione che stabilivano i nuovi diritti dei lavoratori (al lavoro, all’istruzione, all’assistenza sanitaria, all’abitazione, ecc.), delle donne (all’eguaglianza di diritti con gli uomini) e dell’Italia alla sovranità nazionale erano solo “programmi” che avrebbero dovuto essere attuati, traducendoli in leggi nuove che non furono mai fatte. Furono attuati solo in piccola misura fin quando i lavoratori, aggregati attorno al PCI e forti del sostegno del movimento comunista mondiale e dell’Unione Sovietica, fecero ai capitalisti e al clero abbastanza paura da indurli a fare concessioni per calmare le acque.

Per migliorare le cose, bisogna avere il coraggio e la forza per farlo. Il governo ha la forza per farlo, contro leggi e regolamenti, contratti e codici se ha l’appoggio delle masse popolari, se è deciso ad appoggiarsi sulle masse popolari che il 4 marzo si sono già espresse con il voto a favore del cambiamento.

Le pensioni d’oro sono legali, ma ingiuste: vanno abolite. Le pensioni di fame, sono legali, ma ingiuste: vanno abolite e sostituite con pensioni decenti. La disoccupazione è legale, ma ingiusta: va abolita. Ad ogni adulto va assegnato un lavoro utile e dignitoso e un reddito adeguato a una vita civile. La protezione della vita e del benessere delle persone e dell’ambiente passa davanti alle leggi: le leggi in contrasto sono ingiuste, vanno abolite. Questa è la sovranità nazionale. Abbiamo i mezzi per farlo: basta abolire i lussi e gli sprechi dei ricchi e la loro libertà di disporre dei beni del paese e del lavoro degli altri. Che il governo e la sua maggioranza parlamentare chiamino la gente in piazza, che indicano referendum su ogni questione controversa, su ogni questione in cui i ricchi e il clero, i partiti da PD a Berlusconi, la magistratura e gli alti funzionari statali fanno opposizione e ostruzione. Il governo e la sua maggioranza parlamentare devono destituire tutti gli alti funzionari civili e militari, delle Forze Armate, dei Carabinieri e della Polizia che non adempiono lealmente le decisioni del governo e della maggioranza parlamentare e nominare al loro posto persone leali e favorevoli agli interessi delle masse popolari. È la volta che finalmente un governo che fa gli interessi delle masse popolari faccia approvare con voti di fiducia misure adeguate in Parlamento e ne imponga l’attuazione chiamando le masse popolari ad attuarle anche direttamente e a controllare che ogni organo delle Pubblica Amministrazione le attui lealmente. I magistrati che non osservano rigorosamente la Costituzione della Repubblica devono essere licenziati. Con l’appoggio delle masse popolari il governo e la sua maggioranza hanno la forza per far fronte all’oligarchia finanziaria dell’UE e alla NATO. Proprio la grandezza del Debito Pubblico (più di 2.100 miliardi di euro) è una garanzia che l’oligarchia del gruppi imperialisti europei, USA e sionisti tratterà l’Italia con cautela maggiore persino di quella che usa con la Turchia: i loro crediti diventano carta straccia se il governo italiano smette di pagare gli interessi e di rimborsare i titoli in scadenza, nazionalizza le banche e blocca i movimenti dei capitali finanziari e le istituzioni finanziarie che li movimentano.

Tutto dipende dal coraggio che Conte e il suo governo, Di Maio e il M5S, Salvini e la Lega avranno o non avranno di mettere gli interessi e la sovranità de popolo italiano prima degli interessi dell’oligarchia finanziaria che pretende governare il mondo, l’oligarchia di cui la famiglia Benetton, gli assassini di Genova, fa parte. Ogni pressione per darglielo, è giusta e benvenuta.

Qui si misura la natura del M5S e della Lega, non nelle chiacchiere, nelle dichiarazioni e nelle promesse.

La solidarietà con le vittime di Genova consiste oggi nel mobilitarsi in ogni piazza e paese e chiedere al governo Conte di prendere le misure necessarie, di avere il coraggio di mantenere le promesse elettorali.

Ulisse, segretario generale del CC del nuovo Partito Comunista Italiano, 18 agosto 2018

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