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Rilanciamo a seguire il discorso del presidente Maduro rispetto all’attentato subito e a sguire riportiamo l’articolo apparso su ALBAinformazione a firma di Ciro Brescia.

Ormai sono anni che la comunità internazionale dei gruppi imperialisti americani, europei e sionisti cerca di affossare il governo Maduro e il movimento bolivariano: sabotaggi, campagne diffamatorie, attività eversive, disordine sociale, un colpo di Stato strisciante, ma sempre più aperto. L’obiettivo di imperialisti e controrivoluzionari è quello di eliminare il Presidente Nicolas Maduro e il suo governo, soffocare le organizzazioni popolari chaviste e installare un governo sottomesso alla comunità internazionale.

Creare nel Paese un clima di caos, di insicurezza, di paura rendendo precari il rifornimento di beni e la prestazione di servizi essenziali, diffondendo nel Paese attività violente e criminali, ampliando la corruzione, alimentando in ogni modo la sfiducia nella capacità del governo di venire a capo dei problemi della popolazione e di difendere le conquiste realizzate è il modo con il quale controrivoluzionari e imperialisti provano a destabilizzare il Paese. Provano a creare il clima adatto a un intervento militare, sia dall’interno, utilizzando i gruppi paramilitari formati dalla destra e addestrati in Colombia, in Messico e altrove da agenti USA o israeliani e da mercenari delle tante società militari private, sia dall’esterno, dalla Colombia, dalle basi militari ufficiali e clandestine USA in America Latina, dalla 4° Flotta USA riattivata nel 2008 che pattuglia le acque dell’America Latina, anche se uno sbarco di Marines USA in Venezuela oggi sarebbe un’operazione ben più complessa che le invasioni di Grenada (1983) e di Panama (1989).

Ieri 4 agosto 2018, poi, un attentato vero e proprio. L’ennesimo e gravissimo: droni-bomba diretti contro Maduro, salvo solo grazie agli agenti di sicurezza. Noi comunisti italiani, il Partito dei CARC, organizzazione che aderisce alla Carovana del (nuovo) Partito comunista italiano, esprimiamo la nostra massima solidarietà al governo Maduro, con il quale lavoriamo da anni in particolare tramite il Consolato Generale de la Repubblica Bolivariana de Venezuela a Napoli e sosteniamo i compagni venezuelani nel loro processo rivoluzionario per trasformare il loro Paese e guidare le masse popolari venezuelane a prendere il potere e sconfiggere definitivamente le vecchie classi dominanti e la comunità internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti.

Esprimiamo la nostra solidarietà nel modo più alto che esiste per farlo: costruire giorno dopo giorno la rivoluzione socialista nel nostro paese. È questo il maggiore contributo che possiamo dare alla lotta delle masse popolari venezuelane e alla rinascita del movimento comunista in Venezuela e nel mondo.

 

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(VIDEO+FOTO) Fallito attentato terrorista contro Maduro

di Ciro Brescia

A nemmeno 24 ore dall’incontro pubblico del Presidente Maduro con i protagonisti della #MarchaCampesinaAdmirable si è scatenata un’ondata di violenza selettiva contro i líderes sociales contadini che lottano contro i latifondisti e i loro interessi speculativi con attentati terroristi che hanno lasciato sul terreno altri morti che vanno ad aggiungersi alle migliaia di caduti delle organizzazioni sociali ed operaie, della campagna e della città, per mano del paramilitarismo mafioso infiltrato proveniente dalla confinante Colombia. Questa ondata ha raggiunto il suo apice con il fallito attentato contro il Presidente Maduro durante un evento ufficiale che celebrava l’anniversario della Guardia Nacional Bolivariana.

Durante il tentativo di assassinio del Presidente utilizzando droni-bomba abbattuti in volo sono risultati feriti sette componenti della GNB.

La Rivoluzione Bolivariana è una rivoluzione armata, però pacifica, affermava lo stesso Comandante Chávez, almeno queste sono le intenzioni e gli obiettivi dichiarati: quelli di garantire la pace e la prosperità non solo per il popolo venezuelano ma anche per tutti i popoli del mondo. Intenzioni che non sono certo quelle della estrema destra venezuelana, delle oligarchie colombiane sue alleate e meno ancora degli esuli controrivoluzionari cubani e venezuelani che hanno trovato rifugio a Miami con la complicità di sempre degli imperialisti USA.

La Rivoluzione bolivariana avanza e continuerà ad avanzare nella tormenta, nonostante i tentativi controrivoluzionari che con le loro azioni criminali provano ad imporre al governo di Maduro il volere delle oligarchie mafiose nel tentativo disperati di far saltare la saldatura del governo rivoluzionario con le sue basi sociali di riferimento.

Oggi si fa più urgente e pressante la mobilitazione popolare in Venezuela e anche a livello internazionale, il rispetto della sovranità popolare e del principio dell’autodeterminazione dei popoli, principi sistematicamente violati dagli imperialisti USA, UE e sionisti.

 

¡Chávez presente!

¡Maduro presidente!

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