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Nei numeri scorsi di Resistenza abbiamo seguito l’evoluzione di un appello, a firma Ugo Mattei e Alberto Lucarelli, che aveva al centro due punti cardine: l’opposizione ai tentativi di ribaltare l’esito delle elezioni del 4 marzo e la mobilitazione per l’attuazione delle parti progressiste della Costituzione da parte del governo che si sarebbe insediato. Stanti le evoluzioni della crisi politica, quell’appello si è tradotto nella convocazione di una assemblea nazionale per il 16 giugno a Roma, ne riportiamo il testo e la lista dei promotori, che nel frattempo si è ampliata. Le adesioni continuano a crescere e per motivi di spazio sono riportate su www.carc.it.

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Per un Governo Costituzionale di Salute Pubblica
Per un Comitato di Liberazione Nazionale

Roma Scout Center, Largo dello Scautismo 1, 00162 Roma – H 17.00

Dopo il referendum del 2011 in difesa dell’acqua come bene comune, dopo quello del 4 dicembre 2016 in difesa della Costituzione repubblicana, il 4 marzo i cittadini hanno ribadito il loro NO alle politiche neoliberiste di austerità, hanno detto basta alla sospensione della democrazia ed ai governi asserviti agli interessi dei poteri oligarchici interni ed internazionali.

La speranza di una svolta, quella di un governo che ponga fine alle politiche antipopolari e rispetti la sovranità popolare, rischia tuttavia di essere nuovamente mortificata da quegli stessi poteri forti che tramano per imporre la strada che ha portato il Paese allo sfascio, la strada della disoccupazione, della precarietà permanente, dell’umiliazione dei lavoratori, dei salari da fame, dell’insicurezza sociale, delle devastazioni ambientali.

Dobbiamo impedire questo disegno, dobbiamo mobilitarci affinché sia rispettata la volontà della grande maggioranza dei cittadini. Facciamo appello innanzitutto al Movimento 5 Stelle, la forza politica premiata dai cittadini per la sua opposizione ai governi dei forti, perché attui un Governo Costituzionale di Salute Pubblica. Un governo che nel rispetto della Costituzione del 1948 – inapplicata, violata e tradita dalle forze che per decenni hanno governato – realizzi i grandi cambiamenti necessari che soli potranno dare un futuro al Paese. Questo governo, ne siamo certi, avrà dalla sua parte il consenso consapevole e attivo del popolo italiano, consenso indispensabile per vincere tutti i tentativi di sabotaggio che i poteri oligarchici, interni ed esterni, tenteranno di mettere in atto.

Il Parlamento è sovrano. I parlamentari, anzitutto quelli del M5S, nel rispetto della volontà della maggioranza degli italiani, debbono adoprarsi affinché il governo non si pieghi alle stesse forze che hanno causato il disastro del Paese, per un programma di Salute Pubblica che attui le seguenti misure:

  1. Abolizione della legge Fornero;
  2. Abolizione del Job’s Act e lotta al lavoro precario;
  3. Ripristino e ricreazione di spazi di democrazia effettiva, oltre le scadenze elettorali, per una partecipazione crescente della grande maggioranza della popolazione del nostro paese alla gestione delle società e della propria vita;
  4. Grande piano di spesa pubblica in vista della piena occupazione, per la cura del territorio e la bonifica dell’ambiente, per una sanità universale efficiente, per la rinascita della scuola e dei saperi, per la difesa dei beni comuni.
  5. Un reddito di cittadinanza che assicuri una vita dignitosa ai cittadini privi di lavoro;
  6. Riconquista della sovranità nazionale e democratica, contro l’Europa della finanza, contro la Nato per un’Italia che ripudia la guerra.

Il Parlamento, che è già nella pienezza dei suoi poteri, può e deve adottare dei provvedimenti d’urgenza per risolvere crisi industriali potenzialmente tragiche per i lavoratori e per tutto il Paese. Occorre da subito assicurare la bonifica e la vita dell’ILVA, nazionalizzare e rilanciare Alitalia, impedire la chiusura della Embraco, della Rational, della ex Lucchini e di tutte le aziende condannate da proprietari che le chiudono, che trasferiscono e delocalizzano gli impianti, che mentre calpestano i lavoratori danneggiamo gravemente tutto il Paese. Il buongiorno si vede dal mattino: dalla giusta soluzione di queste crisi, primo passo verso un rinnovamento radicale del Paese, verificheremo se chi è stato eletto ha davvero a cuore il bene comune.

E’ ora che tutte le forze che vogliono il cambiamento, per far uscire il Paese dal disastro in cui è stato gettato, si mobilitino contro la riproposizione delle stesse politiche degli ultimi anni.

Facciamo perciò appello alle forze del cambiamento, ed ai singoli attivi sul piano politico, sindacale, sociale ed intellettuale che si riconoscono in questa necessità, perché si uniscano in un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, che liberi il paese da questi occupanti e ne avvii la ricostruzione con criteri nuovi, fondati sulla partecipazione delle classi dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutte le masse popolari, per il diritto al lavoro, per la difesa dei beni comuni e dell’ambiente.

Promotori

Ugo Mattei, giurista

Alberto Lucarelli, giurista

Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale

Luigi de Giacomo, fondatore percorso Attuare la Costituzione

Paolo Berdini, urbanista

Rinaldo Valenti, Gruppo Operaio Cooperativa Rational, Massa

Forum Ambiente Salute Lecce

Giovanni Gioffrida, Spazi Popolari di San Nicola di Lecce

Gianni Di Vincenti , operaio Maserati Grugliasco (TO)

Stefano Battolla, Cobas, RSU Richard Ginori, Sesto Fiorentino

Domenico De Stradis, USB; FCA Melfi

GalleryArt, organizzazione culturale, spazio occupato in Galleria Principe, Napoli

Fabio Frati, CUB Alitalia

Sergio Cesaratto, economista

Felice Floris, Movimento dei Pastori Sardi

Comitato Salute Pubblica di Cecina

Coordinamento Art. 1 – Camping C.I.G., Piombino

Ivana Fabris, Movimento Essere Sinistra

Rossana Becarelli, medico e antropologo

Jean Claude Martini, KFA Italia, Associazione di Amicizia con la Corea del Nord

Ciro Totaro, Associazione Libera Architettura, Napoli

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