Il M5S non correrà alle prossime elezioni amministrative di Siena del 10 giugno.

I vertici nazionali del M5S hanno così deciso di lasciare la città di Siena nelle mani dei partiti delle Larghe Intese (il M5S di Siena se avesse concorso alle elezioni del 10 giugno, avrebbe avuto non poche chances di trovarsi al ballottaggio con il PD, e questo fa paura ai poteri forti!).

Siena è la città del Monte dei Paschi, la cui crisi è espressione della crisi del capitalismo intero e delle sue attività finanziarie ingoiate in un vortice senza fine. Gli amministratori delle banche usano i depositi e i risparmi non per fare crediti alla produzione e al consumo, ma per speculare:  per trafficare nel campo finanziario, direttamente o facendo prestiti di favore ad amici di amici, a prestanome, a finanzieri e speculatori. Questo hanno fatto i vari Mussari e Co.

Le banche non sono più principalmente istituzioni di depositi e prestiti, ma istituzioni del mercato finanziario; i protagonisti del sistema bancario sono un pugno di grandi e una massa di piccoli speculatori; i depositanti, risparmiatori, correntisti sono le vittime del sistema bancario, le galline da spennare. Tutto questo lo si vede bene nelle ricadute che la crisi di MPS ha avuto e continua ad avare nell’economia reale del territorio (smantellamento unità produttive, incuria del territorio, tagli ai servizi).

I partiti delle Larghe Intese, in particolare il PD per quel che attiene il territorio di Siena (e in generale la Regione Toscana) è parte integrante di questo sistema: è un cancro per la città.

Il M5S in questi anni ha portato avanti una lotta importante contro il sistema affaristico cittadino che ruota attorno al MPS (ci ricordiamo tutti Beppe Grillo che partecipava alle assemblee dei soci) per questo motivo esso rappresenta un puntello nei fianchi dei partiti delle Larghe Intese locali (e nazionali)!

La mancata partecipazione del M5S alle prossime amministrative è un fatto grave, perché probabilmente frutto di accordi nazionali in vista della costituzione del governo, è un fatto grave che crea amarezza e disorienta gli attivisti e gli elettori del M5S di Siena in particolare. Tuttavia, vogliamo dirvi che l’importanza dell’esperienza del M5S a livello locale e nazionale sta nel rappresentare il principale centro di raccolta del dissenso e della volontà di cambiamento, nel nostro Paese. L’esperienza dei meet-up ha dato corpo, e in alcune realtà come quella di Colle Val d’Elsa continua a farlo, alla voglia di attivarsi stando in strada, in mezzo alla gente, di ascoltare, discutere, concepire una società differente. La batosta ricevuta dai vertici nazionali, con l’esclusione alle amministrative del 10 giugno, non deve disperdere queste esperienze anzi, deve rafforzare la consapevolezza dei compiti che si pongono davanti agli attivisti del M5S e ai suoi sostenitori: promuovere il protagonismo popolare sui territori valorizzando l’esperienza, le conoscenze, le relazioni che in questi anni tanti attivisti, tanti consiglieri comunali hanno accumulato per organizzare le masse popolari del territorio. Trasformare i banchetti, le riunioni, le assemblee dei meet-up in momenti in cui raccogliere le problematiche delle masse popolari del territorio, ragionare sulle soluzioni per farvi fronte e mobilitarle ad attuarle. Significa, per esempio, promuovere la nascita di Comitati di Salute Pubblica che mettano assieme utenti e lavoratori per far fronte ai continui tagli alla sanità di cui anche il territorio di Siena fa le sue spese (come iniziare? Andando davanti agli ospedali, sottoponendo questionari, organizzando sportelli popolari di salute, tende della salute nei quartieri), significa ragionare sul tema del lavoro e dello smantellamento dell’apparato produttivo che colpisce la città di Siena – vedi vicenda Whirlpool – e la Val d’Elsa. Bisogna andare davanti alle fabbriche a discutere con gli operai (molti dei quali, a livello nazionale e locale, hanno votato in massa il M5S) per capire quali misure mettere in campo per impedire la morte lenta delle aziende, per fomentare l’organizzazione e la mobilitazione dei lavoratori, significa continuare la battaglia contro le lobbies che stanno dietro alla gestione del MPS fomentando la partecipazione e l’iniziativa popolare, denunciando, promuovendo proteste contro i vertici della banca. Il M5S non correrà alle elezioni ma può diventare il centro propulsore della mobilitazione, organizzazione e del coordinamento delle masse popolari della zona: questo è ben più importante perché è l’unico modo per non disperdere la vostra esperienza, per non lasciare orfani i vostri elettori e per far avanzare il MS5. Assumere questo ruolo per il M5S di Siena, significa assumere un ruolo di incalzo per la futura amministrazione cittadina, ma vuol dire assumerlo anche a livello nazionale nel promuovere la mobilitazione dal basso affinché un eventuale futuro governo M5S-Lega rispetti le promesse elettorali, oppure, affinché si impedisca la costituzione di governi “tecnici” o “di scopo”, ennesimi governi fautori delle politiche dei partiti delle Larghe Intese.

Di seguito riportiamo il Comunicato CC 9/2018 – 15 maggio 2018 del (n) PCI dal titolo: “Appello agli attivisti e agli elettori del M5S, a tutti gli oppositori delle Larghe Intese. Non lasciate che i vertici della Repubblica Pontificia distruggano il M5S!”.

Come Partito dei CARC, a livello nazionale e locale, stiamo promuovendo incontri con attivisti ed elettori del M5S per sviluppare il confronto sulla situazione attuale e su come agire per impedire che il M5S venga distrutto, e per far sì che assuma il ruolo che deve assumere, che gli farà fare un salto in avanti alimentando la lotta per il cambiamento nel nostro Paese. Anche la sezione di Siena del P.CARC si appella agli attivisti ed elettori del M5S per un incontro pubblico.

 

***

Comunicato CC 9/2018 – 15 maggio 2018

 

Appello agli attivisti e agli elettori del M5S, a tutti gli oppositori delle Larghe Intese

Non lasciate che i vertici della Repubblica Pontificia distruggano il M5S!

 

Ai fini della lotta per farla finita con il corso catastrofico che la borghesia imperialista impone alle masse popolari del nostro paese, l’importanza del M5S sta nel fatto che è diventato un centro di raccolta del consenso elettorale tale che il sistema politico della Repubblica Pontificia non può prescindere da esso.

I vertici della Repubblica Pontificia per mano di Berlusconi e Salvini si servono di Luigi Di Maio per distruggerlo.

 

Il merito di Beppe Grillo e di Roberto Casaleggio sta nell’aver ben usato una serie di circostanze per costruire un centro di raccolta del consenso elettorale di una parte importante degli oppositori del corso catastrofico che la borghesia imperialista impone al nostro paese. Invece di disperdersi nell’astensione, milioni di elettori colpiti o disgustati dell’operato dei vertici della Repubblica Pontificia hanno votato per il M5S. I fautori delle Larghe Intese se prescindono dal gruppo parlamentare del M5S, anche se riuscissero a raccogliere una maggioranza parlamentare, si espongono a un’opposizione di forza crescente nel paese e a una maggiore rovina elettorale. Devono quindi  disgregare e discreditare il M5S presso le masse popolari. Cosa di meglio che implicarlo in trattative segrete e senza fine su un’infinità di dettagli di programmi e in intrighi oscuri per la scelta di ministri che anche nel migliore dei casi saranno paralizzati dai ricatti dell’UE e della Banca Centrale Europea, dal boicottaggio degli alti funzionari della burocrazia statale e da mille altri vincoli e ostacoli che solo un potente movimento di massa potrebbe travolgere?

Questa è la funzione che Mattarella, l’ultimo frutto delle trattativa Stato-Mafia che negli anni ’90 portò Berlusconi al governo, sta espletando prolungando senza fine il teatrino delle consultazioni. Alla fine che Di Maio ceda a tutte le pretese o che i vertici della Repubblica Pontificia rigettino il M5S, non farà differenza. Esso avrà cessato di essere il centro di attrazione per gli oppositori sia pur solo elettorali del corso catastrofico delle cose. I fautori delle Larghe Intese avranno tolto di mezzo un ostacolo al loro governo del paese agli ordini della UE e della NATO, cioè della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti. Beninteso, la lotta delle masse popolari contro la Repubblica Pontificia si svilupperà comunque, ma dovrà trovare altre strade e avrà tempi più lunghi.

Oggi non sono importanti la qualità dei programmi del M5S e le sue capacità di portarli a compimento. Senza un’ampia mobilitazione e una diffusa organizzazione delle masse popolari e in particolare dei lavoratori delle aziende capitaliste e pubbliche è impossibile porre realmente fine al catastrofico corso delle cose. Quello che è importante è che con la forza parlamentare raggiunta il M5S impedisca la formazione di un nuovo governo dei fautori del programma comune della borghesia imperialista che elimina quello che resta delle conquiste di civiltà e di benessere strappate dalle masse popolari alla borghesia nel secolo scorso quando il movimento comunista era forte. Per realizzare veramente quanto di buono c’è nei suoi programmi, il M5S dovrà per forza di cosa mobilitare le masse popolari e tutti gli oppositori dell’UE e della NATO. Sarà un passo avanti della lotta delle masse popolari, della loro mobilitazione e della loro organizzazione, un passo avanti che sta ai comunisti far diventare un passo avanti della rivoluzione socialista.

Ma questo è un altro discorso. Nell’immediato quello che è importante è mettere fine al gioco dei fautori del governo delle Larghe Intese, alla manovra della combinazione Renzi – Berlusconi che mira a togliere di mezzo il M5S e quindi l’ostacolo immediato alla costituzione, direttamente o per interposte persone, di un governo che continui la politica antipopolare che hanno imposto finora alle masse popolari italiane.

Che tutte le persone che vogliono porre fine al corso catastrofico delle cose si uniscano per far porre fine al teatrino delle trattative segrete e delle consultazioni al Quirinale!

Che tutti gli oppositori delle Larghe Intese contro le masse popolari si uniscano agli attivisti e agli elettori del M5S per imporre il rispetto dei risultati elettorali e la pubblicità dei programmi!

Che tutti gli oppositori delle Larghe Intese si uniscano per far rispettare al M5S le promesse elettorali, per imporre la piena attuazione delle parti progressiste della Costituzione del 1948, per esigere quindi l’abolizione della legge Fornero e del Jobs Act, il ripristino delle autonomie locali con le necessarie dotazioni di entrate e l’annullamento dei debiti con le banche e con i fondi d’investimento, un grande piano di spesa pubblica in vista della piena occupazione in un lavoro utile, stabile e dignitoso, per la cura del territorio e la bonifica dell’ambiente, per una sanità universale efficiente, per la rinascita della scuola e dei saperi, per la difesa dei beni e dei servizi comuni, per far finalmente valere la sovranità nazionale e democratica, contro l’Europa della finanza, contro la NATO per un’Italia che ripudia la guerra.

Noi comunisti quindi chiamiamo e partecipiamo alla mobilitazione e all’organizzazione per l’attuazione piena e aperta delle promesse elettorali del M5S e per la piena attuazione delle parti progressiste della Costituzione del 1948 che i governi della Repubblica Pontificia (I e cosiddetta II Repubblica insieme) hanno ignorato o calpestato. Chi prenderà questa strada, anche se oggi non è d’accordo con noi, trarrà via via lezione dal corso delle cose. Siamo certi che continueremo ad avanzare insieme con tutti quelli che non sacrificheranno gli interessi e gli ideali di giustizia, di eguaglianza e di libertà delle masse popolari.

Rompere con l’incertezza dei capi del M5S e mobilitare a protestare nelle piazze e nelle strade contro i vertici della Repubblica Pontificia!

Accumulare forze per la costituzione di un governo d’emergenza delle masse popolari organizzate, il Governo di Blocco Popolare!

Il primo paese imperialista che spezzerà le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti mostrerà la via e aprirà la strada anche alle masse popolari degli altri paesi.

L’Italia può essere questo paese!

 

Rafforziamo il movimento comunista cosciente e organizzato!

Il futuro è nelle nostre mani!

 

NO a ogni governo delle Larghe Intese!

NO a ogni governo succube dei padrini delle Larghe Intese!

Valutiamo ogni persona e organismo alla luce dell’impegno in questo compito!

 

Osare sognare, osare pensare, osare vedere oltre l’orizzonte della società borghese!

Osare vincere! Il nostro futuro lo costruiamo noi!

 

**************

Per mettersi in contatto con il Centro del (n)PCI senza essere individuati e messi sotto controllo dalle Forze dell’Ordine borghese, una via consiste nell’usare TOR [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html ], aprire una casella email con TOR e inviare da essa a una delle caselle del Partito i messaggi criptati con PGP e con la chiave pubblica del Partito [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html ].

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata