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Presentazioni di Copwatching 2.0

Bologna. L’11 aprile si è svolta la presentazione del dossier presso il bar La Linea. Un’iniziativa nel solco della mobilitazione per il processo a Rosalba e alla redazione di Vigilanza Democratica, che continua nonostante la condanna della compagna in primo grado (vedi articolo…). Vari gli spunti di riflessione scaturiti dal dibattito: innanzitutto è emerso che gli abusi delle forze di polizia sono più frequenti di quanto immaginiamo e non necessariamente riguardano l’ambito della militanza politica. Nel dossier si vede bene, come ha fatto notare una partecipante, che il lavoro della redazione di Vigilanza Democratica non attacca le Forze dell’Ordine per partito preso, ma si basa sull’analisi di fatti reali e documentati, che dimostrano che non si può scaricare la colpa sulle “mele marce” presenti nei corpi di polizia. Altro punto su cui ha fatto perno la presentazione è stata la necessità di difendersi dagli abusi, a partire dal conoscere i propri diritti: per questo è già in fase di costruzione la prossima iniziativa a Bologna, la presentazione del MAL – Manuale di Autodifesa Legale.

Siena. Venerdì 20 aprile presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, ha avuto luogo la presentazione alla quale hanno partecipato e sono intervenuti alcuni giovani studenti e lavoratori. Sviluppo particolare delle discussione ha riguardato la concezione con cui si affrontano i processi politici nei quali non è il singolo compagno davanti alla giustizia, ma è una rappresentazione dello scontro tra interessi di classe, e quindi, di classi contrapposte. Ognuno dei partecipanti ha raccontato di aver subito, anche se in modi e a livelli differenti, abusi da parte delle Forze dell’Ordine, che spesso hanno giocato sul fatto che chi avevano di fronte non fosse a conoscenza dei propri diritti. Anche in questa occasione è stato chiamato in causa il Manuale di Autodifesa Legale come strumento utile a tutti, militanti politici, attivisti e semplici cittadini. Una delle studentesse presenti si è anche resa disponibile a rivedere e aggiornare il manuale (stampato nel 2011), che è ancora valido nella sua globalità, ma necessita di alcune precisazioni per quanto riguarda i riferimenti all’impianto legislativo vigente.

Massa – Letture collettive di Rivoluzionaria professionale. In aprile la Sezione ha inaugurato una serie di letture collettive del libro Rivoluzionaria professionale, autobiografia di Teresa Noce, testo ripubblicato dalla casa editrice Rapporti Sociali nel 2016. L’obiettivo è quello di trarre insegnamenti dalla prima ondata della rivoluzione proletaria e dal suo sviluppo nel particolare del nostro paese. Si sono già svolte le prime 3 letture presso lo Spazio Popolare in Via San Giuseppe Vecchio. Durante gli incontri, ai quali stanno prendendo parte giovani e adulti, studenti e operai, oltre ai simpatizzanti del Partito, vengono presi in esame alcuni passi del libro, letti collettivamente per poi essere dibattuti. Avvalendosi delle esperienze che la Noce racconta e che ha vissuto in prima persona, la discussione può concentrarsi sull’attualità del suo esempio e sul suo utilizzo per cambiare il corso delle cose.

Napoli – Presentazione del corso sul Manifesto Programma. Lo scorso 19 aprile, presso la Galleria Principe, è stato inaugurato l’avvio del corso sul Manifesto Programma del (nuovo)PCI, diretto dal Centro di formazione del P.CARC. Erano presenti all’iniziativa più di 30 persone: compagni del Partito, ma anche esponenti delle organizzazioni popolari della zona, come GalleRi Art, il Comitato San Gennaro e il Comitato Disoccupati Organizzati Sanità. Il segretario generale del Comitato centrale del (nuovo)PCI ha inviato un saluto (visibile sul sito www.carc.it) che è poi stato l’innesco di una ricca discussione. Il ruolo della classe operaia e il suo rapporto con il Partito comunista e la necessità di costruire un vasto fronte anti Larghe Intese sono stati gli argomenti principali del dibattito, temi all’ordine del giorno in una regione come la Campania, sempre più martoriata dalle manovre criminali dello stato borghese, ma anche terra di riscossa del protagonismo popolare. Il corso diventa dunque un momento di analisi della situazione attuale, sulla quale possiamo intervenire grazie alla concezione comunista del mondo, alla scienza del materialismo dialettico, verso l’orizzonte del socialismo. Le 14 sessioni del corso (iniziate il 21 aprile e che termineranno il 2 giugno) affronteranno vari argomenti, sia storici che economici e politici e verranno svolte presso la sede della casa editrice La Città del Sole, in Vico Giuseppe Maffei 4 a Napoli.

Quarto – Battaglia per la sede. I compagni della Sezione hanno ricevuto poche settimane fa la notizia che lo spazio dove ha sede il centro culturale Estella, fondato dal P.CARC insieme al collettivo ISIS, è stato dato dal proprietario in uso alla lista Coraggio Quarto che ne vorrebbe fare il suo comitato elettorale per le amministrative del prossimo 10 giugno. La lista fondata dall’ex-sindaco di Quarto Rosa Capuozzo (che in passato si è avvalsa anche del sostegno dei compagni), ha offerto al proprietario più soldi pur di averla: i compagni ogni mese si sforzano di trovare un modo per pagare l’affitto, ma certamente non hanno risorse economiche paragonabili a quelle di chi gode di finanziamenti pubblici o di finanziatori facoltosi. Il centro è oggi uno dei pochi spazi di sana aggregazione rimasti sul territorio, autogestito e autofinanziato (nella sede è ospitato anche lo sportello immigrati, grazie alla collaborazione con l’associazione Ashiwa). Coraggio Quarto ha inaugurato così la sua campagna elettorale, provando a “scippare” la sede proprio a quelle associazioni e realtà che ha sempre dichiarato di sostenere, nascondendosi dietro la menzogna di non essere a conoscenza del fatto che il fondo fosse già occupato da qualcuno, come se a Quarto non esistessero altri locali da affittare! La cosa che però suona veramente come una presa in giro è la proposta avanzata ai compagni dalla lista: sarebbe infatti loro permesso di continuare a utilizzare saltuariamente la sede, ma senza simboli, senza bandiere, solo per iniziative sociali in uno spazio addobbato con la propaganda di Coraggio Quarto. Ovviamente i compagni non hanno accettato e hanno denunciato pubblicamente la cosa, essendo determinati a non abbandonare quello spazio che loro stessi hanno sottratto all’abbandono, ripulito e riqualificato. Per questo hanno invitato tutte le liste, i candidati, le associazioni e le organizzazioni a prendere posizione sull’accaduto, mettendo in secondo piano le concorrenze elettorali e ponendo al centro gli interessi di classe. Intanto la mobilitazione è già iniziata e i compagni hanno fatto una serie di banchetti nelle piazze della città (e ne hanno altri in programma).

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