Ancora mobilitazioni e presidi dei lavoratori dell’indotto Pignone davanti allo stabilimento di Massa. Al presidio della Vivaldi e Cardino, cominciato nelle settimane scorse si sono aggiunti i lavoratori della FC-imballaggi: quindi attualmente gli esuberi dichiarati da queste ditte dell’indotto sono 65 (13 per la Vivaldi e Cardino e 52 per la FC-imballaggi). Il gioco è sempre lo stesso: anche a fronte di commesse la Baker-Hughes (l’attuale nome della GE-Pignone) minaccia di togliere gli appalti con il preciso intento di alimentare la precarietà e quindi la ricattabilità dei lavoratori e in questo modo poter imporre condizioni di salario e di lavoro peggiori.

Quello che stanno facendo i lavoratori in presidio è di grande importanza non solo per loro stessi e le loro famiglie, ma per tutto il territorio.

Bisogna dire basta alla politica di rapina di colossi come la Baker-Hughes che attingono continuamente a risorse della collettività, sotto forma di agevolazioni e finanziamenti, e poi fanno profitti sfruttando la precarietà e quindi la ricattabilità. Tutto questo è un insulto al diritto universale al lavoro.

L’esperienza della lotta dei lavoratori Rational (che attualmente stanno lavorando alla creazione di una cooperativa) e quella dei lavoratori licenziati (e poi reintegrati) da NCA ci insegna che la soluzione può venire solo dalla mobilitazione dei lavoratori dal basso, senza lasciare l’iniziativa in mano a sindacati e istituzioni.

Le crisi aziendali che si stanno moltiplicando nella zona stanno mettendo in contatto lavoratori di aziende diverse, ci stanno insegnando a lottare insieme, a unire le forze e pensare insieme alle soluzioni.

Sfruttiamo la situazione per creare una rete di lavoratori che si vogliono opporre alla chiusura delle aziende. Tra i lavoratori della ex Rational, ex Eaton, della Sanac, di NCA e del Pignone con il suo indotto si sta rafforzando un legame che rappresenta già un embrione di questo coordinamento.

La mobilitazione della classe operaia e degli altri lavoratori avanzati è la forza materiale che trasforma la società. Quando la classe operaia si mobilita, trascina con sé il resto delle masse popolari e le sue parole d’ordine diventano immediatamente parole d’ordine di tutto il movimento popolare.

Per oggi (venerdì 20 aprile) i lavoratori dell’indotto Pignone hanno indetto un corteo da piazza Garibaldi alla Prefettura a Massa: questa è un’occasione per sostenere la lotta e far sentire la nostra solidarietà!

Partecipiamo al corteo di oggi pomeriggio!!!

Solidarietà ai lavoratori della Vivaldi e Cardino e della FC-imballaggi in lotta per il lavoro!!!

La loro lotta è la lotta di tutto il territorio contro lo smantellamento delle attività produttive!!!

Applicare dal basso la costituzione: il lavoro è un diritto universale!!!

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